Cancro al fegato, arriva in Italia la rete della radioembolizzazione

Cancro al fegato, arriva in Italia la rete della radioembolizzazione

12 Settembre 2016 0 Di ItaliaNotizie24

Cancro al fegato: il network degli utenti della radio-embolizzazine (Sirt), nato in Gran Bretagna nel 2014, si estende a Spagna, Belgio e Italia. Coinvolti specialisti di varie discipline.

Cancro al fegato, il network degli utenti Sirt arriva in Italia

All’inizio, nel 2014, la Sun era una piccola rete di professionisti, accademici ed esperti clinici, attivi in varie discipline, ma operanti esclusivamente in Gran Bretagna. Una rete, denominata Sun, nata dopo che il servizio sanitario nazionale britannico ha accettato di trattare i pazienti con tumore maligno al fegato con la Radio terapia interna selettiva (Sirt), detta anche radio-embolizzazione, mediante microsfere di ittrio-90. Ora, quella rete ha valicato i confini del Regno Unito e si è estesa in Europa, coinvolgendo professionisti di Belgio, Spagna e Italia.

 

La rete è nata dalla collaborazione tra specialisti di varie discipline, oncologia, radiologia, fisica medica, medicina nucleare,  patologia ed altre ancora, che ha permesso di avviare e di perfezionare sempre più questo trattamento, che viene utilizzato sia nel caso in cui il tumore sia iniziato nel fegato sia nel caso in cui il tumore si è originato in altre parti del corpo.

La Sirt, chiamata anche “radio-embolizzazione”, è un metodo di trattamento dei tumori maligni del fegato. Milioni di piccole “bolle” di resina o vetro vengono iniettate nelle arterie all’interno del fegato. Le micro-sfere sono minuscole e troppo piccole da vedere ad occhio nudo, perché hanno uno spessore molto inferiore a quello di un capello umano.

Queste micro-sfere contengono un isotopo radioattivo che emette una radiazione che si propaga solo per una breve distanza all’interno del fegato. Una volta iniettate, le micro-sfere si depositano nei vasi che alimentano il tumore ed emettono radiazioni che uccidono le cellule tumorali.

Le micro-sfere aiutano anche a bloccare l’afflusso di sangue ai tumori, privandoli così di ossigeno e di nutrienti essenziali. Sebbene l’emissione della radiazione duri per alcuni giorni, l’effetto del trattamento sul tumore può durare più a lungo.

Aprire la rete, e quindi la collaborazione a specialisti di altri quattro Paesi, come sperano i responsabili della Sun, rafforzerà ulteriormente la cooperazione e soprattutto la condivisione reciproca delle migliori pratiche ed esperienze cliniche e delle informazioni sui pazienti, nonché di organizzare corsi avanzati di formazione e seminari.

Questo è un momento molto emozionante – ha commentato il professor Ricky Sharma, docente di Radioterapia oncologica all’University College di Londra – Come rete basata sul web, siamo felici dell’interesse suscitato in Europa da Sun tra i professionisti provenienti da una varietà di discipline, che ora sono motivati a riunirsi per condividere le migliori pratiche per i loro pazienti. Il nostro obiettivo comune è quello di migliorare il trattamento dei pazienti affetti da cancro, mediante Sirt ed altre terapie oncologiche interventistiche. Sono molto entusiasta di poter condividere le conoscenze lavorative, le migliori pratiche ed i risultati clinici con i miei colleghi di Regno Unito, Belgio, Spagna e Italia. Avremo tutti l’opportunità di imparare gli uni dagli altri.

 

La Sun, la rete degli utenti ed utilizzatori della Sirt, non ha alcuna finalità commerciale, perché ha un orientamento esclusivamente accademico. Al centro della rete, un sito web che fornisce un Forum di discussione sicuro con accesso “esclusivo per soli membri” per consentire ai medici di scambiarsi, privatamente ed in sicurezza, i loro punti di vista su tutti gli aspetti della procedura Sirt e sulle problematiche cliniche. Il sito fornisce anche risorse liberamente disponibili per medici e pazienti.

Tutti i membri del network degli utenti Sun sono coinvolti nel trattamento con Sirt dei pazienti affetti da cancro.

Il mandato del network è quello di:

  • Condividere e stabilire le migliori pratiche per il trattamento Sirt trasversalmente ed internamente a tutte le discipline cliniche
  • Rendere note ed ottimizzare le pratiche di riferimento ed i risultati
  • Condividere protocolli di ricerca e trattamento per migliorare i risultati dei pazienti
  • Discutere e condividere la conoscenza su questioni accademiche, e diffusione di ricerca e trattamento
  • Condividere le informazioni sui prossimi eventi, conferenze e dati fondamentali.