Cancro al pancreas, l’allarme dai batteri

Cancro al pancreas, l’allarme dai batteri

21 Aprile 2016 0 Di Pietro Nigro

Cancro al pancreas, sono i batteri della bocca che danno l’allarme se il rischio aumenta; ed aiutano ad avviare subito trattamenti specifici. Lo rivela uno studio della New York University.

Cancro al pancreas, l’allarme arriva dalla bocca

Potrebbero essere certi batteri presenti nella bocca a rivelare se aumenta il rischio di cancro al pancreas, e quindi ad avviare tempestivamente terapie specifiche. A rivelarlo, uno studio condotto dai ricercatori del New York City Langone Medical Center e dal Laura e Isaac Perlmutter Cancer Center che è stato presentato il 19 aprile a New Orleans alla riunione annuale della Associazione americana per la ricerca sul cancro.

E’ notorio che i pazienti affetti da cancro al pancreas sono sensibili alle malattie gengivali, e soffrono di carie e in generale di cattiva salute. Ed è proprio questa vulnerabilità che ha attirato gli studiosi e li ha spinti ad esaminare le relazioni e i collegamenti diretti tra la composizione dei batteri tipici delle malattie orali e il successivo sviluppo del cancro al pancreas, una malattia altrimenti difficile da diagnosticare per tempo e che provoca non meno di 40 mila morti sogni anno solo negli Stati Uniti.

Il nostro studio offre la prima prova diretta che i cambiamenti specifici nel mix microbico della bocca – il microbioma orale – rappresentano un fattore di rischio probabile per il cancro del pancreas, insieme con fattori come l’età avanzata, il sesso maschile, il fumo, la razza afro-americana, e una storia familiare della malattia “, dice l’epidemiologo e ricercatore senior Jiyoung Ahn.

In particolare, i ricercatori hanno scoperto che uomini e donne con presenza di Porphyromonas gingivalis nel microbioma orale hanno anche il 59 per cento di rischi in più di sviluppare il cancro al pancreas rispetto alle persone con microbioma privo del batterio.

Allo stesso modo, i microbiomi orali che contengono actinomycetemcomitans Aggregatibacter hanno almeno il 50 per cento di probabilità in più di sviluppare la malattia.

Il principale responsabile dello studio, il dottore di ricerca Xiaozhou Fan, dice che entrambi i batteri sono stati collegati in passato a malattie come la parodontite o l’infiammazione delle gengive.

Questi cambiamenti batterici del cavo orale potrebbero potenzialmente mostrarci le persone con maggiore rischio di sviluppare il cancro al pancreas”, aggiunge Ahn, professore associato alla New York University Langone e direttore associato di scienze della popolazione al Laura e Isaac Perlmutter Cancer Center.

Per il nuovo studio, i ricercatori hanno confrontato le cariche batteriche in campioni di colluttorio di 361 uomini e donne americani che hanno sviluppato il cancro al pancreas con campioni provenienti da 371 persone con età, sesso e origine etnica simile.

Tutti i soggetti erano inizialmente sani e stavano partecipando a ricerche e studi sul rischio cancro del National Cancer Institute (Nci) e dell’American Cancer Society. I campioni di collutorio sono stati prelevati all’inizio di ogni indagine. E tutti i soggetti sono stati monitorati per il decennio successivo per determinare in quali casi è subentrato effettivamente il cancro.