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Cannes 2021, cosa è successo al festival quest’anno?

Cannes 2021, cosa è successo al festival quest’anno?

23 Luglio 2021 0 Di Andrea Tundo

 

Il Festival di Cannes, uno dei più importanti del panorama internazionale con la sua celeberrima palma d’oro, si è appena concluso.

Un’agenda densa quella del 2021: una decina di giornate in cui i numerosi film in concorso vengono presentati e premiati, centinaia di personalità sfilano sul red carpet e migliaia di giornalisti si scontrano per ottenere le esclusive.

Noi ci limitiamo a commentare a festival finito, a scatola “aperta”, per quelli di voi che se lo sono perso. 

 

 

L’Italia in gara con Tre Piani di Nanni Moretti, in sala il 23 Settembre. Palma d’oro alla carriera per il maestro Bellocchio

 

Iniziamo parlando della compagine italiana che quest’anno è stata meno numerosa del solito ma comunque robusta.

A capeggiare è Nanni Moretti che presenta in concorso il suo nuovo film: Tre piani, con un cast d’eccezione comprendente Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher e lo stesso Nanni.

Il film è stato accolto con una standing ovation di 11 minuti, un chiaro segnale di apprezzamento.

D’altronde, il regista italiano è sempre stato molto amato a Cannes: ha già vinto due palme d’oro (con Caro Diario e La Stanza del Figlio) ed è stato scelto come presidente della giuria nell’edizione di due anni fa.

Il lungometraggio che uscirà nelle sale il 23 settembre, tratto dal romanza dello scrittore istraeliano Eshkol Nevo,  ha dato l’occasione al regista di chiarire il suo amore per la sala cinematografica e la sua posizione riguardo ai grandi cambiamenti del nostro tempo e i loro effetti sul cinema: “Ho detto al produttore Procacci di non farmi sapere quanto offrivano Netflix, Amazon o Disney perché voglio che il film esca in sala”.

Ecco perchè uscirà solo tra qualche mese sebbene sia pronto già da un anno. Non perdetevelo

 

L’altro rappresentante italiano al festival è Marco Bellocchio, che riceve l’ennesimo premio: la palma d’oro alla carriera,  consegnata dall’amico e collega Paolo Sorrentino, che prima della cerimonia ha scherzato sui social postando una foto di Bellocchio “emozionatissimo”  poco prima di ricevere il premio, intento a controllare il suo telefono.

Non ho più nulla da dire e da aggiungere” , queste sono state le parole del nostro maestro prima di dedicare la Palma ai figli. Bellocchio ha anche presentato il suo nuovo film – Marx può aspettare– che racconta la morte del fratello gemello dell’autore del Capitale. 

 

 

The French Dispatch di Wes Anderson, la chicca di Cannes 2021 per il cast stellare e la trama unica

 

Apriamo una breve parentesi internazionale per segnalare anche il nuovo film di Wes Anderson, The French DispatchIl regista statunitense conta estimatori e veri e propri appassionati di culto in tutto il mondo per via dei tratti estetici così personali del suo cinema, per cui The French Dispatch non fa eccezione.

Il cast come al solito è stellare e comprende la maggior parte dei fedelissimi: Bill Murray, Willem Dafoe, Adrien Brody, Owen Wilson,  Anjelica Huston ed Edward Norton. Ma ci sono anche stelle dirette per la prima volta dal regista texano come Timothée Chalamet, Benicio del Toro e Christoph Waltz.

Nomi che già basterebbero per convincere qualcuno ad andarlo a vedere in sala. Per quelli ancora indecisi, l’intreccio particolare della trama del film fa il resto:  dopo la morte del direttore di un giornale, la redazione decide di omaggiarlo con un numero speciale in cui sono racchiusi gli articoli più importanti. Di questi, il film ne approfondisce tre, dando vita a quella che è la particolarità di The French Dispatch:  tre distinte linee narrative che compongono la trama.

 

 

La giuria capitanata dal presidente Spike Lee premia Titane di Julia Ducournau. Lee: “Il cinema deve essere un misto di genio e follia”

 

La scelta del presidente della giuria del festival 2021, Spike Lee conferma che l’edizione 2021 di Cannes non si è fatta mancare nulla. Innanzitutto, Lee è il primo presidente della giuria di colore nella storia del festival.

Il regista afroamericano, da sempre in prima linea nel narrare le tematiche più scomode legate ai problemi razziali, si conferma mai banale e una personalità rappresentativa dei cambiamenti dei nostri tempi.

Lee arriva sul red carpet di Cannes alla prima giornata con un completo fucsia e all’ultima con tinte arcobaleno (ovviamente occhiali sempre intonati), fa commenti forti sulla presidenza Obama e infine spoilera  il film vincitore del festival.

 

Proprio su quest’ultimo si ha molto da dire. Non solo perché per la prima volta una donna vince (da sola) la palma d’oro a Cannes, ma soprattutto perché Titane di Julia Ducournau è un lungometraggio che ha diviso giuria e critica. Secondo molti,  la sua vittoria al festival deve molto alla presenza di Spike Lee.

Il regista statunitense è infatti un visionario e una persona coraggiosa, e solo una personalità come la sua si può permettere di far salire sul podio un’opera controversa come quella della Ducournau, che parla d’amore, di giustizia, di rapporto padre-figlia, ma lo fa uscendo dai canoni narrativi tradizionali, mettendo in mostra le potenzialità oniriche del cinema.

Usando le parole di Spike Lee: “il cinema deve essere un misto di genio e follia” e “ho visto tanti film in vita mia ma mai uno dove una cadillac mette incinta una donna”. Si,  perché in Titane vi è anche una scena si sesso fra una donna e un’automobile, perché il cinema deve poter parlare per simboli e metafore a spettatori in grado di fare sforzi interpretativi.

Alla faccia di chi lo ha definito un film senza senso. 

 

 

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