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Carattere McNapoli, a Milano contro l’Inter è pari ma azzurri sontuosi

Carattere McNapoli, a Milano contro l’Inter è pari ma azzurri sontuosi

12 Gennaio 2026 Off Di Claudio Greco

Formazioni

INTER (3-5-2) – Sommer 6; Bisseck 5.5, Akanji 5, Bastoni 6; Luis Henrique 5.5, Barella 6, Calhanoglu 6.5 (42′ st Sucic sv), Zielinski 6.5 (16′ st Mkhitaryan 7), Dimarco 7 (42′ st Carlos Augusto sv); Lautaro 5.5 (42′ st Bonny sv), Thuram 6 (38′ st Esposito sv). A disposizione: Calligaris, Taho, de Vrij, Acerbi, Frattesi, Diouf, Cocchi. All. Chivu.
NAPOLI (3-4-2-1) – Milinkovic-Savic 6; Beukema 5 (32′ st Lang 6.5), Rrahmani 5.5, Juan Jesus 5.5; Di Lorenzo 5.5, Lobotka 6, McTominay 7.5, Spinazzola 6.5; Politano 5.5 (48′ st Mazzocchi sv), Elmas 7; Hojlund 6.5. A disposizione: Meret, Contini, Miguel Gutierrez, Buongiorno, Olivera, Vergara, Lucca, Marianucci, Ambrosino. All. Conte.
Arbitro: Doveri.
Marcatori: 9′ Dimarco (I), 26′ McTominay (N), 28′ st Calhanoglu rig. (I), 36′ st McTominay (N).
Ammonito: Juan Jesus (N).

Aspettando i recuperi per le partite non giocate a causa della Supercoppa Italiana, e che potrebbero modificare la classifica, l’attesissima sfida-scudetto è andata negli archivi. Se l’Inter può dirsi soddisfatta per una grande prestazione e la personalità mostrata nei momenti-chiave della partita, dall’altro si lecca le ferite per l’ennesimo big match non vinto. Il Napoli, di contro, ha riconquistato un punto d’oro con una prova di carattere ed un sontuoso McTominay, doppietta e ruolo da assoluto protagonista.

E allora arriva il primo segno pareggio in schedina per i nerazzurri che al Meazza pareggiano contro il Napoli dopo esser stati per due volte in vantaggio. Montagne russe a San Siro per il big match di giornata che non vede vincitori ma due squadre che non si sono risparmiate per 90 minuti e che alla fine mettono in schedine quello che ai punti è il risultato più giusto per i valori espressi in campo.

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Quindi come detto un pari e tante emozioni a San Siro nel big match della ventesima giornata tra l’Inter e il Napoli  Nerazzurri due volte in vantaggio, ma campani capaci di reagire entrambe le volte con Scott McTominay.

Un pareggio tutto sommato giusto quello maturato al Meazza con la squadra di Chivu che resta a +4 sui campioni d’Italia in carica

Ma andiamo alla gara che vede il Napoli che prova a fare la partita creando qualche grattacapo ai nerazzurri, ma al 10′ è l’Inter a sbloccare il risultato. Ad andare a segno è Dimarco, bravo a battere Milinkovic-Savic con un preciso diagonale dopo una ripartenza costruita da Zielinski e Thuram. L’Inter trova spazi e costruisce: al 16′ la sfera arriva dalle parti di Calhanoglu che cerca la conclusione da fuori, ma il turco spara alle stelle.

Nel momento più difficile il Napoli rialza la testa e trova il gol del pari: la firma è di Scott McTominay che si inserisce bene sul primo palo battendo Sommer su suggerimento di Elmas. Lo scozzese ci riprova poco dopo la mezz’ora, rubando palla a Zielinski prima di lasciar partire una conclusione bloccata senza grandi problemi dall’estremo difensore nerazzurro.

L’Inter si riaffaccia in attacco al 44′ con il cross di Barella per Thuram che colpisce di testa, ma Milinkovic Savic riesce a rifugiarsi in calcio d’angolo. Prima dell’intervallo ci prova anche Bisseck con una incursione nell’area di rigore avversaria, ma il tiro del difensore nerazzurro viene bloccato senza grandi problemi da Milinkovic Savic.

L’intervallo si apre con una occasione clamorosa per il Napoli: Akanji a vuoto su un rilancio di Milinkovic-Savic, la palla arriva a Hojlund che si invola verso la porta avversaria ma col diagonale sfiora il palo alla sinistra di Sommer. Altrettanto ghiotta la chance non sfruttata poco dopo da DI Lorenzo, servito al centro dell’area di rigore ma il colpo di testa del capitano azzurro è a dir poco impreciso.

Chivu risponde inserendo Mkhitaryan al posto di Zielinski e il contributo dell’armeno è subito importante: l’Inter torna a palleggiare e va vicina al gol al 68′ con un tiro di Bastoni che termina sul fondo al termine di una azione insistita. Nell’occasione, però, viene segnalato all’arbitro Doveri un contatto in area tra Rrahmani e Mkhitaryan giudicato falloso dal direttore di gara che concede così un calcio di rigore ai padroni di casa con veementi proteste di Conte, espulso nell’occasione in quanto non riuscendo a contenere la rabbia, tira un pallone in campo urlando “vergognatevi” verso il quarto uomo all’uscita dal terreno di gioco. Sul dischetto si presenta Calhanoglu che calcia di potenza, spiazza Milinkovic-Savic e trova il gol dopo il bacio tra sfera e palo.

Conte si affida a Lang per cercare di reagire e l’olandese lascia subito il segno mettendo al centro dell’area di rigore un pallone d’oro per McTominay che con un inserimento da centravanti puro trova nuovamente il pari. Rimpianti Inter al 93′ con Mkhitaryan che riceve palla nel cuore dell’area di rigore e con un destro deviato colpisce in pieno il palo.

Dunque alla fine il pareggio riesce forse ad accontentare e scontentare tutti: l’Inter perde l’occasione di mandare a -7 i rivali ma esce con un pari dopo una prestazione sottotono, il Napoli resta a -4 in una serata in cui però ha sprecato diverse occasioni soprattutto quelle create nel secondo tempo.

A fine gara Conte non ha parlato della gara, ma ai microfoni si è presentato il suo vice Stellini che ha detto: “Non commentiamo l’episodio del calcio di rigore – le parole a DAZN -. Pensiamo alla prestazione che è stata ottima, e alla reazione dopo il calcio di rigore, che ci dà grande fiducia e grande forza. Anche questa sera, su un campo difficile contro la prima in classifica, la nostra squadra ha dimostrato di valere il titolo vinto l’anno scorso”.

Stellini ha poi continuato sull’episodio dell’espulsione di Conte dicendo: “Anche Conte è soddisfatto per la reazione che la squadra ha avuto. La reazione dopo il calcio di rigore è dovuta al gol subito, non tanto all’episodio. Non commentiamo, non c’è motivo di riavvolgere il nastro. Il mister non è qui perché, come ha già fatto altre volte in passato, ha deciso di non venire a parlare dopo l’espulsione“.

“Siamo in un ottimo momento dal punto di vista fisico. Lo siamo da un bel po’ di tempo ma non abbiamo molte rotazioni. Vorremmo recuperare dei giocatori per poter avere un impatto fisico maggiore. Rimontare per due volte l’Inter a San Siro non è facile, ma credo che la squadra abbia meritato il pareggio. Siamo soddisfatti per il carattere, la personalità e la qualità del gioco”.

“Hojlund è arrivato in un momento quando era già tutto iniziato. Essendo un nazionale, non l’abbiamo visto molto nei mesi di settembre e ottobre. Ma ha messo da subito una grande disponibilità e umiltà. Si impegna quotidianamente a migliorare, e noi vogliamo costruire con lui un attaccante completo e con tante frecce al proprio arco”.

Sui momenti importanti della gara Stellini dice: “Due. Sul primo gol siamo stati poco reattivi, potevamo reagire un po’ più velocemente sulla sovrapposizione di Dimarco. Da lì è partito un momento delicato, abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo per riprenderci e per ritrovare ordine e compattezza. Il secondo momento difficile è stato reagire al rigore, venendo anche dalla partita di mercoledì con tutto ciò che era successo. Non è sempre facile reagire: siamo stati molto lucidi, secondo me dopo il gol volevamo ancora vincere. Questo è un aspetto importante”.

Le pagelle:

Sommer 6 – Sui due gol viene completamente tagliato fuori dal mancato intervento dei suoi difensori e, sostanzialmente, non effettua una parata in tutta la partita.

Bisseck 5.5 – Il movimento perpetuo di Elmas, che occupa due differenti posizioni in campo, lo manda spesso in tilt. Le cose non cambiano con l’ingresso di Lang, è uno dei colpevoli nell’azione del 2-2.

Akanji 5 – Contro il Napoli vive probabilmente una delle sue peggiori serate in nerazzurro. Soffre la fisicità e i movimenti di Hojlund sia dal via ed è in clamoroso ritardo nella marcatura su McTominay. Il 2-2 porta (anche) la sua firma.

Bastoni 6 – Il migliore e il più lucido del terzetto difensivo dell’Inter, che passa un bruttissimo quarto d’ora nel secondo tempo e subisce due gol evitabili. Sfiora anche la rete, con un gran tiro.

Luis Henrique 5.5 – Non brilla, ma non fa neanche danni. Scarso l’aiuto alla manovra offensiva, buona l’applicazione difensiva per coprire i movimenti di Elmas. Non è un’arma efficace per Chivu, ma sta crescendo nell’interpretazione del ruolo.

Barella 6 – Con Zielinski e Calhanoglu ad agire da registi in tandem, è lui l’uomo del lavoro oscuro e delle corse a perdifiato. Ne risente nella zona offensiva, non riuscendo mai a portarsi il tiro, ma non sfigura.

Calhanoglu 6.5 – Questa volta non sbaglia dal dischetto contro il Napoli, segnando una rete pesantissima. Per sua sfortuna, tutto viene vanificato da McTominay e la 20a giornata non è quella della fuga nerazzurra. Esce per un problema fisico. (dal 42′ st Sucic sv – Qualche minuto per dare sostanza alla mediana).

Zielinski 6.5 – Nel primo tempo è il migliore dell’Inter con Dimarco. Taglia e cuce a centrocampo contro la sua ex squadra, avvia l’azione del gol e non tira mai indietro la gamba. Cala nella ripresa e viene sostituito. (dal 15′ st Mkhitaryan 7 – L’uomo che fa cambiare passo all’Inter è lui, con delle nuove geometrie e un evidente cambio di passo. Mezz’ora solidissima, si guadagna il rigore del 2-1 e sfiora il gol-vittoria, colpendo il palo).

Dimarco 7 – Nell’arco dell’intero match è il migliore dell’Inter. Sempre pericoloso e imprendibile sulla sinistra, fa ammattire il duo Di Lorenzo-Politano e si costruisce il gol del vantaggio. Sfiora anche la doppietta personale. (dal 42′ st Carlos Augusto sv – Sostituisce uno spento Dimarco, scarse le occasioni per incidere).

Lautaro 5.5 – Partecipa anche lui all’azione del vantaggio, innescando Thuram, ma non va oltre quella giocata e un paio di tiri velleitari. Gli impegni ravvicinati sembrano averlo sfiancato, non è il solito Toro. (dal 42′ st Bonny sv – Fa una giocata ottima, mandando in porta Mkhitaryan con la sponda per il potenziale 3-2).

Thuram 6 – Cresce a piccoli passi, anche se la condizione ottimale sembra tuttora distante. Serve l’assist a Dimarco e lo libera in altre due occasioni, ma non riesce a costruirsi un tiro o un’azione personale pericolosa. (dal 38′ st Esposito sv – Non trova mai la posizione, in un’Inter combattuta tra la difesa del pari e la caccia alla vittoria).

LE PAGELLE DEL NAPOLI

Milinkovic-Savic 6 – Viene nuovamente battuto dal dischetto e commette un errore di lettura su Mkhitaryan nel finale, ma è sempre lucido e comanda magistralmente la difesa.

Beukema 5,5 – Più di qualche sbavatura per l’olandese, che si dimostra arrugginito e non riesce a contenere Thuram come dovrebbe. Rrahmani lo copre in un paio d’occasioni, viene sostituito per dare l’assalto finale. (dal 32′ st Lang 6.5 – Entra ed è subito decisivo, con l’assist per McTominay. Il Napoli gli chiedeva una scossa, l’ha data).

Rrahmani 6 – Gara dai due volti per il leader difensivo del Napoli: da un lato contiene Lautaro, dall’altro causa il rigore che rischiava di chiudere i giochi. Mkhitaryan lo manda completamente in tilt, nell’azione.

Juan Jesus 6,5 – Lotta come un leone contro Thuram e Lautaro, mezzo voto in meno per la sua gestione dei contrasti. Un paio di interventi al limite, con un arbitraggio più severo, l’avrebbero mandato sotto la doccia. Doveri è molto permissivo e lo ammonisce solo nel recupero.

Di Lorenzo 5.5 – Fare il quinto non sembra più il suo mestiere, e vive una serata molto complicata contro un Dimarco in grandissimo spolvero. Scala in difesa nel finale e cresce, come spesso gli sta capitando.

Lobotka 6,5 – La consueta gestione impeccabile del pallone è l’highlight della sua prestazione. Non perde mai la lucidità, neppure nei momenti più complicati del match-scudetto.

McTominay 8 – Ha segnato tre gol in quattro giorni per tenere il Napoli vivo nella lotta-scudetto, ed esulta per il quarto gol all’Inter in altrettante gare. Prestazione sontuosa la sua, ferma da solo la fuga-scudetto nerazzurra.

Spinazzola 6.5 – Uno dei più efficaci dei suoi, anche se Luis Henrique non è pericoloso nella fase offensiva. Costruisce un paio d’azioni pericolose e crea un’ottima catena con Elmas.

Politano 5.5 – Esterno quando si attacca, seconda punta al fianco di Hojlund nella fase di copertura. Conte gli cuce questo doppio ruolo, ma l’azzurro non riesce ad aiutare i compagni contro un ottimo Dimarco. (dal 48′ st Mazzocchi sv – Rinforza il fortino nel recupero).

Elmas 7 – La sua crescita è evidente e clamorosa, in questo Napoli è insostituibile. Gioca sia da mezzala che da esterno, nel modulo ibrido azzurro, e non sbaglia una scelta. Serve l’assist per l’1-1 e crea tantissimo.

Hojlund 7.5 – Stravince il duello con Akanji, che non lo prende praticamente mai in un’autentica serataccia. Gli manca solo il gol, che sfiora in due occasioni.

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