Carnevale al San Carlo di Napoli: c’è il Falstaff
04 Febbraio 2026Aveva quasi ottant’anni d’età, Giuseppe Verdi quando diede corpo a un desiderio che lo accompagnava da oltre quarant’anni: scrivere un’opera comica. Il soggetto scelto fu quello de “Le allegre comari di Windsor ” e la stesura del libretto fu affidata ad Arrigo Boito che ” ha sciolto tutti i ma, e mi ha fatto una commedia lirica che non somiglia a nessun’altra “come ebbe a dire lo stesso Verdi in una lettera del 1890 allo scrittore Gino Monaldi. “E io mi diverto a farne la musica; senza progetti di sorta, e non so nemmeno se finirò…ripeto: mi diverto…” aggiunse Verdi.
La versione di Falstaff che il San Carlo propone in questa Stagione dal 15 febbraio è una Produzione Teatro Real Madrid in coproduzione con La Monnaie/De Munt; è firmata da Laurent Pelly e vedrà la direzione musicale di Marco Armiliato, con protagonisti Luca Salsi (Falstaff), Francesco Demuro (Fenton) Anita Rachvelishvili (Mrs. Quickly) e Maria Agresta (Mrs Alice Ford).
Per festeggiare il ritorno di Falstaff nel lirico napoletano, quale momento migliore se non la sera del 17 febbraio, Martedì Grasso ? Nell’ occasione viene dedicata attenzione particolare a tutti gli iscritti alla Community con 100 posti a disposizione tra i migliori disponibili, a una tariffa speciale : Platea, 50 euro; Palchi, 45 euro. Nella serata – informa il San Carlo- abbiamo organizzato un piccolo brindisi di Carnevale al suono di “Tutto nel Mondo è burla!” come Falstaff ci insegna.

Per acquistare il biglietto si va sul sito, sul tasto “Acquista il biglietto”, si sceglie il tipo di selezione del posto (automatica o manuale), quindi si selezionano i posti desiderati. Per riscattare lo sconto, basterà selezionare la tariffa “Ridotto Community”.
La Community è del teatro è molto attiva ed è un’operazione che ha avvicinato alla musica centinaia di persone. Tuttavia, per partecipare alla serata di Carnevale e al Brindisi nel Salone degli Specchi bisognerà esibire all’ingresso il biglietto acquistato a tariffa Community. Attenzione, bisognerà, però, indossare anche una maschera (che copra solo gli occhi) oppure un accessorio che interpreti il Carnevale. Inusuale ma divertente, come scriveva il Maestro.






