Mazzata di autunno per il caro bollette. Rinnovabili in ritardo
31 Agosto 2026Il governo non ha ancora una strategia, studia tre soluzioni per favorire il ceto medio, quando l’autunno si annuncia pesante.

Oggi ci sarà un vertice di maggioranza per esaminare nuove proposte, ma mentre l’esecutivo prende tempo, gli italiani si preparano a fare i conti con incrementi sul fronte della spesa energetica.
Bollette e previsioni
Secondo le ultime proiezioni di Facile.it, tra settembre e dicembre le bollette di luce e gas subiranno una vera e propria stangata, con aumenti che potrebbe sfiorare il +40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Per una famiglia tipo nel mercato libero a prezzo indicizzato, la spesa nei prossimi quattro mesi salirà a circa 982 euro: 270 euro in più su base annua. Un onere che andrà a gravare sui bilanci, già duramente provati dal parallelo caro-carburanti.
Di fronte a un quadro economico così critico, le misure governative tardano a delinearsi, lasciando le famiglie esposte alle violente oscillazioni dei mercati internazionali.
Rinnovabili da rilanciare
Le prolungate tensioni geopolitiche, unite alle recenti criticità nelle forniture globali di GNL e agli stoccaggi di gas europei inferiori alla media, continuano a destabilizzare i prezzi all’ingrosso.
I mercati a termine evidenziano scenari allarmanti: il costo dell’energia elettrica è stimato in rialzo del 65% rispetto al 2025, mentre l’indice del gas (PSV) sopporta un’impennata record del +113%. Il 75% dell’energia elettrica italiana viene prodotta con fonti fossili.
In assenza di un piano d’emergenza o di interventi strutturali da parte dell’esecutivo per attenuare l’impatto fiscale e tariffario, la ricaduta sui cittadini sarà immediato: la sola spesa per la luce toccherà i 273 euro (+27%), mentre quella per il gas salirà a 709 euro (+43%). Un rincaro diffuso che evidenzia il ritardo delle istituzioni nel mettere a riparo la popolazione e la mancanza di una visione a lungo termine sulla sicurezza energetica del Paese.
”Basta con i no “
In questo quadro nei giorni scorsi a sinistra è tornato in primo piano il tema delle rinnovabili. La segretaria del Pd Elly Schlein ha incontrato i firmatari dell’appello sulle fonti rinnovabili e si è impegnata a verificare con le Regioni amministrate dal centro sinistra lo sblocco delle autorizzazioni per i nuovi impianti. Ci sono troppi no alle infrastrutture che servono a migliorare il sistema energetico nazionale orientandolo verso la transizione energetica. I meccanismi di autorizzazioni sono complessi e si sono rivelati bloccanti.
Il caso limite è quello della Sardegna dove la presidente del M5S Alessandra Todde tiene ferme decine di autorizzazioni per impianti eolici, ritenuti incompatibili con il paesaggio. Dopo aver costruito la campagna elettorale sul divieto ai parchi eolici, ha ingaggiato una battaglia con aziende con progetti pronti. Il Pd due giorni fa ha ripreso in mano la questione con gli scienziati firmatari dell’appello e vedremo se riuscirà ad attenuare i divieti.
Il rovescio della medaglia per le famiglie sono il nuovo caro bollette del prossimo inverno.


