Carola o Kàrola applaudita al Parlamento europeo, una pagliacciata!

Carola o Kàrola applaudita al Parlamento europeo, una pagliacciata!

06 Ottobre 2019 0 Di Pietro Nigro

La capitana della nave che raccoglieva falsi naufraghi nel Mediterraneo applaudita al Parlamento europeo. Ecco perché penso che sia stata una pagliacciata.

Carola o Kàrola, gli applausi del Parlamento europe sono una pagliacciata

Che Carola o Kàrola (come cappero si scrive non lo so e non me ne può fregà de meno, lo scrivo all’italiana maniera) sia stata ricevuta da quello che pretende di essere il Parlamento di noi europei, è di per sé uno scandalo, se poi viene anche applaudita, é la prova provata che quei parlamentari plaudenti assomigliano più a starnazzanti oche giulive che a parlamentari aventi a cuore le problematiche e l’auditum del popolo che dicono di rappresentare.

Quei personaggi plaudenti da operetta rendono quel consesso non solo inutile… molti dei provvedimenti sortiti da quell’istituzione lo comprovano, vogliamo parlare della curvatura delle banane e della dimensione delle vongole!? oppure dell’alternarsi della sede Bruxelles-Strasburgo con tanto di costoso trasloco settimanale!?…

Dicevo che quel parlamento non solo è inutile ma è anche pericoloso perché un parlamento distaccato dalla realtà e dall’auditum del popolo è per premessa un consesso destinato a degenerare in tirannia.

Quella pagliacciata che assume il valore di una farsesca  reprimenda immeritata nei confronti del nostro paese merita solo le pernacchie, vediamo il perché.

  • Chi è la Carola? Il capitano di una nave ONG che ha raccolto dal mare dei falsi naufraghi… brava Carola, niente più, hai fatto più o meno il tuo lavoro.
  • Ma il problema è che ha preteso (ribadisco: PRETESO) di scaricarli in Italia, e lo ha preteso tanto forte che a un certo punto ha forzato il blocco decretato da uno stato sovrano e ha manovrato quantomeno in barba alla prudenza, con tanta negligenza (se non altro delle leggi), e forse anche con tanta imperizia, tant’è che è riuscita a rischiare di schiacciare contro il molo una barca della GdF.

Un capriccio etero-diretto e sostenuto dai parlamentari che salirono a bordo

Il sostegno psicologico a quel capriccio (non faccio peccato a pensare che sia stato tele-diretto) che ha indotto la Carola a optare per la forzatura di quel blocco, è evidente, gliel’hanno fornito quei 4 o 5 parlamentari italiani che in maniera truffaldina, dicendo di voler fare un’ispezione, sono saliti a bordo e lì sono rimasti per dare alla Carola il loro truffaldino supporto.

E l’Europa riceve e plaude al posto di rimproverare Carola e quei 4 o 5 pirla di parlamentari!? 

Da Europeo provo vergogna per essere rappresentato da cotale consesso, e mi chiedo: ma come e perché quest’Europa si permette una così profonda mancanza di rispetto nei confronti del nostro Paese, l’Italia?

Un Paese Fondatore (con la «F» maiuscola) di quella che avrebbe dovuto essere l’Europa (con la «E» maiuscola) e che contribuisce non poco a finanziarla e si sobbarca, inascoltata e negletta, se non tradita da quell’europa (con la «e» minuscola), il peso di un’immigrazione clandestina.

Ve lo dico io il perché se lo permette… basta vedere chi sono i parlamentari (anche a loro riservo la minuscola iniziale) italiani che tifano per quest’europa e scherniscono l’Italia solo perché popolo italiano e alcuni politici sono schierati dall’altra parte…

Le avanguardie di questi sono quei 4 o 5 aspiranti bucanieri da strapazzo che erano a bordo della nave della Carolaecco in gran parte il perché: l’insipienza di molti nostri rappresentanti politici che mai hanno contrastato quello storico e diffuso senso di «compatimento» che soprattutto tedeschi, francesi nutrono per quelli che, spesso ingiustificatamente, considerano i difetti degli italiani e che ha portato la Merkel e quello spocchiosetto di Sarkozi a scambiarsi a vicenda l’occhiolino e il sorrisetto quando qualcuno ha chiesto loro del nostro premier (a quell’epoca Berlusconi)

Sorga l’Europa, quella vera, quella dei popoli e si spenga questa europa delle banche, del capitalismo degenere che toglie la certezza del posto di lavoro, dei parlamentari da operetta, dei commis tetragoni, degli stati primadonna e dei loro presidenti, si spenga quest’europa che rinnega le sue radici spirituali, che eleva a simboli ragazze viziate e capricciose.