Caso Gregoretti, puzza di bluff leghista nel voto della Giunta per le Immunità

Caso Gregoretti, puzza di bluff leghista nel voto della Giunta per le Immunità

19 Gennaio 2020 0 Di Marino Marquardt

“Dirò ai Miei di votare a favore dell’Autorizzazione a procedere nei miei confronti richiesta dal Tribunale dei Ministri”.

Boom, Matteo Salvini la spara grossa. Il clamoroso annuncio durante il comizio a Cattolica. E ripete: “Dirò ai Miei di mandarmi a processo!”

Ma c’è puzza di bluff dietro il tracotante annuncio del Capo Leghista.

Puzza di Bluff con sullo sfondo il sospetto di un raggiunto accordo sulla richiesta di voto segreto al Senato in merito al Caso Gregoretti, la Nave Militare Italiana trattenuta dall’ex Ministro dell’Interno per giorni alla fonda col proprio carico di naufraghi raccolti in mare. Una storiaccia per la quale Salvini è accusato  di sequestro di persone e abuso di Potere. Una storiaccia che – in caso di condanna – come è noto prevede fino a 15 anni di reclusione.

Un accordo sul voto segreto – si sospetta – con annessa promessa di salvataggio del Leghista da parte dei Renziani.

Auspice Denis Verdini – vecchio amico della famiglia Renzi e suocero in pectore di Matteo Salvini – il gioco sarebbe bell’è fatto. Dopo la probabile sceneggiata di domani nella Giunta per le Immunità del Senato (sceneggiata che propone i Leghisti schierarsi a favore del processo al loro Capo così come con tracotanza richiesto dallo Stesso), sarà l’Aula a risparmiare la noia del Processo all’ex Ministro dell’Interno.

In materia sono in tanti a scommettere…

Ps. Avviso agli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dalla scrittura corrente sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

19/01/2020   h.13.15