Caso Siri, Salvini non vuole mostrare di aver accusato il colpo. Sembra uscito da fumetto

Caso Siri, Salvini non vuole mostrare di aver accusato il colpo. Sembra uscito da fumetto

04 Maggio 2019 0 Di Marino Marquardt

Come i pugili quando sul ring beccano un cazzottone in pieno volto e sorridono per dare l’impressione di non aver accusato il colpo…

Il Ministro leghista come i pugili che sorridono dopo avere incassato un cazzottone

Così Matteo Salvini – per non mostrare di essere stato messo all’angolo da Luigi Di Maio, per minimizzare il colpo ricevuto e il proprio isolamento politico – a quanti gli chiedono del caso Siri risponde che non ha tempo per occuparsi di beghe e polemiche perché Lui ha da lavorare.

Già, ha da lavorare… E mentre a Napoli la criminalità organizzata spara tra la folla riducendo in fin di vita anche una bambina di 4 anni, Lui – Ministro dell’Interno e quindi della Sicurezza – lavora scattando selfie e facendo campagna elettorale. Roba da alta politica, insomma…

Sprezzante con tutti, ieri anche Papa Francesco è stato destinatario dei toni liquidatori e ineleganti del Capo del Carroccio. Detto papale papale, per Salvini il Vangelo va bene ma fino a quando il Testo Sacro dei Cattolici non rompa le scatole in materia di migranti e di accoglienza…

Il linguaggio del corpo ne fotografa la personalità

Detto ciò, agli osservatori del linguaggio del corpo non sarà sfuggita la nuova postura abbinata alla nuova espressione del viso del Ministro.

Salvini appare con le spalle leggermente incurvate (inizio di ipercifosi?) come i galli quando si gonfiano per attaccare il simile e alla postura abbina tratti somatici sempre più truci, severi, da duro. Così come gli impone il ruolo di uomo forte che si è imposto.

Le felpe, i giubbini e i giubbotti, i caschi e i berretti, i compulsivi tweet e selfie aggiungono poi altri elementi per l’esame del personaggio che sembra sempre più essere uscito da un fumetto.

Rientrerà nei ranghi quando i beceri delle urne saranno messi in condizione di non far danni dal voto di un elettorato maturo.

E’ solo una questione di tempo, cantava Nicola Arigliano…

04/05/2019 h.09.00