CdM, approvato il nuovo decreto legge Covid: niente spostamenti fra regioni fino al 27 marzo

CdM, approvato il nuovo decreto legge Covid: niente spostamenti fra regioni fino al 27 marzo

22 Febbraio 2021 0 Di Tommaso Corno

Proseguono le restrizioni per l’epidemia di Covid: fino a fine marzo il nuovo D.P.C.M. permette spostamenti fra regioni solo con autocertificazione.

Decreto legge Covid, arriva l’Ok del Consiglio dei Ministri

Con l’arrivo del primo decreto firmato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, non saranno molti i cambiamenti alle restrizioni imposte ai cittadini italiani per contrastare la pandemia da Coronavirus, che ormai da un anno (si è ricordata ieri l’istituzione della prima zona rossa a Codogno) perseguita il Paese ed il mondo intero.

Nel frattempo il governo è cambiato, con Draghi ed i suoi ministri e ministre chiamati in causa per continuare la battaglia contro la proliferazione del virus, nell’attesa che venga a compimento la campagna vaccinale.

L’approvazione mensile di un decreto è diventata una necessità più che un’abitudine, con regole e restrizioni che vanno periodicamente aggiornate per riflettere la situazione epidemiologica che il Paese si trova ad affrontare.

Con una nota, Palazzo Chigi ha annunciato l’approvazione del nuovo decreto che introduce una sola nuova restrizione, prorogando invece molti dei provvedimenti previsti dal decreto precedente.

 

Decreto legge Covid: prorogato lo stop agli spostamenti interregionali, vietato raggiungere amici e familiari in zona rossa

Per poter varcare i confini regionali o delle province autonome bisognerà aspettare il 27 marzo, è questa la decisione del Consiglio dei Ministri in risposta all’attuale situazione Covid in Italia, che non appare sufficientemente migliorata rispetto a gennaio per giustificare una riduzione delle restrizioni. Resta in ogni caso possibile il rientro presso il proprio domicilio o residenza, in aggiunta alla possibilità di varcare, sempre muniti di autocertificazione, i confini delle regioni per motivi lavorativi, di salute o di urgenza. Resta inoltre possibile raggiungere le seconde case fuori regione, come previsto dal decreto precedente.

La novità inserita nel decreto legge Covid è l’impossibilità di visitare le case di amici o parenti in zona rossa, fatto salvo per ragioni di salute, lavoro o urgenza. Restano invece identiche le regole relative alle zone arancioni e gialle. In queste ultime sarà possibile ad un massimo di due persone – in aggiunta a figli di età inferiore ai quattordici anni e ad individui disabili o non autosufficienti – effettuare tali spostamenti all’interno rispettivamente del Comune o della Regione di residenza.

Nelle zone arancioni, infine, per i Comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini.

Con il decreto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, dunque, si prolunga la durata delle misure che hanno scandito la quotidianità dei cittadini italiani finora. Con il diffondersi delle nuove varianti del virus, la prudenza rimane il punto cardine del contrasto alla pandemia in Italia. La speranza è che, adottando misure prudenti e continuando il percorso del piano vaccinale si possa, cautamente, ritornare ad uno stato di straordinaria normalità al più presto.