Cena elegante con la morta. Avvelenata l’unica testimone contro Silvio nel Ruby-ter

Cena elegante con la morta. Avvelenata l’unica testimone contro Silvio nel Ruby-ter

16 Marzo 2019 0 Di Marino Marquardt

Avvelenata con un mix radioattivo. E’ inquietante il responso delle prime analisi sul corpo di Imane Fadil (nella foto), la modella più volte presente alle cene eleganti di Arcore, unica testimone contro Silvio Berlusconi nel processo Ruby-ter, quello relativo alla corruzione in atti giudiziari (“addomesticamenti” di testimoni attraverso l’elargizione di somme di denaro).

Per i magistrati è assassinio volontario

Un assassinio volontario – secondo i magistrati che stanno indagando – che getta pesanti ombre sull’inner circle di Arcore, un omicidio che riporta a quello della ex spia russa avvelenata col polonio, Aleksandr Litvinenko, e a quelli londinesi dei mesi scorsi. Roba da Oci-Ciornia style, insomma…

L’attenzione dei magistrati è ora concentrata sull’individuazione del possibile mandante del crimine.

Chi poteva avere interesse a commissionare l’assassinio? Il quesito è amplificato anche dai media di carta stampata mentre è tenuto piuttosto sotto traccia da quelli televisivi.

Come nei “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie sono in tanti a finire nel mirino dei sospettati. Dal Padrone di casa agli organizzatori dei festini, dai procacciatori di carne femminile agli invitati. Ognuno tra queste figure può nascondere qualcosa di inconfessabile, ognuno può essere depositario di peccati o peccatucci…

Un fatto comunque appare già certo: non è stato il maggiordomo a commissionare l’assassinio…

Un giallo in una inquietante cornice. La Vittima – nel libro che stava scrivendo – raccontava particolari delle sue serate ad Arcore, ospite della berlusconiana Villa San Martino. Ora il materiale è stato sequestrato. Descriveva un ambiente torbido. Durante un’intervista al Fatto Quotidiano aveva parlato di bui ambienti sotterranei, di una piscina poco illuminata e di un guardaroba con una ventina di camici tutti dello stesso colore. Atmosfere e roba da setta per pochi intimi sporcaccioni, insomma… Imane Fadil aveva accennato ad inquietanti presenze luciferine. “Ad Arcore ho visto il Diavolo”, aveva confidato la giovane nell’ultima intervista rilasciata al Fatto Quotidiano e ripresa dallo stesso giornale nel numero di oggi in edicola.

Una immensa tegola sul capo del Padrone di Arcore

Per il suo coinvolgimento nelle vicende collegate alle cosiddette cene eleganti Imane Fadil aveva chiesto due milioni di risarcimento per danno d’immagine.

Inutile dire che la morte per avvelenamento della giovane donna costituisce una enorme tegola sul capo di Silvio Berlusconi, il Padrone di casa inevitabilmente coinvolto nel giallo.

Senza dire del rischio di nuovi ricatti al quale l’Immarcescibile di Arcore appare nuovamente esposto. Qualche Olgettina affamata di soldi di fronte al nuovo scenario potrebbe infatti ritrovare d’incanto la memoria e minacciare di spifferare ciò che finora non aveva spifferato.

Il Ragionier Spinelli, l’ufficiale pagatore per conto di Berlusconi, è allertato…

16/03/2019 h.08.45