Champions League: Atalanta sconfitta in extremis!

Champions League: Atalanta sconfitta in extremis!

25 Febbraio 2021 0 Di Fabio Carolla

Champions League: Atalanta perde in extremis la super sfida contro Real Madrid. Il gol di Mendy rimanda tutto al ritorno in Spagna.

I presupposti del match di Champions League

L’ultima delle italiane a giocare l’andata degli ottavi di finale di Champions League è l’Atalanta, che il mercoledì sera ospita il Real Madrid al Gewiss Stadium di Bergamo.

La partita ha tutti i presupposti giusti per essere un big match, a partire dalla forma delle due squadre.

I bergamaschi sono forti del risultato di 4-2 imposto sugli azzurri del Napoli. Nonostante l’avversario non fosse nella migliore delle forme, la squadra si è dimostrata compatta ed abile a sfruttare le occasioni postesi davanti. Tuttavia, i risultati delle ultime cinque partite mostrano il problema maggiore della stagione della Dea: la continuità. Considerando la caratura tecnica di alcuni di questi incontri, l’Atalanta ha avuto difficoltà maggiori rispetto alle previsioni, sopratutto nel reparto difensivo – vedere la rimonta subita nell’incontro di Torino.

Dall’altro lato, i Blancos sono una macchina da 3 punti: 4 vittorie nelle ultime 5 partite. Anche per i madrileni, però, ci sono problemi a livello tecnico: il reparto difensivo è solido a discapito, invece, di un potenza di fuoco ridotta. I Blancos hanno realizzato 42 gol in 24 uscite stagionali a fronte dei 53 gol in 23 partite di campionato dei bergamaschi. In Champions League, invece, il divario è nettamente inferiore: in 6 uscite per entrambe le squadre, gli spagnoli hanno segnato un gol in più (11) degli atalantini (10).

Interessante anche la sfida a distanza tra i due tridenti: da un lato Muriel-Zapata-Pessina, dall’altro Isco-Vinicius-Asensio. Assente per infortunio il gioiello francese – di cittadinanza algerinaBenzema, instancabile marcatore dei galacticos.

Primo tempo: Atalanta subito in 10

La partita si avvia nel ricordo di Willy Braciano Ta Bi, ex campione d’Italia Primavera con la Dea nel 2019: il giovane è stato ucciso di recente da un tumore al fegato.

L’avvio di gara non è dei migliori per i bergamaschi. Alla prima azione utile del Real Madrid, Freuler accenna un intervento sul terzino Mendy. Il francese si lascia cadere a terra e l’arbitro non ha dubbi: è rosso diretto e Dea in 10 uomini, tra i tanti dubbi di tifosi e telecronisti. Al 30esimo, invece, Zapata è costretto ad uscire per infortunio muscolare: al suo posto entra Pasalic.

Dopo è un dilagare totale della forza d’attacco spagnola, coadiuvata dal vantaggio numerico. I blancos tentano l’affondo, i nerazzurri sono bravi a chiudersi in difesa ed alzare la saracinesa della porta difesa da Gollini.

Nei minuti finali del primo tempo c’è anche lo spazio per un timido accenno da parte di Muriel: il colombiano chiude però troppo l’angolo di tiro ed il pallone finisce di non molto lontano dal palo. Ben più importante l’occasione di Varane che sugli sviluppi di un calcio da fermo sale più in alto di tutti ad impattare il pallone di testa: Gollini è fortunato a ricevere la conclusione tra le mani e sventare il vantaggio madrileno.

La Dea, tra fortuna e bravura, riesce a resistere e chiude il primo tempo sullo 0-0. Nel secondo tempo è chiamata a cambiare passo: subire un gol in casa significherebbe compromettere di molto le speranze di un possibile passaggio del turno, considerato il ritorno in trasferta.

Secondo tempo: Mendy in extremis!

Nonoastante la necessità di cacciare carattere da parte della squadra di Gasperini, anche nella ripresa l’Atalanta viaggia nel solco della prestazione dei primi 45 minuti.

I bergamaschi soffrono lo svantaggio numerico e non riescono a presentarsi quasi mai oltre la linea del centrocampo. I Galacticos sono schiaccianti e insistono sul pressing alto, in modo da chiudere la squadra avversaria nella propria porzione di terreno.

I tentativi ad impensierire Gollini riprendono sin dal 47esimo quando Modric – di punta – sfiora il palo, solo per via della deviazione di Mæhle. Al 53esimo è invece Vinicius Jr a sprecare un’occasione da sottoporta: il tiro del brasiliano si spegne ben al di sopra della traversa.

La partita rallenta nel secondo tempo di questa gara di andata degli ottavi di finale di Champions League. Gran parte è dovuto da un lato alla paura degli italiani di allungarsi – ed esporsi – troppo, dall’altro invece alla consapevolezza del Real Madrid di avere un grosso vantaggio in termini di gioco.

Negli ultimi minuti, l’impressione è che la Dea possa portare a casa il pareggio: un risultato utilissimo, per poter sperare in una semi-impresa al ritorno di Madrid.

In extremis, però, c’è Mendy ad opporsi alle speranze atalantine: all’85esimo, il terzino francese riceve palla al limite da Modric e tenta il tiro con il destro – il suo piede debole. La conclusione, ben piazzata, si spegne alle spalle del portiere Gollini: è 1-0 per gli spagnoli.

Il risultato finale penalizza – seppur giustamente, considerando il campo – l’italiana Atalanta, ma non ipoteca nessun risultato finale. È ancora tutto aperto e i nerazzurri sono chiamati a mostrare maggiore carattere, per poter imporsi nel teatro del Bernabeu: ci riusciranno?

I risultati di Champions League: il City passa in Germania

Maggiori emozioni nell’altra sfida del mercoledì sera. I ragazzi di Guardiola ipotecano il passaggio del turno a Monchengladbach, dove affrontano il Borussia. La differenza tecnica è netta.

Gli inglesi passano al 29esimo con il gol del portoghese Bernardo Silva ed aspettano fino al 65esimo per il raddoppio, quando Gabriel Jesus viene assistito proprio dall’autore del primo gol Silva.

Risultato finale di 2-0 complica le speranze dei tedeschi. Adesso, il ritorno a Manchester – previsto per il 16 Marzo – è tutto in discesa per i citizens.