Champions League: Lazio, sei quasi fuori! Troppi errori

Champions League: Lazio, sei quasi fuori! Troppi errori

24 Febbraio 2021 0 Di Fabio Carolla

Champions League: disfatta completa della Lazio contro i campioni del Bayern. 4-1 per i tedeschi: ora serve un miracolo in Germania.

Lazio-Bayern Monaco, i presupposti del match

Nel martedì di Champions League regala il big match Lazio-Bayern Monaco, in contemporanea con lo scontro fra Atletico Madrid e Chelsea – finito 1-0 per i blues grazie alla rovesciata di Giroud. Dopo 20 anni dall’ultima apparizione agli ottavi di finale, l’aquila affronta i neo eletti campioni del mondo.

Il match è uno dalle emozioni uniche. Tante le sfide nella sfida: Flick affronta Inzaghi, Reina si oppone a Neuer. Più di tutti, però, c’è lo scontro a distanza fra Immobile e Lewandoski: il polacco, una macchina da gol, vuole prendersi la rivincita sul pallone d’oro perso l’anno scorso, proprio in favore del bomber di Torre Annunziata.

I tedeschi sono invincibili: primi in classifica nella Bundesliga, negli ultimi mesi hanno vinto di tutto, concludendo sul tetto del mondo con il trofeo vinto a Doha contro i messicani del Tigres.

La Lazio, dall’altro lato, si è dimostrata un’ottima squadra, ma con le sue difficoltà: la rosa corta, fra tutte, sembra il punto di maggiore debolezza laziale.

L’approccio al match è diverso e lo si nota sin da subito guardando le formazioni: la Lazio va sul sicuro, il Bayern Monaco invece si prende il lusso di sperimentare, schierando il classe 2003 Musiala.

Primo tempo: Lazio, troppi errori!

Nella fredda serata dell’Olimpico, la Lazio apre il match convinta delle proprie capacità.

Tuttavia, già al nono minuto arrivano i primi errori. Sul pressing alto dei tedeschi, Musacchio preferisce indietreggiare e andare sul sicuro con il passaggio al portiere Reina. Il centrale argentino però è impreciso e la mezza palla è facile preda per Lewandoski che ha il solo compito di anticipare il portiere laziale e spingere la palla a porta vuota.

L’1-0 dei primi minuti è l’emblema della partita della Lazio, che finisce per fare troppi errori difensivi. Tuttavia, i biancocelesti non demordono e provano a spingere nei minuti successivi.

Al 17esimo, Milinkovic-Savic accarezza la palla con il collo piede e tenta un dribbling. Il serbo viene fallosamente atterrato in area di rigore dal tedesco Boateng, pilastro della difesa bavarese e della nazionale. Il direttore di gara – l’israeliano Grinfeld – non vede nulla però e decide di non assegnare calcio di rigore.

Continua a provarci la Lazio, ma gli errori in fase difensiva sono evidenti e troppi: i tedeschi non lasciano scampo e ne approfittano. Al 24esimo, il terzino canadese Davies tenta un dribbling, salvo poi appoggiare la palla a Goretzka. Il centrocampista decide a sua volta di scaricare il pallone al talento anglotedesco classe 2003 Musiala: il ragazzo, dal limite dell’area, è infallibile. Il suo destro rasoterra incrocia e si insacca alle spalle di Reina. È 2-0.

È qui che si concretizza la discesa laziale. I biancocelesti, già in difficoltà, non sono più in partita. Allo scadere del primo tempo, c’è spazio anche per il terzo gol bavarese, siglato da Sané. In contropiede, Coman – vecchia conoscenza del calcio italiano, ex Juventino – fa ciò che vuole e prova il tiro: Reina è bravo a respingere, ma non può nulla sulla ribattuta a rete del solitario Sané.

È 1-4 finale: Lazio quasi fuori dalla Champions League

Nel secondo tempo, la storia non cambia. Ancora una volta i tedeschi accelerano il passo. La Lazio, d’altro canto, ha bisogno di sbilanciarsi per provare ad accorciare le distanze e facilitare il ritorno di Monaco.

Il Bayern approfitta della lunghezza biancoceleste. Nei primi minuti del secondo tempo, i tedeschi partono in contropiede velocissimi. Sané si smarca e cerca un compagno all’interno dell’area di rigore: il cross rasoterra è intercettato da Acerbi che, però, goffamente spinge la palla in rete. L’autogol del difensore italiano sigla il triste 4-0 per i Roten.

Il gol di Correa nei minuti successivi è pura consolazione ed ha il sapore di qualcosa arrivato troppo in ritardo. Il merito del gol è tutto dell’argentino che salta – non senza l’aiuto di qualche rimpallo – l’intera difesa bavarese, concludendo splendidamente con il tiro rasoterra.

Nel secondo tempo c’è spazio per qualche altra azione laziale, prontamente respinta dalla saracinesca Neuer. Tuttavia, l’andazzo è quello del primo tempo: la Lazio si espone troppo in difesa ed il Bayern ne approfitta. Qualche intervento di Pepe Reina salva più volte il risultato e rimanda – forse – tutto al ritorno in Germania.

La Lazio è chiamata a compiere un miracolo, se vuole passare il turno. Tuttavia, il risultato è tutt’altro che fattibile. I campioni del Bayern Monaco sono certamente umani – seppur imbattibili – ma Inzaghi non può sperare di strappare il pass regalando occasioni e gol. I tifosi biancocelesti possono provare a crederci.