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Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
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Champions League,un Napoli al cardiopalma batte lo Sporting Lisbona 2-1

Champions League,un Napoli al cardiopalma batte lo Sporting Lisbona 2-1

02 Ottobre 2025 Off di Claudio Greco

Napoli: Milinkovic-Savic; Spinazzola, Beukema, Juan Jesus, Gutierrez (80’Olivera); Lobotka; Politano (69′ Neres), Anguissa, De Bruyne (88’Gilmour), McTominay (69’Lang); Hojlund (91’Lucca). Allenatore: Conte. 

Sporting Lisbona: Rui Silva; Fresneda, Quaresma (66’Debast), Gonçalo Inacio, Araujo; Hjulmand, Joao Simoes; Quenda, Trincao (46′ Gonçalves), Catamo (46′ Suarez); Ioannidis (67’Allison Santos). Allenatore: Rui Borges. 

Arbitro: Makkelie (Ned)

Reti: 36′ Hojlund; 62′ Suarez su rigore; 78′ Hojlund Ammoniti: – Espulsi: –

Non è stato facile, non è stata una passeggiata, non è stato come tifosi e appassionati del Napoli di Antonio Conte si aspettavano. Ma alla fine di 97′ minuti davvero duri e combattuti i Campioni d’Italia centrano una vittoria dal peso specifico altissimo.

Napoli-Sporting Lisbona finisce 2-1 decide una doppietta di Rasmus Hojlund. Il match si sblocca al 36′ quando Kevin De Bruyne serve in area la punta danese che da due passi spara in rete rasoterra lasciando sul posto l’incolpevole Rui Silva, ma andiamo alla gara che vede protagonista un primo tempo molto noioso, dove entrambe le squadre danno sfoggio quasi sterile del proprio palleggio. Sino al 36′ succede poco o nulla: il Napoli palleggia con calma e prova a sfondare ragionando, lo Sporting fa girare la sfera e gestisce quasi come se fosse in melina. Poi si accende De Bruyne e la partita cambia. Ripartenza e laser pass del belga per Hojlund, che infila in contropiede i portoghesi e buca la formazione di Rui Borges. Di qui, la partita sembra stapparsi per l’attacco del Napoli, che al 40′ costringe Rui Silva alla gran parata con il sinistro di Politano.

Il secondo tempo riparte sugli stessi ritmi del primo, sebbene con un pizzico di pepe in più per il Napoli. Al 56′ De Bruyne prova ad inquadrare lo specchio della porta avversario, ma è bravo ad opporsi col corpo. Nel momento migliore degli azzurri, però, arriva la leggerezza di Politano: intervento marchiano su Araujo in area e rigore concesso allo Sporting. Dal dischetto, Suarez non tradisce e batte Milinkovic-Savic. 

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Il Napoli accusa il colpo e lo Sporting viene fuori con qualità. Formazione di Conte si sbilancia e quella di Rui Borges ne approfitta in contropiede. Al 75′ Pedro grazia gli azzurri, dopo essersi presentato in area di rigore napoletana con un’ottima occasione. Al 79′, però, si accende di nuovo il talento di De Bruyne: il belga ripesca in area Hojlund, che con coraggio batte sul tempo l’uscita imprecisa di Rui Silva. Colpo di testa decisivo per il 2-1 del Napoli. Lo Sporting si getta poi nel forcing finale, ma Milinkovic-Savic la decide nel finale con un miracolo su Hjulmand. Al triplice fischio, gli azzurri tengono botta, insomma nella vittoria contro i portoghesi, il Napoli ha dimenticato in fretta il ko col Milan: un suo attaccante torna decisivo con la doppietta da “nove puro” di Hojlund, Beukema e Juan Jesus contrastano una squadra molto prolifica davanti, Milinkovic-Savic ancora decisivo. Il Napoli dunque può puntare in alto in Europa, almeno nel girone.

A fine gara Conte ha cosi commentato: Abbiamo giocato contro una squadra molto forte – ha sottolineato il tecnico azzurro –. Ci ho giocato ai tempi del Tottenham e molti giocatori sono ancora in squadra ed è una squadra di spessore, siamo stati bravi, la partita l’abbiamo vinta da squadra. C’è stata una grande risposta da parte di tutti. Questo deve essere lo spirito. Dispiace aver concesso quei due gol a Milano perché potevamo fare di più. Quella sconfitta ci ha dato quella spinta, cattiveria e attenzione che stasera abbiamo avuto. Se non fossimo stati squadra oggi sarebbe stata dura”.

Sul modulo di gioco Conte ha proseguito dicendo  “Abbiamo due strade – ha detto il tecnico del Napoli –; continuare su questa strada con quattro centrocampisti, come secondo me dobbiamo fare perché abbiamo grandi margini di miglioramento, altrimenti possiamo giocare con un 4-3-3 come fatto nel finale di gara stasera, alternando magari un centrocampo più fisico a uno più tecnico in cui De Bruyne può fare la mezzala. L’importante è che tutti si sacrifichino nelle due fasi”.

Su De Bruyn Conte ha proseguito dicendo : Kevin rispetto agli altri acquisti viene da una realtà diversa, è stato per anni al City e ha giocato ad altissimi livelli – ha sottolineato il tecnico del Napoli dopo la vittoria casalinga contro lo Sporting in Champions League –. Non ho niente da dire a lui, è un bravissimo ragazzo e si impegna. Quello che gli chiedo è di mettersi sempre al servizio della squadra con la giusta grinta che, unita alla sua qualità, ci permette di alzare il livello. Capisco la sua voglia di giocare ma ci sono anche le sostituzioni, io voglio vincere e se le faccio è con l’intenzione di migliorare. Poi è normale che a livello mediatico vengano discusse in base ai risultati, l’importante è che tutti diano il massimo per la squadra”.

E lo stesso De Bruyn anch’egli  a fine gara ha parlato e su Conte dice: non c’è stato mai alcun problema. Sono un vincente, voglio giocare al calcio e fare la differenza. Si è detto di tutto e parlato tanto, io voglio solo divertirmi e andare avanti”.

De Bruyn ha poi continuato, sul tema della sulla sua posizione in campo e sul modo di giocare del Napoli, con McTominay spostato in fascia e lui in mezzo al campo: “All’inizio giocavo in un modo simile nel City, abbassandomi spesso – ha detto il centrocampista del Napoli dopo la vittoria in Champions contro lo Sporting –. Queste sono decisioni che spettano all’allenatore ma penso che possiamo scambiarci le posizioni tra tutti e quattro i centrocampisti, anche se senza una vera ala sinistra a volte è difficile trovare la profondità. Con il lavoro comunque miglioreremo e ognuno troverà il suo ruolo”.

Le pagelle

NAPOLI (4-1-4-1)
Milinkovic-Savic 6,5
 – Fa una sola parata, al 93′, su Hjulmand. Ovviamente decisiva: c’è altro da aggiungere?
Spinazzola 6,5 – A destra come a sinistra, rifornimento costante alla fase offensiva in ottimo tandem con Politano. Tiene bene in copertura, si fa sempre trovare dai compagni quando bisogna ripartire. Sta attraversando una seconda giovinezza e, per questo, andrebbe preso seriamente in considerazione anche per la Nazionale
Beukema 6,5 – Meno impegnato del compagno di reparto, si fa notare dopo una manciata di minuti per una chiusura fondamentale a qualche metro da Milinkovic-Savic. Se Juan Jesus duella sull’uomo, lui lavora maggiormente nella chiusura degli spazi abbassando la serranda ogni volta che lo Sporting si affaccia dalle sue parti
Juan Jesus 6,5 – Ioannidis lo sceglie come “rivale” privilegiato di giornata e lui ripaga la cortesia cancellandolo dal campo. Sempre attento, sempre alla giusta distanza, sempre fastidioso come una mosca. Non gli molla un centimetro e lo soffoca fino a tramortirlo
Gutierrez 6 – Il Napoli, con il ben di Dio che ha sulla destra, dalla sua parte ci va pochino e lui non ha quindi grandi opportunità per farsi notare tanto più che davanti, con il girovagante McTominay, non ha un vero e proprio punto di riferimento. Onesta fase difensiva, ordinata e senza grandi affanni
dal 36′ st Olivera sv
Lobotka 5,5 – Per citare il professor Piantanida… “vi dirò, vi dirò, vi dirò” che un Lobotka così spento e in difficoltà non lo avevamo mai visto. L’avanzamento di Anguissa sulla trequarti gli toglie un supporto fondamentale in fase di costruzione e di interdizione. Fatica a liberarsi dal pressing dello Sporting ed è di conseguenza meno lucido del solito nel dettare i tempi di gioco
Politano 5,5 – L’errore in occasione del fallo da rigore pesa come un macigno sulla sua partita, fin lì praticamente perfetta, e ne condiziona inevitabilmente il giudizio. Dopo 60 minuti da favola, tra scatti, dribbling riusciti e conclusioni pericolose, rischia di passare una notte insonne. Lo salva Hojlund, mai come in questo caso più utile della melatonina per un sonno tranquillo
dal 24′ st Neres 6 – Contro il Milan il suo ingresso aveva rivitalizzato l’attacco del Napoli. Questa volta è decisamente meno efficace: spreca un buon contropiede nei minuti di recupero
Anguissa 6,5 – Per gran parte del primo tempo la vera anima del Napoli. Difende, riparte, imposta e va al tiro. Ecco, va al tiro… male. La grande pecca di serata è questa, ma certamente i suoi centimetri e i suoi chili, in un centrocampo un po’ leggerino, servono come il pane
De Bruyne 7,5 – Risponde alle critiche del post Milan con due assist da manuale per Hojlund. Il primo da fuoriclasse assoluto: recupero palla, dribbling e verticalizzazione nello spazio. Il secondo con un destro perfetto sulla testa del compagno. Non sarà più così al centro del gioco come nel City, ma quando si accende è un altro Napoli. Sostituito subito dopo la rete del raddoppio, si scambia un cinque con Conte e si accomoda in panchina come il più ubbidiente degli scolaretti. Lezione imparata e caso chiuso.
dal 36′ st Gilmour sv
McTominay 5 – Continua il momento negativo. Non riesce mai a trovare la posizione in campo ballando tra la fascia sinistra e la zona centrale immediatamente a ridosso di Hojlund. Anche fisicamente meno dirompente dello scorso anno, sicuramente tra i giocatori più in difficoltà di questa prima parte di stagione del Napoli
dal 24′ st Lang 5,5 – Non aggiunge niente: ancora lontano dalla migliore condizione e in difficoltà nell’uno contro uno che, sulla carta, sarebbe la specialità della casa
Hojlund 7,5 – Lavora moltissimo cercando di favorire lo scarico verticale dei compagni e la salita dei trequartisti. Abbandonato in mezzo a Quaresma e Inacio riesce a tenerli sempre in apprensione. Nell’azione del primo gol è impeccabile: scatto nello spazio e palla sotto le gambe del portiere. Sul secondo il tempismo è da grande centravanti. Good job
dal 45′ st Lucca sv
All.: Conte 6,5 – Archivia la sconfitta in campionato contro il Milan con il primo successo in Champions. Nonostante le assenze il suo Napoli è solido, fluido e, a tratti, anche bello da vedere. Gli resta da risolvere l’equivoco McTominay, perché lo scozzese, a sinistra, è davvero troppo sacrificato.

SPORTING LISBONA

Rui Silva 5,5: fenomenale su Politano, si fa beffare da Hojlund su un’uscita alta

Fresneda 6: gioca in costante proiezione offensiva ma alla corsa aggiunge poco altro

Quaresma 5,5: è l’anello debole della difesa dei portoghesi e si vede. Soffre la fisicità di Hojlund (67’ Debast 5,5: entra per mettere il lucchetto alla partita e al pareggio, non ci riesce)

Gonçalo Inacio 5,5: quando c’è da tenere su il fortino, risponde presente. Quando c’è da fermare la furia di Hojlund in contropiede non regge e si fa sverniciare troppo facilmente. Mezzo voto in più per un salvataggio decisivo su un destro di De Bruyne diretto verso il sette

Araujo 6,5: spinge meno di Fresneda ma quando lo fa si rende pericoloso. Suo il guizzo a inizio ripresa che vale il rigore e il pareggio, ottima la sua prestazione in difesa

Hjulmand 6: comanda il gioco nel primo tempo quando i suoi mostrano grandi abilità nel possesso palla. Sparisce nella ripresa per ricomparire nell’area del Napoli all’ultimo secondo quando sfiora il 2-2

Joao Simoes 6,5: la mossa a sorpresa di Rui Borges. Il ragazzino non va sotto nel duello fisico con Anguissa e questo è già un bel risultato. Lo Sporting potrebbe aver trovato la sua prossima gemma (78’ Morita sv)

 

Quenda 6: talento a profusione. Tecnica e velocità da campione, appena la fornirà con continuità e non a sprazzi, sarà un top player. Per ora dà sempre la sensazione di poter essere pericoloso anche se, stasera, ci riesce poche volte a esserlo del tutto

 

Trincao 5,5: in partita, come in carriera, mostra grande qualità e grandi pause. Lento e inconcludente, esce all’intervallo (46’ Pedro Gonçalves 5: Suarez gli dona un pallone d’oro ma lui si divora il 2-1 a un quarto d’ora dalla fine)

Catamo 5,5: parte da sinistra ma lo si trova ovunque, soprattutto in mezzo al campo. Buoni spunti, giocate di qualità ma incidenza vicino allo zero (46’ Suarez 6,5: tenuto a riposo per i primi 45’, il bomber dei Leoes entra e segna dagli undici metri senza farsi spaventare da Milinkovic-Savic)

Ioannidis 5: prova a far reparto da solo, si vede solo lontano dall’area di rigore. Beukema e Juan Jesus lo eclissano (67’ Alisson 6: altro gioiellino dei portoghesi, impatta bene e si rende protagonista nel finale con una serpentina)

All. Rui Borges 6: arriva al Maradona impostando una gara tutt’altro che arrendevole. I suoi pressano a tutto campo e ripartono appena possono. Ottima squadra, giocano bene in possesso, peccano a campo aperto. Hanno la forza di pareggiare ma pagano errori difensivi. E nel finale rischiano il pareggio

 

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