Home Sport Calcio Champions : Napoli-Psg 1-1. Dalla narcosi ancelottiana allo spirto guerrier sarriano

Champions : Napoli-Psg 1-1. Dalla narcosi ancelottiana allo spirto guerrier sarriano

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Champioms: Napoli-Psg 1 a 1. Dalla narcosi ancelottiana alla riproposizione dello spirto guerrir sarriano…

Gli azzurri devono giocare come hanno imparato a fare negli ultimi tre anni

Sotto il segno dello Scorpione, il martedì di Champions sembra essere destinato ad andar bene al Napoli. Rarissimamente gli Astri furono più propizi per i partenopei a poche ore dai 90 minuti fondamentali per il prosieguo dell’avventura europea. Al San Paolo arriva il Psg, la squadra campione di Francia ritenuta tra le favorite al successo finale. Un avversario che non incute più  timore al Napoli dopo la brillante prestazione fornita dagli azzurri al Parco dei Principi di Parigi nella partita di andata. Finì 2 a 2 con gol delle pungenti farfalline partenopee Insigne e Mertens.

A caricare moralmente gli azzurri e  a condizionarne probabilmente il rendimento contribuisce – come accennato – anche la Cenerentola del girone. A Belgrado nell’anticipo di prima sera la Stella Rossa liquida per 2  a 0 la corazzata Liverpool. Un risultato che stravolge i pronostici della vigilia. Il girone che sembrava dover essere dominato dal Liverpool e dal Psg dopo tre giornate di torneo e a metà della quarta propone le meno quotate Napoli e Stella Rossa  nelle vesti di protagoniste. Ma i conti sono senza l’oste…

Per il Napoli i calcoli, i sogni e le ipotesi vanno presto alla prova del terreno di Fuorigrotta. E dopo le prime battute interlocutorie non occorre molto tempo per capire che tatticamente quello messo in campo da Carlo Ancelotti non è un Napoli-champagne. Nonostante i Nanetti e la collaudata disposizione degli uomini negli altri reparti, la squadra non è supportata dalla testa. Manca la giusta condizione mentale. In primis nella panchina. Forse perché oltremisura condizionato dal risultato di Belgrado, il Napoli è poco aggressivo. I partenopei attaccano senza convinzione e danno l’impressione di voler soprattutto puntare a contenere il gioco degli avversari che ad attaccare. La scarsa determinazione è punita a recupero scaduto. In sei in area, al 46esimo non riescono a neutralizzare lo svelto Benat.

Nella ripresa Sturm und Drang, impeto e assalto, gli azzurri ripropongono l’apprezzato copione delle scorse stagioni

Nella ripresa cambia la musica, rispunta lo spirto guerrier inculcato in tre stagioni da Maurizio Sarri e scompaiono gli effetti della narcosi ancelottiana.

Sturm und Drang, impeto e assalto.

“Carlè facce fa chello ca sapimme fa”, messaggiano con i piedi gli azzurri alla panchina mentre portano assalti alla porta di Buffon. Si rivede il Napoli dei giorni migliori. Il Psg è schiacciato nella propria area, i tiri fioccano verso la porta del blasonato estremo difensore. Il portiere compie miracoli fino al rigore da lui stesso provocato. Fa giustizia dal dischetto Lorenzo Insigne.

Finisce 1 a 1. Morale della favola, il Napoli deve giocare come sa, come ha fatto nelle ultime tre stagioni. Intanto la Cenerentola Stella Rossa torna in gioco. Chapeau!!!

06/11/2018   h.22.45

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Marino Marquardt
Già giornalista inviato de l'Unità, collaboratore di Paese Sera, successivamente capo redazione politica La Verità - Napolipiù. Ideatore e conduttore di numerosi programmi tv. Scrive di politica e di sport. Per la televisione ha realizzato documentari e speciali di carattere culturale, archeologico e storico.