“Che domenica bestialeee…”, i Cinquestelle sull’orlo di una crisi di nervi

“Che domenica bestialeee…”, i Cinquestelle sull’orlo di una crisi di nervi

27 Maggio 2019 0 Di Marino Marquardt

“Che domenica bestialeee…”, cantava nel pieno degli anni ’80 Fabio Concato. E senza dubbio è stata una domenica bestiale per la Premiata Ditta Casaleggio jr-Di Maio, una domenica bestiale culminata nella devastante sconfitta originata dalla debolezza del Capo Cinquestelle nei confronti del Socio di Governo Matteo Salvini.

Dopo la catastrofe elettorale nel M5s c’è il rischio del “liberi tutti”

Una catastrofe elettorale di fronte alla quale lo Stato Maggiore pentastellato appare smarrito e dà l’impressione di non sapere come porsi. Le parole di Di Maio in conferenza stampa la dicono lunga sulla caduta in disgrazia della forza politica prima nel Paese soltanto quattordici mesi fa.

Bruciati milioni di voti sull’altare dell’inesperienza e della scarsa intelligenza politica.

Ora il M5s rischia di implodere nell’attuale immagine di ectoplasma che dà di sé. All’esterno e al proprio interno. Tra gli eletti Cinquestelle potrebbe scattare il “liberi tutti”, potrebbe scattare il tempo della disobbedienza da parte di quanti sono consapevoli di non avere chances di una rielezione, potrebbe essere forte la tentazione di tesaurizzare gli stipendi e di non versare più parte di essi nelle casse della Casaleggio Associati… Scene da cupio dissolvi.

 

Le urne hanno detto chiaro e tondo che i Cinquestelle non incantano più. Non seducono più al pari di certi illusionisti quando – per infortunio o per scelta – rompono l’incantesimo facendo scoprire il trucco. E una volta svanita l’illusione è impossibile recuperare la fascinazione iniziale. Ed ecco perché per un soggetto politico come il M5s, fondato sulla propulsiva spinta emotiva e su obbedienti clic ma sprovvisto di una bussola valoriale, è missione quasi impossibile il cercare di recuperare il perduto fascino.

27/05/2019   h.17.15