Cinquestelle e Dem sull’orlo di una attrazione fatale. Le parti negano ma i ruffiani sono all’opera…

Cinquestelle e Dem sull’orlo di una attrazione fatale. Le parti negano ma i ruffiani sono all’opera…

18 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt

M5s e Pd come certi potenziali amanti sul punto di essere rapiti da reciproca attrazione fatale. Dall’una e dall’altra parte si nega la tentazione. Ma i ruffiani da tempo sono al lavoro…

L’istinto di sopravvivenza guiderà le scelte del M5s e del Pd

Cinquestelle e Dem negano la spinta seduttiva. Lo fanno alternando ridicolo, patetico e inconfessabili istinti di sopravvivenza. E le smentite di Nicola Zingaretti appartengono al classico copione solitamente usato nei momenti in cui soffiano forti i venti di crisi politiche.

E’ una antica finzione.

I Cinquestelle – alla luce dei recenti sondaggi – sanno del resto benissimo che – in caso di crisi di Governo – un mancato accordo col Pd costerebbe il ritorno a casa della maggior parte dell’attuale rappresentanza parlamentare. E ciò al di là del dramma dei Parlamentari-yogurt in scadenza per il doppio mandato;

i Renziani – che costituiscono larga parte della rappresentanza parlamentare del Pd – dal canto loro, non potendo più godere della benevolenza del Demiurgo di turno addetto alla formazione delle Liste, sanno altrettanto benissimo che per gran parte della truppa si aprirebbe la strada del ritorno a casa.

Visti i chiari di luna – insomma – un matrimonio di interesse potrebbe salvare poltrone e pagnotte.

Salvini teme la tresca…

E si spiega così perché il Capo del Carroccio non cerchi la crisi di Governo. Non la vuole – la crisi –  perché teme imboscate. Il Vicepremier Ministro dell’Interno sa infatti benissimo che una eventuale crisi dell’Esecutivo non comporterebbe necessariamente il ricorso anticipato alle urne. E ciò a prescindere dalla prossima chiusura (20 luglio) della finestra elettorale che consentirebbe il voto in autunno.

Un timore esplicitato nei giorni scorsi: “Se apro la crisi il M5s ci mette 2 minuti a fare un Governo col Pd”.

E pur di non finire fuori gioco il Capo del Carroccio è disponibile ad accettare di tutto dai Soci di Governo. Da martello è diventato incudine…

18/07/2019   h. 09.40