Champions League: disfatta Juventus in Portogallo!

Champions League: disfatta Juventus in Portogallo!

18 Febbraio 2021 0 Di Fabio Carolla

Champions League: perde la Juventus contro il Porto, si complicano le chance di passare il turno. Vincono Dortmund, PSG, Liverpool.

Ha avuto fortuna nei sorteggi, ma non nella partita che la Juventus – che già si è vista “stanca” contro il Napoli e relegata ad un deludente quarto posto in campionato, ha perso ieri sera contro il Porto, squadra portoghese blasonata ma pure in crisi al secondo posto in campionato e a dieci punti dalla vetta.

Ora per i ragazzi di Pirlo si riducono le chance di passare gli Ottavi di finale della Uefa Champions League, mentre vincono i rispettivi match Dortmund, PSG, e Liverpool.

I presupposti del match: la Juve fortunata nel sorteggio

Juventus che approda al match con il vantaggio sulla carta.

I risultati del sorteggio degli ottavi di UEFA Champions League del 14 Dicembre 2020 avevano premiato le ottime prestazioni della squadra bianconera. La Juventus infatti era stata capace di passare come testa di serie in un girone ostico che vedeva il Barcellona fra le avversarie.

Vantaggio che aveva preso la concreta forma della doppia sfida contro i portoghesi del Porto, squadra dalle capacità tecniche nettamente inferiori rispetto a quelle degli italiani.

Tuttavia, gli ultimi giorni hanno visto la Juventus vivere un periodo tutt’altro che di forma in quello che è il primo campionato di Serie A del neoallenatore Andrea Pirlo. L’ultima partita contro il Napoli aveva chiaramente sottolineato la maggiore difficoltà della Vecchia Signora: la mancanza di cinismo del reparto offensivo.

Tolto Cristiano Ronaldo – su cui la squadra basa gran parte del proprio gioco d’attacco – i compagni di reparto hanno rallentato la loro potenza di fiamma negli ultimi tempi. L’emblema di questo declino è Morata, giocatore capace di sostenere una media di quasi 1 gol a partita nella prima parte di stagione. Lo spagnolo manca al gol dal match di Coppa Italia contro la SPAL, datato 27 Gennaio.

Il tutto ha contribuito a quella che è definita da molti una stagione deludente, ad oggi: il quarto posto lascia sapore di amaro nell’ambiente torinese.

Difronte, la Juventus trova una squadra altrettanto in difficoltà. Il Porto naviga lentamente nei mari del campionato nazionale Liga NOS ed è arenato momentaneamente al secondo posto, lontani 10 punti dalla prima Sporting CP.

L’ultimo mese è stato particolarmente difficile per la squadra di mister Conceição: i dragões difatti hanno inanellato un serie di 4 pareggi di fila, con l’ultima vittoria che è datata 1 Gennaio.

Primo tempo: la Juventus cala la concentrazione

La Juventus sbaglia l’approccio sin dai primi minuti di gara. Il vantaggio degli Andrades è sancito già dal secondo minuto di gioco, quando l’attaccante Taremi sigla la prima rete. Bentancur gioca palla da mediano, davanti la propria porta difesa dal polacco Szczesny: il pallone, indirizzato all’estremo difensore, è però impreciso e il pressing offensivo dei portoghesi permette a Taremi di avventarsi prima sulla ‘mezza-palla’, che carambola in porta.

Rete che è l’emblema del momento di difficoltà juventino: manca la concentrazione adatta che serve ai campioni per vincere partite e competizioni come la UEFA Champions League.

Faticano a reagire i bianconeri nei minuti successivi di gioco. La partita si inchioda a centrocampo ed è spezzettata da continui interventi ritenuti fallosi dal direttore di gara Carlos Del Cerro Grande.

Nonostante la partita sia soprattutto improntata su un forte possesso palla – almeno per la Juventus – spesso sterile, non mancano le occasioni da rete che però vedono maggiormente impegnati i portoghesi.

Negli ultimi minuti del primo tempo succede di tutto per la Juve: prima si infortuna Chiellini, sostituito da Demiral; poi Rabiot si impegna in una spettacolare rovesciata sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma è bravo e pronto il portiere Marchesìn a sventare la minaccia.

La Juventus va negli spogliatoi con l’amaro in bocca di uno svantaggio che ha necessità di recuperare per risollevare il morale dell’ambiente. L’approccio nel secondo tempo deve essere uno di maggiore cattiveria e sopratutto di maggiore attenzione.

Secondo tempo: ci prova la Juventus, ma è disfatta

Tuttavia, la ripresa inizia peggio di come era già iniziato il primo tempo. Dopo appena 20 secondi, l’avanzata sulla fascia del terzino Manafà crea i presupposti giusti per duplicare il vantaggio: Marega si fa trovare pronto in area di rigore e dopo un iniziale controllo  appoggia la palla in rete con il sinistro.

La Juventus prova a ritrovarsi facendo sopratutto riferimento sui suoi due attaccanti e affidandosi agli interventi decisivi del portiere Szczesny, che in più occasioni salva il risultato.

È però solo al 79esimo che la Juventus trova il pareggio con la rete di Chiesa, assistito da Rabiot. La palla ricevuta dalla fascia sinistra è ottima per l’ex Fiorentina per provare il piattone che spiazza l’argentino Marchesin.

Il risultato finale è 2-1. Si complicano le chance della Juventus di passare il turno, sopratutto se non cambia l’approccio – mentale – alla gara. Recuperare non è impossibile, considerato il vantaggio di giocare il ritorno in casa all’Allianz Stadium e la minima differenza reti.

Haaland fa doppietta, Mbappé fa tripletta, vince il Liverpool

Vari e diversi i risultati delle altre partite di UEFA Champions League, ma di certo non meno interessanti.

Il martedì vincono Liverpool Paris Saint-Germain, impegnati rispettivamente contro Lipsia Barcellona.

Agli inglesi servono le papere difensive dei tedeschi del Lipsia che regalano il doppio vantaggio sul risultato finale di 2-0: a sfruttare le occasioni sono le due ali, prima Salah poi Mané. Per il resto, la partita è fortemente dominata dai tedeschi che adesso saranno chiamati all’impresa ad Anfield.

Ai francesi del Paris Saint-Germain serve un po’ d’Italia per trovare la vittoria contro il colosso Barcellona. Decisive le prestazioni dei tre connazionali VerrattiKeanFlorenzi. Tuttavia, la stella che splende maggiormente nella notte del Camp Nou è Mbappé. L’enfant prodige vince lo scontro nello scontro ai danni del campione Messi, oscurato dalla prestazione del francese, autore di una tripletta. Il risultato finale è 4-1.

Contro gli spagnoli del Siviglia, i tedeschi del Dortmund vincono per 3 reti a 2: invincibile il norvegese Haaland – che risponde alla tripletta dell’altra stella Mbappé – autore di una doppietta, condita con assist sul primo gol tedesco.