Clima: accordo Ue per ridurre le emissioni. Il 2040 arriverà
05 Novembre 2025I ministri dell’ambiente dell’Ue hanno trovato un accordo sul taglio delle emissioni di gas serra del 90% entro il 2040. Un passo avanti, certamente, ma che mette tutti nella condizione di agire seriamente.
Ci sono volute più di 24 ore di negoziati per contabilizzare nel bilancio delle emissioni fino al 5% di crediti internazionali di carbonio extra Ue. Un altro 5% di crediti potrà essere acquistato fuori dall’Unione per fare in modo che aziende rientrino progressivamente nei parametri. I Paesi hanno anche trovato un accordo sul contributo per ogni singolo Paese per obiettivi sul clima al 2035, richiesti dagli impegni della Cop30 di Belém, in Brasile. Il range di abbattimento delle emissioni contenuto nell’accordo- madre prevede un taglio tra il 66,25% e il 72,5% rispetto ai livelli del 1990.
Documento condiviso dai Ministri, ma senza voler diminuire la portata della maratona, ricordiamo che si parte da un quadro non entusiasmante. Ci sono Paesi tra i 27, dove la cultura green è oscurata da ondate negazioniste ispirate da modelli economici e politici fuori dalla realtà. Donal Trump è il prototipo di leader contro. Il cambiamento climatico è realtà incontrovertibile. Lo sviluppo sostenibile percorre tanto il mondo industrializzato quanto quello arretrato. La settima prossima in Brasile a Belém, si apre la Cop30 e si spera che non sia una nuova passerella, peggio un summit per lobbisti e portatori di interesse “anti green”.

Per l’Italia l’accordo trovato al Consiglio Ambiente Ue sulla revisione della legge sul clima è un buon accordo, un ” buon compromesso, che riconosce le istanze presentate dall’Italia” , ha detto il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. ” È stata una trattativa intensa e la Commissione ha riconosciuto che le istanze che portavamo avanti come Italia e come gruppo di Paesi uniti all’Italia, erano rilevanti ed erano importanti, equilibrate”. Bene Sig. Ministro, ora serve non indugiare sul da farsi e soprattutto non adagiarsi sul fattore tempo: 2040. A cominciare da imprese e famiglie stanche di pagare l’energia più cara d’Europa, si punti energicamente sulle fonti rinnovabili, si utilizzino tutti i fondi disponibili, si dia attuazione al piano clima, ma sul serio, pensando all’acqua, al territorio, alle discariche, al nucleare, ai termovalorizzatori, al revamping di vecchi impianti, al coinvolgimento di Comuni ,associazioni, comunità. Siamo nell’era dell’Intelligenza artificiale. Il 2040 arriverà. E se arriverà.






