Clima in Europa: la minaccia da incendi e foreste devastate
17 Marzo 2026Uno studio internazionale pubblicato su Science, con la partecipazione del Cnr-Isafom, indica che incendi, tempeste e insetti xilofagi sono le principali minacce per le foreste europee e sono destinati ad aumentare fino al 2100 in tutti gli scenari climatici. È un nuovo segnale del cambiamento climatico che interessa i nostri territori.
La ricerca, basata su dati satellitari (1986-2020) e simulazioni su larga scala supportate da intelligenza artificiale, mostra che il cambiamento climatico sta intensificando frequenza e gravità dei disturbi, già oggi a livelli elevati. Negli scenari più critici, le aree forestali colpite potrebbero più che raddoppiare.
Lo studio – spiega il Cnr in una nota – ha integrato osservazioni satellitari raccolte nell’arco di oltre trent’anni in 13mila siti distribuiti in tutta Europa. Il database, costituito da circa 135 milioni di punti di simulazione, è stato utilizzato per addestrare un modello basato su intelligenza artificiale. Quest’approccio ha consentito una valutazione dettagliata e spazialmente esplicita dell’evoluzione del rischio di disturbo nei diversi scenari climatici”.
Il clima che cambia
L’Europa meridionale e occidentale risulta la più vulnerabile, soprattutto per incendi e siccità, mentre al Nord si prevedono rischi più localizzati. I disturbi avranno effetti rilevanti su assorbimento di carbonio, biodiversità e produzione di legno, rendendo necessarie strategie di gestione più resilienti e adattative.
“Negli ultimi anni, diverse regioni europee – in particolare nell’Europa centrale e meridionale – dice Alessio Collalti, ricercatore del Cnr-Isafom- hanno registrato livelli senza precedenti di danno forestale associati a eventi meteorologici estremi, siccità prolungate e infestazione da insetti. Queste tendenze sollevano interrogativi cruciali sulla stabilità futura degli ecosistemi forestali e sulla loro capacità di continuare a garantire funzioni fondamentali quali l’assorbimento di carbonio, la produzione di legno, la conservazione della biodiversità e la regolazione del clima”.



