Congressi di circolo Pd: la resurrezione dopata di Matteo Renzi

Congressi di circolo Pd: la resurrezione dopata di Matteo Renzi

05 Aprile 2017 0 Di Marino Marquardt

Da due giorni a questa parte i grandi giornali reclamizzano la resurrezione del leader del Pd Matteo Renzi. Ma la sua è una resurrezione dopata.

Congressi di Circolo Pd, la resurrezione di Renzi

I soliti tromboni e le solite grancasse reclamizzano da due giorni a questa parte la presunta resurrezione dell’ex Capo Scout di Rignano sull’Arno ai Congressi di circolo Pd.

La materia fa pendant col clima pasquale. Cieco servilismo e acefalo conformismo di fronte agli effetti di una liturgia dopata. Non vi sono altre parole…

Già, perché come scritto all’indomani dell’esito dei congressi di circolo Pd, il successo bonsai di Matteo Renzi è stato reso possibile anche da uno oscuro movimento di tessere all’ombra di ben consolidati interessi.

E l’imbroglio sta venendo a galla. Affari loro…

Dai circoli, dunque, una conferma che ormai è consuetudine: nulla è trasparente quando in ballo entra il rendiconto personale di Matteuccio e quello del suo giglio magico fatto di amici e parenti.

Una affermazione dopata – questa dell’ex Segretario-premier – che potrebbe fare da prologo ad eventuali sorprese il 30 Aprile, giornata di svolgimento delle Primarie aperte a tutti i cittadini.

Comunque – sorprese o non sorprese – un elemento appare fin da ora chiaro. Anche se il risultato del prossimo 30 confermasse il responso dei circoli, per il Pd sarà una giornata di immensa tristezza considerando l’annunciato calo di votanti.

Resta in piedi comunque l’ipotesi che il Giovanotto possa riprendersi il giocattolo. Un giocattolo ormai ammaccato e dalle funzioni limitate.

Ma non potrebbe – Matteuccio – riappropriarsi del ruolo che aveva rivestito fino al 4 dicembre scorso. Si riprenderà il partito ma non potrà più governare a proprio piacimento. E dovrà fare i conti con Silvio, Denis e Angelino, sempre che quest’ultimo riesca a tornare in Parlamento… Ma, vedrete, ce la farà.

Una bella ammucchiata centro-moderata-postdemocristiana alla faccia della Sinistra. Giungerebbe così a compimento la metamorfosi da Pd a Pdr!