Consiglio straordinario rifiuti, piano in tre punti per la Regione Lazio

Consiglio straordinario rifiuti, piano in tre punti per la Regione Lazio

31 Marzo 2021 Off Di Redazione In24
Odg di maggioranza approvato nel Consiglio straordinario rifiuti: accelerare il nuovo piano dei rifiuti, monitorare gli adempimenti dei comuni e impianti di nuova generazione.

Consiglio straordinario rifiuti, approvato un ordine del giorno di maggioranza

Consiglio straordinario rifiuti, oggi in Regione Lazio per affrontare l’emergenza rifiuti che torna ad esplodere a Roma. Il risultato, l’approvazione di un ordine del giorno di maggioranza che prevede un piano in tre punti per il Presidente della Regione e la Giunta regionale. Respinti invece altri quattro atti di indirizzo presentati tre dalle opposizioni di centro destra e uno da Marco Cacciatore (misto).

Approvato a maggioranza dunque, In conclusione del Consiglio straordinario sui rifiuti di oggi, un ordine del giorno, a firma Marco Vincenzi, capogruppo del Partito democratico, e respinti altri quattro, due dei quali aventi come primo firmatario Fabrizio Ghera di Fratelli d’Italia, uno a firma Marco Cacciatore del gruppo misto e uno con prima firma Giancarlo Righini di Fratelli d’Italia.

Ad aprire il dibattito, dopo la relazione dell’assessore Valeriani, gli attacchi delle opposizioni.

“Se non si raggiunge l’autosufficienza dei territori nulla cambierà sulla questione rifiuti”; così in apertura del suo intervento Pasquale Ciacciarelli della Lega, secondo il quale la timidezza nel denunciare le responsabilità di Roma dipende dal nuovo assetto dei poteri in regione. “Certo non si possono chiedere altri sacrifici al Lazio del sud, come si sta facendo con Roccasecca, a fronte di una situazione in cui addirittura non risultano pervenuti i promessi ristori per gli abitanti di quelle zone. Forte opposizione quindi a che si gravi ancora sulla provincia di Frosinone, che è autonoma e non può farsi carico delle manchevolezze degli altri territori laziali, ha dichiarato infine Ciacciarelli.

L’emergenza rifiuti a Roma è tornata anche nelle aule giudiziarie, ma senza voler entrare nel merito della vicenda giudiziaria, Giuseppe Simeone ha detto di voler cogliere soprattutto la sostanza politica della questione: “un piano regionale che dia risposte certe”, è quello che ci vuole secondo il consigliere di Forza Italia. “Suddivisione della regione in ambiti territoriali ottimali, autosufficienza degli stessi e autosufficienza della regione complessivamente intesa”: questi i tre quesiti cui non si riesce a dare una risposta, secondo Simeone. In caso contrario, “si aprono gli spazi per i furbetti”, per il consigliere.

Secondo Gaia Pernarella (M5s): “Non serve a nulla lo scaricabarile, sono contenta di aver ascoltato dall’assessore la volontà di prendersi la responsabilità in prima persona. Vanno superate le tecnologie esistenti, abbiamo la possibilità di utilizzare l’Agenzia per il controllo ambientale per i procedimenti autorizzativi, questo ci darà la garanzia su tutti gli atti. Abbiamo ottenuto che da oggi in poi si cambi paradigma: non ci sarà più un unico ufficio che gestirà tutto. Importante, infine, la proposta di legge sulla gestione degli Ato, una vera rivoluzione nella nostra Regione, come l’affidamento con gara pubblica, come previsto dalla legge da più di dieci anni. Mi auguro che ci sia la volontà, per la prima volta di mettere mano sul serio a questo tema”.

“Zingaretti e Raggi continuano a scaricarsi le responsabilità a vicenda – ha esordito Orlando Tripodi (Lega) – e intanto Roma continua a essere sommersa dai rifiuti. Dobbiamo fare chiarezza, anche per la magistratura che è arrivata prima della Regione. Ci sono troppe cose che non vanno, il Piano dei rifiuti non è attuabile, non si riesce a venirne a capo. La Regione butta milioni di euro e crea al tempo stesso le emergenze. Solo oggi l’assessore parla di esercitare i poteri sostitutivi nei confronti di Roma”.

Nell’Ordine del giorno tre impegni per Zingaretti e la Giunta

L’odg di maggioranza prevede un impegno in tre punti per il presidente della Regione e la giunta, e in particolare: accelerare l’attuazione del nuovo piano regionale dei rifiuti e favorire la riforma dei procedimenti amministrativi relativi alle autorizzazioni in materia di rifiuti, con l’obiettivo di introdurre innovativi elementi di garanzia e di aumentare i livelli di trasparenza e accessibilità per assicurare la piena legittimità delle procedure.

Il secondo impegno è quello di verificare con un attento monitoraggio l’ottempreranza dei comuni sull’attuazione del piano per l’autosufficienza dei territori e per il controllo degli atti approvati.

Terzo e ultimo impegno, verificare la possibilità di avviare procedure di bando pubblico rivolte agli enti locali per la realizzazione di impianti di nuova generazione compatibili e inclusi all’interno della concezione dell’economia circolare.

Le tipologie degli impianti dovrebbero essere individuate dal piano rifiuti regionale su terreni pubblici o previo esproprio di aree private, ricadenti in aree idonee da PRGR, al fine di rendere la regione Lazio autosufficiente in termini di riciclo, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani.

Chiara Colosimo (FdI) è intervenuta in aula sulla questione della discarica di Roma: “Ci sono passaggi previsti della legge che sono stati saltati: bisogna revocare le autorizzazioni per Monte Carnevale, il resto è superfluo. Vogliamo una risposta chiara dall’assessore sugli atti oggetto dell’indagine”.

“Gli atti su Monte Carnevale – ha replicato l’assessore Massimiliano Valerianisono stati sospesi in autotutela a tempo indeterminato fino a quando non saremo sicuri che è tutto a posto. L’ho già spiegato nella mia relazione, non c’è da revocare nulla perché non c’è alcuna autorizzazione già data. Non rimettiamo indietro il disco: la Regione ha fatto quello che doveva fare, adesso il Piano deve essere attuato, altrimenti non si risolveranno i problemi. Dobbiamo riappropriarci della nostra funzione di legislatori, a volte abbiamo troppo una visione da consiglio municipale. Continuo a sottolineare che non compete a noi, ma nell’inerzia di chi dovrebbe prendere le decisioni sul ciclo dei rifiuti, eserciteremo i poteri sostitutivi, lo voglio ribadire. Chi si lamenta del continuo trasferimento di rifiuti nella provincia di Frosinone: quel territorio la difende molto di più la Regione che sancisce la ripartizione territoriale degli impianti, rispetto a qualche politicante che a Frosinone dice una cosa e a Latina dice il contrario. Serve una grande operazione di convincimento sui territori, non si può continuare a dire soltanto no. Anche in quest’Aula, ogni tanto mi piacerebbe ascoltare qualche sì. I consiglieri regionali, insieme alla Giunta possono lavorare insieme per far superare al Lazio a superare questa situazione. Sulla gestione degli Ato: nella commissione competente ci sono due testi, esorto il Consiglio a fare in fretta”.

 

“Nel corso del dibattito sul piano rifiuti – ha ricordato Massimiliano Maselli (FdI) – l’assessore ci spiegò che gli obiettivi principali della giunta erano la chiusura del ciclo all’interno degli Ato, il 70 per cento di raccolta differenziata, l’impianto per il recupero di Colleferro. Ben venga la cabina di monitoraggio sull’attuazione del Piano, ma ci piacerebbe anche sapere a che punto siamo con gli obiettivi annunciati. Si è partiti da dati sbagliati, altro che chiusura del ciclo. Servono più impianti e invece sono diminuiti. Oggi Valeriani ci ha fatto la morale, ha dato la responsabilità ai Comuni che non farebbero il loro lavoro, ma ci si vuole chiedere per quale motivo nel Lazio non ci sono richieste di impianti? Forse perché non c’è un quadro di certezze?”

 

Previsto anche un impegno per sensibilizzare i sindaci e le amministrazioni locali a collaborare per assumere iniziative finalizzate alla chiusura del ciclo dei rifiuti.

Per quanto riguarda gli odg respinti, quelli aventi come primo firmatario Ghera riguardavano, il primo indirizzi per la revoca di tutti i provvedimenti autorizzativi relativi all’ esercizio della discarica di Monte Carnevale e il secondo un esame di tutti gli atti approvati dalla direzione rifiuti dal 2014 ad oggi nella commissione consiliare decima.

Quello a firma Cacciatore, oltre ai temi della rimozione degli atti riguardanti Monte Carnevale e della sospensione degli atti della direzione rifiuti, aggiungeva il tema di uno screening della valle Galeria; quello a prima firma Righini verteva infine sulla contrarietà alla discarica in località Lazzaria di Velletri e ad altri impianti biogas sul territorio dello stesso comune.