Consip, Lotti distribuisce aria fritta in Senato. Su governo e politica cala la notte

Consip, Lotti distribuisce aria fritta in Senato. Su governo e politica cala la notte

15 Marzo 2017 0 Di Marino Marquardt

Affaire Consip, Marroni conferma tutto ai magistrati, Lotti nega tutto in Senato. Uno dei due mente ma entrambi restano al loro posto. E sulla politica cala la notte.

Affaire Consip, in Senato Lotti distribuisce aria fritta

Affaire Consip & sfiducia del M5s al ministro dello Sport. Aria fritta, vuoto assoluto. Il ministro dello Sport Luca Lotti parla in Senato con l’intenzione di difendersi. In realtà le sue parole producono l’effetto contrario in quanti lo ascoltano. E finisce col mostrare tutta la debolezza della sua tesi difensiva.

Faccia di bronzo, ripetitivo, non entra nel merito delle accuse rivoltegli dall’Amministratore delegato della Consip, Luigi Marroni.

Accuse che – come è noto – riguardano la rivelazione di segreto istruttorio, accuse che lo hanno messo nei guai. Secondo Marroni, Lotti gli avrebbe rivelato la presenza di microspie nel suo ufficio.

Microspie effettivamente trovate nel corso di una bonifica ambientale. Il segreto sarebbe stato rivelato all’allora sottosegretario Lotti da uomini dell’Arma.

Il ministro oggi nell’Aula di Palazzo Madama si è limitato ad affermare “chi mi accusa compie reato di calunnia”.

Affermazione caduta nel vuoto non avendo annunciato conseguente querela nei confronti del suo accusatore, lo stesso che proprio poche ore prima dell’intervento in Senato del ministro aveva confermato quanto detto ai magistrati.

Si è arrampicato sugli specchi parlando di strumentalizzazione in danno del sistema che rappresenta, Lotti. E ha ribadito di non aver mai riferito a Marroni ciò per cui è indagato.

 

E su Senato e politica cala la notte

Morale della favola Marroni conferma, Lotti smentisce. Uno dei due mente, entrambi restano ai rispettivi posti in ruoli di pubblica responsabilità.

Un governo con senso della dignità e una politica con senso dell’onore avrebbero agito di conseguenza. Invece i garantisti renzusconiani con peccatucci da farsi perdonare, i garantisti che annoverano nelle rispettive fila pregiudicati, bancarottieri, rinviati a giudizio e indagati a vario titolo hanno fatto spallucce.

E hanno salvato la presunta gola profonda renziana. Vista l’ora verrebbe da dire sul Senato cala la notte…