Domani a Bruxelles incontro Conte-Juncker. UE indulgente dopo i guai di Macron?

Domani a Bruxelles incontro Conte-Juncker. UE indulgente dopo i guai di Macron?

11 Dicembre 2018 0 Di Marino Marquardt

Riprenderannoo domani a Bruxelles ufficialmente le trattative sulla Manovra italiana tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della Commissione UE Jean Claude Juncker.

Parigi chiederà uno sforamento maggiore. Inaccettabili per Governo italiano due pesi e due misure

Ora, a considerare la retromarcia in tema di Riforme imposta al Presidente Emmanuel Macron dai Burattinai dell’Eliseo;

a considerare il conseguente riconoscimento da parte di Macron in diretta tv dei diritti economico-sociali rivendicati dai Gilet Gialli;

e a considerare il maggiore sforamento in materia di Conti che richiederà Parigi,

il buon senso indurrebbe a immaginare una certa indulgenza sui Conti italiani da parte dell’UE. Sarà così? Lo scopriremo nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Di certo – sull’asse Roma-Parigi – sarebbe inaccettabile l’adozione di due pesi e due misure

Di una realtà devono comunque prendere atto i Cerberi di Bruxelles: questa Europa delle diseguaglianze non piace alle fasce sociali deboli, nel Continente serpeggia aria di rivolta, è diffusa la simpatia verso i Gilet Gialli d’Oltralpe. Il tutto mentre i due Stati-guida – Francia e Germania – non se la passano bene, l’Inghilterra ha le convulsioni e la Spagna si è tirata fuori dalle beghe.

Con l’aria che tira – anziché minacciare bastonature – sarebbe quasi il caso da parte della Ue di ringraziare il populismo grillino per aver canalizzato la rabbia e l’insoddisfazione dei cittadini lungo i binari istituzionali della democrazia.

Salvini mina vagante nel Governo. Gran maleducato, non conosce il bon ton istituzionale.

Detto ciò, a Roma – con il Bilancio ancora avvolto dal mistero – le sempre più frequenti crepe tra il Capo politico Cinquestelle Luigi Di Maio e il leader della Lega Matteo Salvini prima o poi produrranno la crisi di Governo. Certe posizioni, certi atteggiamenti, certe invasioni di campo di Salvini hanno raggiunto il limite della tolleranza nell’Alleato.

Detto in breve, Salvini non conosce gli insegnamenti di Monsignor Della Casa, è un gran maleducato che sbaglia anche quando tace. L’assoluta mancanza di bon ton istituzionale ne fanno uno dei maggiori cafoni approdati in una compagine di governo. Ormai è una mina vagante per Palazzo Chigi. Il Leader della Lega è uno che confonde i valori cristiani con la spietatezza pagana. Ed è uno che approfitta del doppio ruolo di Ministro dell’Interno-Segretario del Carroccio per giustificare ogni tipo di scorrettezza. E non è accettabile che svolga la parte di Capo leghista nelle stanze del Viminale.

Raccontano che abbia frequentato il liceo classico. Sarà. Ma certamente in filosofia non doveva cavarsela bene…

11/12/2018   h.08.30