Contributo per la frequenza di asili nido, ecco le novità per il 2020

Contributo per la frequenza di asili nido, ecco le novità per il 2020

18 Febbraio 2020 0 Di Pietro Nigro

Contributo per gli asili nido e per l’assistenza casalinga ai bambini con patologie croniche, ecco i nuovi importi stabiliti dalla legge di bilancio 2020.

Contributo per la frequenza di asili nido, ecco le novità per il 2020

Diverse le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2020 al contributo per la frequenza degli asili nido, mentre sono state introdotte forme di assistenza e supporto a domicilio per i bambini con gravi patologie croniche. A renderlo noto una nota dell’Inps che specifica anche il dettaglio delle novità.

La legge 160/2019 (legge di bilancio 2020) infatti ha incrementato, a decorrere dall’anno 2020, l’importo del contributo per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, mentre sono del tutto nuove le forme di supporto presso la propria abitazione introdotte in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche, portandolo fino ad un massimo di 3.000 € su base annua per i nuclei familiari in possesso di ISEE minorenni in corso di validità (riferito al minore per il quale è richiesta la prestazione) fino a 25.000 €.

Per i nuclei familiari con un lSEE minorenni compreso tra 25.001 e 40.000 €, l’agevolazione potrà spettare in misura pari a un massimo di 2.500 €.

Infine, spetterà l’importo minimo di 1.500 € nell’ipotesi di ISEE minorenni oltre la predetta soglia di 40.000 €, ovvero in assenza dell’ISEE.

La domanda, come di consueto, deve essere presentata attraverso i seguenti canali:

  • WEB – tramite il servizio on line dedicato accessibile direttamente dal cittadino in possesso di un PIN INPS dispositivo, di una identità SPID o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) per l’accesso ai servizi telematizzati dell’Istituto;
  • Contact Center multicanale – chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di PIN;
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

Coloro che hanno già presentato domanda di bonus nido nel 2019, invece, stanno ricevendo un sms che permetterà loro, tramite accesso con PIN Inps, SPID, CNS o CIE, di confermare o modificare i dati nella domanda precompilata dall’Istituto, senza doverne riproporre una nuova per l’anno 2020.

Maggiori informazioni sono disponibili nella circolare Inps n. 27 del 14 febbraio 2020.

L’Inps chiarisce: Saranno liquidate anche le domande presentate regolarmente per il 2019

Con l’occasione, l’Inps ha anche chiarito alcuni dubbi sollevati da alcuni organi di stampa per quanto riguarda la liquidazione del bonus 2019, che si riteneva fossero rimasti scoperti per esaurimento dei fondi disponibili er l’anno scorso.

Invece, l’Inps ha chiarito che tutte le domande correttamente presentate per il 2019 sono coperte da budget e pertanto in corso di liquidazione, previa verifica delle fatture inviate dai cittadini.

L’esaurimento del budget per il 2019, infatti, ha come unico effetto l’impossibilità di presentare nuove domande per la predetta annualità 2019, mentre sono in corso accertamenti su eventuali anomalie riferite a singole posizioni.

L’Inps ha anche sottolineato che, ai fini della corretta liquidazione della prestazione, è necessario naturalmente aver inserito nella domanda tutte le mensilità per le quali si richiede il pagamento. Il sistema procede in tal modo a impegnare correttamente le relative somme.

Gli utenti che ancora non hanno provveduto, hanno comunque tempo fino al termine ultimo per allegare la documentazione di spesa relativa alle domande di bonus nido 2019, termine che è fissato al 1° aprile 2020. E questo termine vale anche per le strutture private autorizzate.