Coppe: avanza l’Inter, fuori Roma, Juve e Napoli

Coppe: avanza l’Inter, fuori Roma, Juve e Napoli

09 Agosto 2020 0 Di Max Bonardi

Sedicesimi delle Coppe Europee in turno unico dopo Covid, ci aspettavamo di più, da Juve, Napoli e Roma. Solo l’Inter passa ai quarti.

Avanza l’Inter, fuori Roma, Juve e Napoli

Terminato il campionato, il calcio italiano si aspettava belle notizie dai sedicesimi delle coppe Europee, siano esse gare di ritorno o in gara secca come imposto quest’anno dalla crisi Covid-19.

Le sensazioni alla vigilia erano votate al puro ottimismo, un po’ perché le nostre formazioni sono le ultime ad avere finito il torneo, un po’ per sano campanilismo.

E invece, il verdetto del campo è stato terribile.

Una débacle, se si eccettua la prestazione dell’Inter, unica ad aver raggiunto i quarti di finale di Europa League e che è attesa domani sera dal match col Bayer Leverkusen che ha sconfitto anche nel ritorno i Rangers di Glasgow.

L’Atalanta, anch’essa già ai quarti di finale, già qualificata prima del lockdown, ma in Champions League, giocherà invece mercoledì col Psg.

Ma andiamo con ordine partendo proprio dalla vittoria (2-0) di mercoledì scorso col Getafe.

I nerazzurri sono sembrati in palla, e ciò fa essere ottimisti per il prosieguo della manifestazione.

Due gol, uno per tempo, il primo del bomber Lukaku, il secondo sul finire dell’incontro, hanno regolato la pratica spagnola.

Solo a metà secondo tempo la spinta del Getafe ha creato problemi alla difesa italiana, e il rigore, occasione d’oro per pareggiare è stato fallito dal centravanti Molina.

Ripresasi dallo spavento, l’Inter, con i cambi giusti, ha raddoppiato chiudendo la pratica.

Sempre in Europa League è stata la volta della Roma, travolta (2-0) nel gioco, ma non nel risultato da un Siviglia che si trova particolarmente a suo agio in questa competizione, vinta per 3 anni consecutivi dal 2013 al 2016.

Giallorossi spenti e senza idee con poche forze e completamente travolti dal gioco degli spagnoli.

Pratica chiusa già nel primo tempo, e numeri che certificano benissimo la superiorità andalusa.

Uno su tutti, i tiri nello specchio della porta, 7 contro 1 a favore del Siviglia.

Si è passati poi alla due giorni di Champions League, dove c’era tanto ottimismo che circondava Juventus e Napoli.

I neocampioni d’Italia, che all’andata avevano perso 1-0 a Lione, hanno ribadito la loro condizione precaria e la loro confusione mentale e tattica.

Non è bastato CR7, autore di una doppietta, a risolvere la pratica francese.

La Juventus ha inseguito sin dall’inizio, quando Depay ha realizzato il rigore che si era procurato.

La reazione bianconera ha prodotto ben poco, il rigore a fine primo tempo realizzato da Ronaldo ha ridato fiducia agli uomini di Sarri, che a metà ripresa, grazie a una perla sempre di CR7, avevano quasi raddrizzato la gara.

Grande assalto finale, ma poca sostanza, e la Juve inopinatamente lascia la competizione agli ottavi di finale.

Conseguenza naturale, l’esonero di Sarri che l’anno prossimo sarà sostituito in panchina da Pirlo, già allenatore della Under 23 bianconera, e ora lanciato nel gotha del calcio.

Infine, l’uscita del Napoli, battuto a Barcellona (3-1). Un primo tempo, senza senso, ha indirizzato la partita a favore dei catalani. Un lampo di Mertens finito sul palo esterno al primo vagito del match, poi due gol blaugrana nei primi 20 minuti, grazie a erroracci della difesa, hanno dato l’idea che per gli azzurri non sarebbe stato facile.

Addirittura al 30’ poteva esser già 3-0 a favore della squadra di casa, ma il Var ha annullato per un tocco di mano il secondo gol di Messi.

Gli ultimi minuti della prima frazione sono stati un botta e risposta, due rigori, il primo realizzato da Suarez e il secondo da Insigne, che sembrava potesse dare la carica giusta nel secondo tempo.

Il Napoli ha poi provato ad alzare il ritmo per segnare quel gol che avrebbe reso il finale elettrizzante.

Solo qualche occasione, ma niente più con un Barca che ha terminato il match sulle gambe, perché tra infortunati e squalificati la panchina non offriva valide alternative.

Insomma, un turno che conferma quanto il calcio italiano sia ancora lontano dagli squadroni spagnoli, tedeschi e inglesi.

Ora, fiducia nelle due squadre nerazzurre, e speriamo di vederne almeno una in semifinale.