Corea del nord, il congresso del dittatore

Corea del nord, il congresso del dittatore

06 Maggio 2016 0 Di Pietro Nigro

Corea del nord, il dittatore Kim Jong Un apre il congresso del Partito dei lavoratori per annunciare i “miracoli” nelle tecnologie nucleari e nello sviluppo economico. Il precedente congresso 36 anni fa.

Corea del nord, al via il congresso del regime

Si e aperto in un tripudio di bandiere rosse e di giganti fotografie dei defunti dittatori Kim Il Sung e Kim Jong Il, a Pyongyang, il primo congresso del Partito dei lavoratori della Corea del nord, ben 36 anni dopo quello precedente.

Molto verosimilmente, il congresso sarà anche l’occasione, per l’attuale dittatore Kim Jong Un di rivendicare ancora una volta al suo Paese il ruolo di grande potenza nucleare mondiale, a maggior ragione dopo che ha avuto sostanzialmente successo il quarto test nucleare svolto a gennaio a dispetto delle risoluzioni che il Consiglio di sicurezza dell’Onu continua ad approvare. L’ultima, con sanzioni ulteriormente rafforzate, risale a meno di due mesi fa, e questa volta è stata approvata anche dalla Cina, l’unico alleato della Corea del Nord.

Ma è altrettanto probabile che l’ultimo rampollo della famiglia che governa con polso fermo e nel più splendido isolamento dal resto del mondo la parte settentrionale della Corea vantera anche i meriti della notevole crescita economica del Paese.

E cio davanti alle migliaia di delegati provenienti da ogni angolo del Paese e che nei prossimi giorni parteciperanno all’evento nel palazzo della cultura di piazza Kim Il Sung, a cui non sono stati ammessi i giornalisti stranieri invitati per l’occasione.

A quanto ha fatto sapere in occasione del Congresso l’agenzia di stampa statale Kcna, il Paese ha conseguito grandi successi nello sviluppo delle tecnologie nucleari e balistiche, ma anche risultati “miracolosi” in campo economico, dove gli obiettivi di produzione industriale sarebbero ststi superati del 144 per cento, e quelli della produzione di elettricità del 110.

Durante il governo del nipote di Kim Il Sung, infatti, hanno incominciato a svilupparsi, e ad essere tollerate, piccole forme di economia di mercato, che hanno probabilmente scosso profondamente il sistema produttivo statalista nord coreano. Tanto è vero, riferiscono i giornalisti che sono stati ammessi in Corea, che si vedono un po’ di taxi e di automobili in giro e un po’ di prodotti in più nei negozi.