Coronavirus 18 marzo giornata del ricordo: bandiere a mezz’asta

Coronavirus 18 marzo giornata del ricordo: bandiere a mezz’asta

18 Marzo 2021 0 Di Pietro Nigro

E’ legge: da oggi in poi, il 18 marzo, giornata della memoria di tutte le vittime di Coronavirus. Il presidente Draghi dispone a mezz’asta le bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici.

18 marzo, giornata dedicata alla memoria delle vittime del Coronavirus

Bandiere a mezz’asta, oggi, su tutti gli edifici pubblici e giornata, quella del 18 marzo, che da oggi in poi sarà dedicata alla memoria delle vittime di Coronavirus. A stabilire la ricorrenza, il ddl approvato in via definitiva alla Camera, mentre il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi ha disposto che le bandiere, sia quella italiana che quella europea, vengano esposte a mezz’asta su tutti gli edifici pubblici d’Italia.

La Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19 è stata approvata all’unanimità dalla Camera dei deputati lo scorso mese di luglio. Il testo è passato al Senato con 418 voti a favore e nessun contrario. Ieri 17 marzo alle 15 è arrivato il via libera definitivo dal Senato al disegno di legge che istituisce per il 18 marzo la giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Covid-19, nello specifico l’ok è arrivato dalla commissione affari costituzionali sempre all’unanimità.

Il decreto legge è composto da 5 articoli. Il primo stabilisce che la “Repubblica riconosce il giorno 18 marzo di ciascun anno quale Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus, di seguito denominata “Giornata nazionale”, al fine di conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone decedute a causa di tale epidemia”.

Il passaggio alla sede deliberante era stato chiesto due giorni fa alla conferenza dei capigruppo per ‘accelerare i tempi e scavalcare il passaggio in Aula.

La data del 18 marzo non è stata scelta a caso. Esattamente un anno fa, dopo che il 9 marzo è stato disposto l’inizio del lockdown, il 18 marzo appunto i camion militari hanno iniziato a prelevare le bare dei deceduti per Covid-19 dal cimitero di Bergamo, che ormai rischiava il collasso, per trasportarle verso i forni crematori delle regioni circostanti.

Il 18 marzo è stato anche il giorno in cui si è registrato il maggior numero di decessi su scala nazionale.

In occasione della Giornata nazionale lo Stato, le regioni, le province e i comuni possono promuovere, eventualmente anche coordinandosi con associazioni interessate, iniziative specifiche, manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri e momenti di ricordo. Saranno favorite in particolare le iniziative rivolte alle giovani generazioni. Anche le scuole potranno organizzare eventi.

Covid-19, bandiere a mezz’asta. Draghi alla cerimonia di Bergamo

E per la ricorrenza, il presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, ha disposto che le bandiere istituzionali, quella italiana e quella europea, esposte su tutti gli edifici pubblici italiani, nella giornata di oggi vengano tenute a mezz’asta, in segno di lutto.

la decisione, che è stata presa ieri a palazzo Chigi, è stata diffusa con una nota del Governo:

“Giovedì 18 marzo, in occasione della Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da #Covid19, la Presidenza del Consiglio ha disposto l’esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici”.

Intanto, sempre per la celebrazione della giornata delle vittime di Covid, Draghi si recherà oggi a Bergamo, per quello che il sindaco della città Giorgio Gori – intervistato dall’Eco di Bergamo – ha salutato come un “grande segnale di attenzione e affetto” .

“Dopo un anno così penso sia naturale che affiorino un po’ di stanchezza e apprensione” ha affermato il sindaco Gori, dopo un anno di battaglia contro il Covid che ha colpito la provincia con 3.400 morti ufficiali – e probabilmente molti di più – nella prima ondata.

A Bergamo sono in programma due cerimonie: la prima al cimitero monumentale, dove alle 11 sarà deposta una corona di fiori, e la seconda alle 11.15, al Parco Martin Lutero alla Trucca, dove si svolgerà l’inaugurazione del Bosco della Memoria con la cerimonia per la messa a dimora dei primi 100 alberi.

Entrambi i momenti ufficiali – che includono saluti e interventi istituzionali – saranno chiusi al pubblico perché Bergamo – come tutta la Lombardia – è tornata a essere zona rossa.