Coronavirus, le polemiche tra gli studiosi alimentano i dubbi  e i sospetti delle persone

Coronavirus, le polemiche tra gli studiosi alimentano i dubbi e i sospetti delle persone

24 Febbraio 2020 0 Di Marino Marquardt

Coronavirus. E se – come si usa dire in ossequio alla corrente vulgata – fosse un’arma di distrazione di massa? E se il Coronavirus (Covid 19 il nome in Codice ndr) fosse l’arma vincente della sotterranea non dichiarata ennesima guerra economica – questa volta non convenzionalmente armata – di Chi contro Chi?

Sono interrogativi – questi – che nascono spontanei nelle Persone di fronte a un allarme apparentemente eccessivo per la diffusione di una infezione che i numeri indicano non letale nella stragrande maggioranza dei casi.

Si tratta di Interrogativi probabilmente anche fondati sulla inconscia naturale propensione al complottismo, al retroscenismo e alla voglia matta presente in molti di spiare dietro le quinte del Palcoscenico Mondiale, dietro le quinte del Palcoscenico del Nostro Paese o dietro le quinte dei Palcoscenici dei Vicini.

A dubbio si aggiunge dubbio, la gamma del cogito dubitativo è vasta.  E se invece – ad esempio – l’eccessivo allarme fosse dettato dal timore di eventuali conseguenze – oggi sconosciute – sulla salute delle Persone guarite dopo essere state infettate dal Covid 19?

Altro interrogativo senza risposta.

Dubbi, sospetti e interrogativi alimentati anche dalle polemiche esplose tra i virologi. Esperti e studiosi del campo se le cantano e se le suonano senza risparmio.

E accade così che mentre le istituzioni invitano alla responsabilità per contenere l’epidemia con minori disagi possibili per la popolazione, volano parole grosse tra gli Scienziati

Coronavirus. E se – come si usa dire in ossequio alla corrente vulgata – fosse un’arma di distrazione di massa? Se il Coronavirus (Covid 19 il nome in Codice ndr) fosse l’arma vincente della sotterranea non dichiarata guerra economica di Chi contro Chi?

Sono interrogativi – questi – che nascono spontanei di fronte a un allarme apparentemente eccessivo per la diffusione di una infezione che i numeri indicano non letale nella stragrande maggioranza dei casi. Interrogativi forse anche fondati sulla inconscia naturale propensione al complottismo e alla voglia matta presente in molti di spiare dietro le quinte del Palcoscenico Mondiale, dietro le quinte del Palcoscenico del Nostro Paese o dietro le quinte dei Palcoscenici dei Vicini.

A dubbio si aggiunge dubbio, la gamma del cogito dubitativo è vasta.  E se invece – ad esempio – l’eccessivo allarme fosse dettato dal timore di eventuali conseguenze – oggi sconosciute – sulla salute delle Persone guarite dopo essere state infettate dal Covid 19?

Altro interrogativo senza risposta.

Dubbi, sospetti e interrogativi alimentati anche dalle polemiche esplose tra i virologi. Esperti e studiosi del campo se le cantano e se le suonano senza risparmio.

E accade così che – mentre le istituzioni invitano alla responsabilità per contenere l’epidemia con minori disagi possibili per la popolazione – tra gli Scienziati volino parole grosse .

Al centro della bufera tra Studiosi, il virologo Roberto Burioni, diventato punto di riferimento sui social per aver smontato fin dal 2016 le campagne No-Vax. Da alcune settimane lo Scienziato sostiene sia in atto una sottovalutazione del rischio Coronavirus. In un video del 21 febbraio aveva posto sotto accusa le “declamazioni tranquillizzanti di alcuni politici”. Senza dire che in alcuni post delle scorse settimane, Burioni aveva paragonato la mortalità potenziale del Covid-19 a quella dell’influenza spagnola, che tra il 1918 e il 1920 fece milioni di vittime in tutto il mondo.

Non la pensa allo stesso modo Maria Rita Gismondo, virologa in prima linea essendo la responsabile del laboratorio dell’Ospedale Sacco di Milano, il Nosocomio nel quale vengono analizzati da giorni i campioni di possibili casi di Coronavirus. “A me sembra una follia – dice – Si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale. Non è così. Guardate i numeri”.

Equidistante tra i Due un’altra illustre virologa italiana, Ilaria Capua. Sul Coronavirus –  intervistata da Lucia Annunziata, – dice: “non c’è da piangere ma nemmeno da ridere, bisogna solo seguire pedissequamente quello che le organizzazioni internazionali ci dicono di fare”. Secondo la scienziata – responsabile Stati del One Health Center of Excellence della University of Florida – “L’Italia sta vivendo una situazione critica perché sta cercando i casi più attivamente di quanto stanno facendo in altri Paesi”.

Il Coro è stonato. Tanto stonato da stimolare i cosiddetti complottisti ad avanzare anche le più strampalate ipotesi. Il tutto in ossequio al fatto acclarato che la realtà – talvolta incredibile – può superare la fantasia…

Ps. “Sopra le Righe”, è il nuovo spazio che mi offre il privilegio di potermi esprimere in prima persona su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui le opinioni del sottoscritto talvolta non appariranno coerenti con la linea editoriale di Italia Notizie 24. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

24/02/2020    h.08.30