Coronavirus, medici e infermieri non sono eroi ma professionisti con i fiocchi

Coronavirus, medici e infermieri non sono eroi ma professionisti con i fiocchi

06 Aprile 2020 0 Di Corrado Corradi

Smettiamola di imbrodare medici e infermieri in prima linea contro Coronavirus: neanche loro vogliono essere chiamati eroi, ma riconosciuti come professionisti seri e capaci.

Coronavirus: medici e infermieri in prima linea sono professionisti, non eroi

I medici e gli infermieri che combattono il #coronavirus non sono eroi… sono professionisti seri, capaci, oltremodo volonterosi e anche coraggiosi, sono come i soldati che combattono sul campo di battaglia, come loro sanno che possono lasciaci la pelle o rimanere feriti finanche storpiati eppure non esitano, i primi ad immergersi nelle sale di rianimazione, e i secondi ad andare all’assalto, e, a causa dei tagli a sanità e difesa (due servizi strategici, per un paese che si vuole civile) vanno sui rispettivi campi di battaglia malamente equipaggiati… eppure entrambi ci vanno.

Ripeto, sapendo di essere ben interpretato dagli uomini e le donne della sanità, i medici e gli infermieri non sono eroi, sono quel che hanno scelto di essere pronunciando un giuramento…

Tutti i miei amici medici e infermieri, uno dei quali, Manfredo, appena caduto sul campo dell’onore, non vogliono essere imbrodati da affermazioni roboanti tipo «medici e infermieri siete i nostri eroi», perché queste esternazioni sono solo «flatus vocis» attribuibile più a piaggeria che a cosciente riconoscenza; tutti loro desiderano pero’ che la dignità della loro professione venga rispettata, prima di tutto da chi li impiega e poi dalla gente comune che in tempi più recenti, quando ancora il corona virus non imperversava non disdegnava di menare il medico di guardia o devastare il pronto soccorso.

Onoriamoli questi professionisti della nostra salute e ringraziamoli per gli sforzi che profondono non solo quando un virus sconosciuto ci getta nel panico ma quotidianamente perché, non so se ve ne siete resi conto, ma per uno stipendio che al culmine della carriera supera di poco i 2.500 euro mensili per un impegno che, per premessa, è “h24”, questi uomini e queste donne in camice bianco, quotidianamente danno il meglio di sé per curarci.

Onoriamoli evitando le frasi ad effetto, la superficiale piaggeria… Non sono eroi, sono i nostri medici e infermieri che adempiono alla loro missione e onorano la categoria e il paese, e tutte le le volte che c’é bisogno di loro, nel quotidiano o nell’emergenza, dimostrano di essere persone con i «controfiocchi».