Covid-19, a Malta donati tablet, router e connessioni alle famiglie migranti nei centri di accoglienza

Covid-19, a Malta donati tablet, router e connessioni alle famiglie migranti nei centri di accoglienza

11 Giugno 2020 0 Di Redazione In24

Uno dei problemi più gravi causati dalla pandemia di Covid-19 è l’accesso all’istruzione da remoto: a Malta molte famiglie di migranti ospiti nei centri di accoglienza hanno avuto difficoltà ad accedere alla didattica a distanza, per mancanza di mezzi.

Per far far fronte a questo problema Moas ha donato i primi 21 tablet di ultima generazione, unitamente a router e connessioni Internet, nell’ambito del ‘Malta Remote Learning Project’, che prevede l’assegnazione di 40 dispositivi in totale.

Il progetto è stato realizzato con la la collaborazione di Awas, l’Agenzia governativa che si occupa dell’assistenza ai Richiedenti Asilo, che ha identificato le famiglie destinatarie e coordinato insieme a MOAS lo sviluppo del progetto e la consegna dei tablet.

Dal canto suo, il gestore di telefonia GO ha sin da subito creduto nell’importanza di questa iniziativa e ha fornito i modem plug-and-play a titolo gratuito, offrendo così il suo sostegno a queste famiglie che si trovano in una condizione di fragilità. I dispositivi elettronici e la connettività Internet forniti consentiranno agli studenti non solo di impegnarsi nelle attività di apprendimento, ma anche di rispettare tutte le regole di distanziamento sociale e quarantena ancora in vigore.

L’istruzione è la chiave per offrire alle giovani generazioni un futuro migliore”. Dichiara Regina Catrambone, direttore del MOAS: “Siamo convinti che la tecnologia svolga un ruolo centrale e sia uno strumento di fondamentale importanza per la didattica del futuro. Ogni persona ha diritto all’istruzione e, quindi, specialmente in questi tempi di pandemia, l’accesso ai sistemi online è essenziale per superare il digital divide. L’uso di tablet e Internet offre infinite opportunità di apprendimento alle famiglie destinatarie. In un momento difficile come questo, MOAS si impegna a continuare ad assistere le comunità e le famiglie più vulnerabili di Malta in ogni modo. Desideriamo ringraziare tutti, Awas, i donatori, il gestore Go Mobile e tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa iniziativa. È solo l’inizio e ci auguriamo di poter avviare altri progetti in futuro”. 

Mauro Farrugia, CEO di AWAS, è entusiasta del progetto: “Quest’anno, a causa del Covid-19 e delle restrizioni adottate, è stato difficile per gli studenti ospiti dei centri di accoglienza poter seguire la didattica a distanza. Questa iniziativa fornirà non solo tablet per studiare, ma anche la possibilità di avere una connessione Internet individuale, offrendo così alle famiglie maggiori opportunità di migliorare la loro istruzione. Ora che ogni famiglia ha un proprio modem, i bambini possono stare al passo con la formazione scolastica. Siamo molto grati a Moas, ai donatori e a tutte le persone che hanno contribuito con il loro aiuto alla realizzazione di questo progetto”.