Covid a scuola, la Azzolina assicura i sindacati: Nella legge di bilancio 3,7 miliardi per l’Istruzione

Covid a scuola, la Azzolina assicura i sindacati: Nella legge di bilancio 3,7 miliardi per l’Istruzione

30 Ottobre 2020 Off Di Redazione In24

Scuola, la ministra Azzolina rassicura i sindacati su emergenza sanitaria e legge di bilancio: “In manovra 3,7 miliardi. Covid nemico comune, si sconfigge stando uniti”.

Scuola, la ministra Azzolina: In Bilancio 3,7 miliardi

Scuola, nell’incontro di oggi al ministero dell’Istruzione, la ministra Lucia Azzolina ha rassicurato i sindacati sulll’emergenza Covid ed ha reso noto che nella legge di bilancio ci sono 3,7 miliardi per l’Istruzione e che il Covid è un nemico comune, che si sconfigge stando uniti”.

Sul tavolo dell’incontro, che era stato chiesto la settimana scorsa dai rappresentanti sindacati della scuola, la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, i segretari confederali di Cisl e Uil Angelo Colombini e Ivana Veronese, i segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Francesco Sinopoli, Maddalena Gissi e Pino Turi, all’indomani del nuovo DPCM sull’emergenza Covid, sia la legge di Bilancio per il 2021, sia le misure di contenimento dell’emergenza Coronavirus.

Ebbene, stando a quanto assicurato dalla ministra, nella legge di bilancio approvata di recente dal governo ci sono “3,7 miliardi per la scuola”.

Ho lavorato affinché la scuola potesse avere il suo peso robusto nella legge di bilancio – ha spiegato la Azzolina -. Abbiamo 2,2 mld di spesa corrente e 1,5 di spesa in conto capitale per gli investimenti”, risorse con cui si interverrà sul sostegno con un piano straordinario per incrementare i docenti, sull’edilizia scolastica e con cui si lavorerà per ridurre il sovraffollamento delle classi, per incrementare la digitalizzazione.

Covid, “Scuole aperte e sicure, lottiamo uniti contro il virus

Al centro dell’incontro, anche la gestione dell’emergenza sanitaria. “Abbiamo tutti passato l’estate a rendere le scuole più sicure – ha ricordato la ministra -. Il rischio zero non esiste, ma abbiamo regole precise e Protocolli da attuare”.

In vista della ripartenza del sistema scolastico dopo l’emergenza Covid, ha spiegato la ministra, “sono stati messi 3 miliardi, abbiamo fatto lavori di edilizia leggera garantendo 40 mila aule in più, sono stati acquistati strumenti tecnologici e nuovi arredi. Investimenti strutturali che rimarranno. Con il Decreto Ristori abbiamo stanziato altri 85 milioni per la didattica digitale, in questi giorni ho firmato un decreto da 3,6 milioni per le connessioni nel secondo ciclo. Lo sforzo è massimo”.

La Azzolina ha poi ribadito l’importanza di tenere aperta la scuola che “non è solo luogo di apprendimento, ma anche di socialità, luogo in cui si imparano regole e, in determinati territori, si viene sottratti alla strada. Togliere la scuola in presenza rischia di essere persino pericoloso”.

Questo – ha chiuso la ministra – è un momento difficile per il Paese, ma il nemico comune è uno solo, il Covid. L’Italia vince la sfida se resta unita. E la scuola è luogo di unità per eccellenza”.

Anef: 15 i temi per la scuola del futuro. Gilda: Il contratto è scaduto da due anni​​​​​​​

Intanto anche Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, ha incontrato in videoconferenza il ministro dell’istruzione ed ha discusso soprattutto dell’istruzione del futuro, messa alle corde dall’emergenza pandemica.

Dobbiamo pensare alla scuola di domani – ha fatto sapere Pacifico – l’istruzione è di tutti e tutte le parti sociali hanno quindi il diritto di occuparsene. Abbiamo preparato una memoria con 15 temi essenziali da affrontare per far ripartire l’intero Paese: reclutamento, organici, edifici, mobilità, concorsi, formazione, sostegno, rinnovo del contratto, precari, Recovery Fund”. Sono i punti trattati nel suo intervento.

Da parte sua, durante la videoconferenza, la Gilda ha fatto sapere alla ministra che qul che occorre è un tavolo politico mirato al comparto istruzione per affrontare le tante questioni aperte che investono il settore, da quelle legate all’emergenza epidemiologica causata dal Covid-19 a quella riguardante il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto ormai già da due anni.

A sostenerlo, Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, che, in merito alla diffusione del contagio nelle scuole, ha sottolineato la necessità di rivedere i protocolli di sicurezza e di ottimizzare il coordinamento degli interventi da mettere in campo.

Tra il partito di chi sostiene che le scuole siano ambienti sicuri e sotto controllo e il partito di chi, invece, ritiene troppo rischioso lasciarle aperte, – ha affermato Di Megliovige una confusione eccessiva che non aiuta a comprendere la situazione reale. Per questo motivo, abbiamo chiesto più volte, insistendo anche oggi, una maggiore trasparenza sui dati dei contagi nelle scuole, che al momento sono frammentari e non mettono i sindacati nelle condizioni di tutelare appieno la sicurezza dei docenti sul luogo di lavoro”.