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Crans-Montana: Moretti libero dietro cauzione. Amarezza e perplessità

Crans-Montana: Moretti libero dietro cauzione. Amarezza e perplessità

24 Gennaio 2026 Off Di Piero Sandulli

La strana vicenda della cauzione che è stata richiesta e pagata per mettere in libertà il signor Moretti e per evitare il carcere alla moglie non può non suscitare non poche perplessità.
Se si considera il comportamento dei coniugi e la loro linea difensiva di scaricare su altri le proprie gravissime responsabilità, certamente, sotto il profilo etico, l’applicazione della cauzione suscita amarezza, soprattutto pensando alle tante (troppe) giovanissime vite spezzate ed ai tantissimi sogni infranti. Ma anche ai tanti genitori e nonni lasciati nella disperazione.
Certamente la bramosia di guadagno e la irresponsabilità dei coniugi Moretti, incapaci anche ora di ammettere le loro gravissime responsabilità, lasciano sgomenti. Tuttavia, il garantismo impone la valutazione delle misure cautelari sulla base dei presupposti di esse: inquinamento delle prove, pericolo di fuga, pericolosità sociale.

Crans-Montana e un giusto processo

I giudici svizzeri non le hanno ritenute sussistenti, anche se questo non può non lasciarci turbati, non deve, però, indurci a giudizi etici facendoci dimenticare il diritto ad un processo giusto che deve essere garantito a tutti.
Va anche fugata la tentazione di un processo mediatico. Auguriamoci che i giudici svizzeri siano celeri e più solerti delle autorità comunali che hanno omesso i controlli di sicurezza del locale.
La garanzia processuale, talvolta, può dare fastidio, ma è sempre necessario ricordare che non si deve essere garantisti a corrente alternata.
Nel frattempo va assicurata la vicinanza alle famiglie che sono state caricate di una insopportabile e pesantissima croce !

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