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Nuovo allarme criminalità nel napoletano: interviene Piantedosi, blitz dei Carabinieri

Nuovo allarme criminalità nel napoletano: interviene Piantedosi, blitz dei Carabinieri

10 Gennaio 2026 Off di Redazione In24

A Pomigliano d’Arco si svolgeva il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con il Prefetto di Napoli Michele di Bari e sul territorio circostante i carabinieri portavano a termine operazioni con arresti e sequestri. Pomigliano d’Arco e dintorni “zona rossa” per criminalità ? L’ipotesi è emersa nella riunione del Comitato nella cittadina industriale, giacché da settimane la gente vive con l’incubo di rapine, stese a colpi di pistola, misteriosi ferimenti a passanti, assalti alle banche. Le due filiali principali di Banca Intesa e Bnl, nei giorni scorsi sono state attaccate da rapinatori in pieno giorno. La sede della Bnl in Via Passariello è stata presa di mira con cariche di esplosivo che potevano avere conseguenze ancora più gravi,  rispetto allo sventramento delle porte di ingresso. L’episodio è stato percepito come attività dei gruppi criminali che agiscono in un territorio molto esteso fino ai Comuni dell’area vesuviana. La politica ne ha discusso in Consiglio comunale a Pomigliano con le opposizioni critiche verso la  giunta del sindaco Raffaele Russo. Definire azioni più incisive e coordinate è l’urgenza di cui le autorità devono farsi carico. 

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Piantedosi si impegna

Il clima sociale è teso e preoccupante. Ma mentre il tavolo presieduto da Prefetto di Napoli discuteva delle misure da adottare, a pochi chilometri tra Sant’Anastasia e Somma Vesuviana decine di carabinieri erano comunque impegnati in un operazione coordinata con la Compagnia di Castello di Cisterna agli ordini del Colonnello Paolo Leoncini. Venivano predisposti posti di blocco in punti nevralgici delle principali strade di collegamento e nei quartieri periferici. I militari erano impegnati nella cattura di persone che devono scontare pene detentive e in controlli a largo raggio. Le forze dell’ordine dispongono di comandanti, ufficiali e uomini preparati, ma evidentemente bisogna alzare il livello di guardia in tutto l’hinterland napoletano. E la presenza in strada è fondamentale. In mattinata se ne era fatto interprete lo stesso Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in altra  riunione del Comitato per l’ordine pubblico a Caivano. Ha preso impegni per il coordinamento e per rinforzi. Quanto alle operazioni della giornata, i carabinieri nell’area vesuviana agli ordini dei comandanti Sabatino Russo e Alessandro Calandro, rispettivamente di Sant’Anastasia e di Somma Vesuviana, controllavano centinaia di persone sequestrando 5 auto, ritirando patenti e carte di circolazione e sanzionando automobilisti per oltre 11 mila euro per violazioni al Codice della strada. I controlli hanno consentito anche l’arresto di G.A. che deve scontare una pena di 1 anno e 2 mesi e di M.U., ricercato perché deve scontare 2 anni e 3 mesi di carcere. Altro intervento nelle stesse ore con 2 arresti nel quartiere ex 219 di Brusciano con il comandante della stazione Alessandro Fiscetta e dei suoi uomini che hanno messo le  manette a D.M.e B.A. accusati di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. A rappresentare il clima di protezione di cui si fanno forza i criminali, l’apposizione nel quartiere di barriere stradali che i carabinieri hanno rimosso immediatamente. Lo spaccio di droga con giovani pusher davanti a scuole, bar e locali è l’altra piaga che il Comitato per l’ordine pubblico ha affrontato con impegno ad incrementare prevenzione e contrasto in modo più sistematico. Un misto di attività criminali che sta cacciando nel terrore migliaia di cittadini.

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