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Criminalità: il Prefetto di Napoli interviene su Pomigliano d’Arco. “Città a rischio, aumentare la vivibilità”

Criminalità: il Prefetto di Napoli interviene su Pomigliano d’Arco. “Città a rischio, aumentare la vivibilità”

26 Gennaio 2026 Off di Redazione Italia Notizie 24

Non cala la preoccupazione per l’ordine pubblico e la criminalità diffusa nella cittadina industriale alle porte di Napoli. La “zona rossa” di recente istituzione su decisione del Prefetto di Napoli Michele Di Bari, non garantisce ancora sicurezza. Evidentemente le forze dell’ordine hanno bisogno ancora di tempo per organizzare i servizi. E’ stato, tuttavia, lo stesso Prefetto ieri a chiedere di intensificare i servizi di controllo sul territorio da parte delle forze dell’ordine e comunicarlo a cittadini e istituzioni.

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Le ultime vittime a subire un furto sono stati due anziani cittadini mentre si trovavano all’interno della propria abitazione, una villetta nel centro cittadino. Si tratta di una modalità molto diffusa, messa in atto anche nei Comuni confinanti, con efferatezza e aggressività e che sfrutta la poca vigilanza delle forze dell’ordine. La denuncia dell’episodio dei due coniugi è alla base del comunicato del Prefetto che ha deciso “l’immediata intensificazione dei servizi di controllo del territorio da parte delle Forze dell’ordine”. L’attenzione sulla città resta alta, ha spiegato, “in particolare per prevenire fenomeni di criminalità predatoria, così come disposto in seno ai Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltisi presso quel Comune il 9 gennaio scorso, nonché presso il Palazzo di Governo il 23 gennaio”.

Dire che Pomigliano d’Arco da tempo è tra le città più in evidenza per episodi di cronaca e di attività illegali, è un dato di fatto. Assalti alle filiali di due banche in pieno centro, stese di giovani in motocicletta, un bambino e un uomo feriti con colpi di pistola nelle feste di Natale, denunce a ripetizione dell’associazione antiracket. Un quadro da incubo.

Un “caso Pomigliano”

Nelle due precedenti riunioni del Comitato per l’ordine pubblico sono state esaminate le criticità e tenuto in conto il clima di paura dei cittadini. Partiti politici, associazioni e Amministrazione comunale esprimono valutazioni diverse sul fenomeno, un contesto che non crea un clima di unità. Bisogna “aumentare la sicurezza e la vivibilità del contesto e contribuire in maniera tangibile alla percezione di sicurezza dei cittadini ” spiega, viceversa, il Prefetto di Napoli. Cosa aspettarsi ? Carabinieri e Polizia sono stati sollecitati a fare il massimo e il “caso Pomigliano” resta nell’agenda del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ammesso che non arrivi di nuovo in Parlamento, come è già accaduto con interrogazioni nel 2024 che hanno visto protagonista il sindaco Raffaele Russo e il deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli. Ancora recentemente l’amministrazione ha annunciato un esposto denuncia contro Borrelli, accusato di aver rilasciato dichiarazioni diffamatorie verso l’amministrazione comunale che, comunque, “è stata oggetto di accesso ispettivo da parte del Ministero dell’Interno”.

“La situazione della criminalità presso il Comune e le misure da adottare, tra cui l’istituzione di “zone rosse” nei quartieri maggiormente a rischio di episodi di delinquenza e degrado – aggiunge il Prefetto- saranno oggetto di un prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica programmato presso la Prefettura”. Intanto, si mettano in strada più pattuglie di giorno e di notte. Un inizio di soluzione.
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