Home Economia cryptovalute Criptovalute, come convertire euro in Bitcoin

Criptovalute, come convertire euro in Bitcoin

bitcoin iota

Viaggio alla scoperta delle criptovalute: in questa puntata, gli strumenti e le precauzioni per convertire euro in Bitcoin.

Come farsi pagare in Bitcoin

Prima di vedere come fare per convertire i nostri euro in bitcoin, vediamo di capire quali sono i tre possibili modi per ricevere dei criptovaluta:

  1. Farti pagare per il tuo lavoro in bitcoin. È un po’ difficile se sei un dipendente, a meno che tu non lavori in un negozio della Bitcoin Valley a Rovereto in provincia di Trento. Se invece hai un’attività propria, puoi sempre decidere di accettare come pagamento per i tuoi beni o servizi proprio bitcoin: è più facile di quello che sembra, basta che, al momento del pagamento, emetti un scontrino fiscale con il corrispettivo in euro al valore del momento. Poi sarai tu a decidere se convertire i bitcoin ricevuti in euro, o lasciarli al sicuro nel tuo wallet aspettando che il prezzo aumenti.
  2. Tramite un exchange di cripto valute o come permuta contanti/bitcoin tra privati.
  3. Partecipando al mining attraverso una mining pool, o attraverso un sistema di cloud mining (vedremo in dettaglio questo argomento in una delle prossime puntate).

Per quanto riguarda il primo punto, è utile sapere che oltre 10 mila attività accettano pagamenti in bitcoin o altre cripto valute, inoltre, potrebbe essere un’ottima mossa commerciale e di pubblicità gratuita, soprattutto perché magari saresti il primo, nella tua città a farlo, non trovi?

E come convertire euro in bitcoin

Prima di entrare nel merito di come funziona un exchange, dobbiamo capire innanzitutto entro quanto tempo vogliamo convertire i nostri soldi in bitcoin.

La variabile temporale, infatti, influisce molto sulla “fee”, cioè sulla tassa o commissione che siamo disposti ed obbligati a pagare per avere, entro un certo tempo, i bitcoin nel nostro wallet.

Se non abbiamo fretta, la cosa migliore è quella di registrarsi ad un exchange, ce ne sono a centinaia disponibili. Io al solito consiglio i più famosi, specialmente perché sono più facili da utilizzare ed offrono contemporaneamente un certo grado di sicurezza.

Solitamente ci si iscrive, come si fa in qualsiasi sito, tramite una mail, una password (meglio se abbastanza complicata) e con mail di conferma.

A questo punto, solitamente, per poter depositare una certa somma di denaro, tramite bonifico (in genere estero), bisogna prima autentificarsi, certificarsi, tramite la procedura che viene comunemente chiamata KYC, cioè Know Your Coustomer: Conoscere il Tuo cliente.

Una procedura che consente all’exchange di “conoscerti”, solitamente inviando copia fronte retro del documento di identità e a volte la “proof of residence”, cioè la copia di una bolletta di un’utenza che attesti senza ombra di dubbio la tua residenza.

Questo prevede la normativa vigente.

Confermata la KYC si può procedere al bonifico, ed alla successiva conversione moneta fiat / cripto valuta.

Oltre al costo del bonifico, al momento del cambio, viene solitamente applicata una fee contenuta (qualche decimo di percentuale): 0,18 / 0,20 %, che in genere diminuisce all’aumentare dell’importo convertito.

Tutto questo procedimento non è certo veloce, ci vogliono in genere alcuni giorni per effettuare tutta la procedura (verifica, bonifico), ma, una volta depositati i propri euro nel conto, la conversione è praticamente istantanea.

Se invece non vogliamo o possiamo aspettare molto tempo, potremo utilizzare una carta di credito, tipo Visa, Mastercard o Postepay.

Ma attenzione, in questo caso la “fee” risulta molto più alta, solitamente attorno al 5% ed in genere costante, cioè indipendente dall’importo, quindi fate molta attenzione.

Questo seconda metodologia (a seconda del tipo di exchange) a volte non richiede la verifica KYC, ma si è comunque “tracciati”, nel senso che, rimane una copia della transazione nella vostra carta di credito.

Cambiare bitcoin si può, con la trattativa privata

Un metodo alternativo per ottenere bitcoin in cambio di denaro contante è ovviamente una trattativa “privata”.

Ma come procedere in questo caso?

Ci sono tre possibilità.

La prima: se conosci qualcuno disposto a cederti una parte dei sui bitcoin in cambio di denaro contante, basta che gli dai il tuo indirizzo pubblico, o tramite stringa o tramite QR code (se non sai come fare rileggiti l’articolo della scorsa settimana) ed effettui la transazione.

In alternativa, se non conosci nessuno disposto a farlo, puoi trovarlo qui: https://localbitcoins.com.

In questo caso, il mio consiglio è di trovarti di persona con il tuo interlocutore…fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio.

La terza opzione è recarti presso un Atm bitcoin, (qui la mappa di dove sono ubicati in Italia).

Per ora ce ne sono solo 22, e si può notare che è un po’ scomodo per chi abita al Centro e Sud Italia, mentre è più facile per chi sta al Nord, ma vedrete che presto ne installeranno degli altri.

In tutti i casi, però, dobbiamo fare i conti con commissioni molto elevate, da un minimo del 5 ad anche il 10%.

Come proteggere il web wallet digitale

Una cosa molto, ma molto importante e molto spesso sottovalutata, è la protezione del nostro web wallet, soprattutto se non disponiamo di un wallet fisico ma di un wallet digitale presente su qualche piattaforma di scambio.

Il mio consiglio è di non lasciare i propri bitcoin online, ma se proprio decidete di farlo, utilizzate almeno due accorgimenti:

  1. Dividerli ed usare almeno due diversi portafogli.
  2. Per ciascun portafoglio, oltre che mail e password, sarebbe opportuno utilizzate sistemi di protezione diversi, tipo 2FA, o tramite SMS o con app apposite, come Google Autheticator.

Nella prossima puntata vedremo come funziona il l’autentificazione a due fattori e come usarla al meglio.

Nel frattempo non esitare ad aprire una discussione, a lasciare un commento o a chiedere per qualsiasi dubbio su quanto hai letto.

Se invece vuoi partecipare attivamente alle attività di mining del bitcoin, è possibile iscriversi gratuitamente al mio gruppo di miners, a questo link: http://bitclub.network/deepblu69.

CONDIVIDI
PrecedenteNell’attesa del nuovo Governo, Gentiloni e Padoan approvano il Def
SuccessivoComicon a Napoli: al via il 20esimo Salone internazionale del fumetto
Mattia Mancin
TItolare della Mancin Servizi S.a.s. di Mancin Mattia & C. CONSULENTE IN CRYPTOVALUTE (BITCOIN e altre valute digitali) Laurea in Ingengeria ELettronica Vecchio Ordinamento Padova 1998. Credo nell'altruismo, nella sincerità e penso che l'umiltà sia un'ottima carta di presentazione in qualsiasi settore della vita. Cerco di trovare il meglio da ogni persona conosciuta o sconosciuta che sia. Mi considero una persona molto versatile, ottimista e positiva e non mi scoraggio di fronte ad una difficoltà, che invece cerco di superare con tutti i mezzi a mia disposizione, se c'è un problema che mi sta a cuore risolvere, di qualsiasi natura esso sia, cerco sempre il modo di risolverlo, prima da solo, e poi rivolgendomi eventualmente a chi può darmi una mano.