CrossFit, da Oristano al top della classifica europea

06 Aprile 2016 0 Di Sabrina Fara

Crossfit, ad Oristano spunta una giovane promessa. Intervista a Salvatore Carcangiu, che a 17 anni, in pochi mesi, è arrivato ai vertici della classifica europea nella categoria Teen Crossfit scaled e settimo in graduatoria mondiale.

CrossFit, da Oristano al top della classifica europea

 

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Ha diciassette anni e arriva da Oristano la promessa del CrossFit nazionale, il programma di allenamento made in Usa ad alta intensità, che mette alla prova agilità e resistenza attraverso esercizi fisici estremamente diversificati e motivanti. Il suo nome è Salvatore Carcangiu e in pochi mesi di palestra ha surclassato i suoi competitor europei, piazzandosi al primo posto nella categoria Teen CrossFit scaled del Vecchio Continente.

Fisico asciutto e tutto muscoli, cinquantacinque chili di peso per un metro e sessantacinque di altezza, Carcangiu ha ottenuto anche il settimo posto a livello mondiale su centonovantasette concorrenti in gara. La classifica dei CrossFit games, pubblicata pochi giorni fa, ha portato grande gioia nella palestra CrossFit Shardana del capoluogo sardo, dove il giovane sportivo si allena dallo scorso ottobre, sotto la supervisione dei personal trainer professionisti Nadia Guida e Maurizio Espa.

Grinta e determinazione, unite a uno stile di vita sano e a un’alimentazione equilibrata, sono le parole d’ordine per Carcangiu, che dopo gli ottimi risultati raggiunti punta ora a nuovi obiettivi. Senza trascurare lo studio, altra sua grande passione.

Salvatore, come sei arrivato al CrossiFit? È una disciplina molto impegnativa, un allenamento duro che si svolge tra sollevamento pesi, esercizi a corpo libero e allenamento cardiovascolare.

Prima del CrossFit ho praticato per due anni l’arrampicata, mi piaceva, ma sono sempre alla ricerca di nuove sfide. Dopo un periodo di pausa dalle falesie, durante il quale ho svolto allenamenti prevalentemente aerobici, lo scorso ottobre ho visto il cartellone pubblicitario della palestra CrossFit Shardana e ho deciso di iscrivermi. Avevo sentito parlare di questo sport ad alta intensità e ho voluto mettermi in gioco con una nuova disciplina, che considero completa sotto tutti i punti di vista. Gli allenamenti sono molto diversificati e prevedono sessioni di corsa, vogatore, palla medica, salto della corda, esercizi di equilibrio, sollevamento pesi, trazioni e spostamento di carichi pesanti. Non mancano anche le flessioni e gli squat. Il tutto in un’ottica molto dinamica, direi esplosiva. La velocità è, infatti, la caratteristica principale di questa disciplina. Insomma, mi diverto molto e non mi annoio mai”.

I CrossFitter riescono a sviluppare un’ottima resistenza cardiorespiratoria e muscolare, unita a precisione, velocità e potenza. Ma il CrossFit non si traduce solo in allenamenti intensi, per molti è anche uno stile di vita. Cosa rappresenta per te?

Un CrossFitter resta tale anche fuori dalla palestra. Il CrossFit è un mix di capacità atletiche, ma significa anche alimentazione equilibrata e vita sana. L’unione tra lo sport e la cura della persona mi motiva molto, dandomi grande soddisfazione. Certo, l’impegno è massimo. Mi alleno due ore al giorno cinque giorni su sette e a volte anche il sabato e la domenica. Tuttavia, andare in palestra non mi pesa e riesco a lavorare con costanza, senza trascurare lo studio”.

Non deve essere facile per te studiare e allenarti. Come fai a far conciliare tutto?

Sono iscritto al liceo classico Salvator Angelo de Castro di Oristano. Studiare mi piace e i professori sono contenti dei miei risultati scolastici. Proprio qualche giorno fa ci sono stati i colloqui e tutto sta procedendo per il meglio. Studio prima e dopo gli allenamenti, anche se sono stanco. Sono contento degli studi che sto portando avanti e dello sport che ho scelto, riesco a fare tutto con dedizione e senza indugio. La forza di volontà non mi manca e quando una cosa mi piace la faccio con passione. Basta volerlo”.

Sei appena arrivato primo in Europa e settimo al mondo nella tua categoria. Un ottimo risultato, ottenuto in pochi mesi di allenamento. Qual è il tuo prossimo obiettivo?

Il prossimo obiettivo è quello di partecipare ai CrossFit Games nella categoria Teen Rx, che rappresenta un livello superiore rispetto a quello raggiunto attualmente. Proprio in questi giorni mi sto allenando per cercare di qualificarmi ed entro l’undici aprile dovrò inviare on line la migliore prestazione ottenuta in palestra. Se riuscirò a entrare tra i migliori, volerò in Sicilia per partecipare alla gara Sicily throwdown 2016. Non sarà facile, perché sono richieste maggiori prestazioni e l’allenamento è molto faticoso. Tuttavia, sono fiducioso e mi applico con costanza e determinazione”.

Quanto conta il sostegno dei tuoi personal trainer in questa sfida?

I miei istruttori sono la molla che mi ha spinto a credere in me stesso e a proseguire in questa avventura. Nadia e Maurizio mi motivano costantemente e mi danno l’energia per andare avanti. Anche quando mi sembra di essere in difficoltà o di non farcela, loro hanno sempre la parola giusta. Sono il mio appoggio, la mia base. Il di più che mi infonde speranza e mi ha fatto ottenere i risultati raggiunti. Sono loro a farmi vincere, senza i miei allenatori non ce l’avrei mai fatta. Anche i miei genitori sono molto contenti e mi sostengono. Sono un po’ increduli per la strada che ho fatto in così poco tempo, ma molto felici per me”.

Consiglieresti il CrossFit ai tuoi coetanei?

Certo, consiglio vivamente il CrossFit a tutti, anche ai miei coetanei. È uno sport completo, anche se sono in tanti a considerarlo solo un allenamento con i pesi, la realtà è ben diversa. Il CrossFit addestra il corpo e la mente prendendo spunto da diverse discipline. I workout of the day, ovvero gli allenamenti del giorno, racchiudono tanti esercizi, molto utili per sviluppare al meglio il fisico. In più c’è la cura nell’alimentazione e l’attenzione per se stessi. Il CrossFit rende migliori le persone, come si dice mens sana in corpore sano. Perciò lo consiglio a tutti e in particolare ai più giovani”.