Da Scampia alle passerelle: la storia di Christian, fashion influencer che ce l’ha fatta

Da Scampia alle passerelle: la storia di Christian, fashion influencer che ce l’ha fatta

03 Maggio 2020 0 Di Francesca Pierpaoli

Stiamo tutti vivendo un periodo molto difficile, ma le parole di Christian Musella, fashion influencer da quasi 500 mila followers e fotomodello, trasudano di saggezza e ottimismo, nonostante i suoi 21 anni (quasi 22, precisa).

La sua è una storia fatta di determinazione, di sogni coltivati, di obiettivi realizzati.

Viene da Scampia, Christian, una famiglia semplice: papà Valentino, mamma Daniela casalinga, un fratello, Marco, calciatore e una sorella, Noemi, che studia danza. Una vita come tante, che ha trovato una direzione nuova grazie ai social network e alla passione per la moda.

Christian racconta a Italia Notizie24 come sta vivendo questo momento storico.

Vieni da Scampia, cosa ti ha portato alla moda?

Scampia, come tutta Italia ben sa, è un luogo dove scegli una buona o una cattiva strada. Sin dall’adolescenza ho sempre pensato di non prendere il sentiero che porta alla delinquenza ma di creare qualcosa di mio e realizzarmi nei miei obiettivi. Dopo vari anni il web mi ha salvato, togliendomi dalla strada, anche perché in questa regione non c’è molto lavoro, e quando c’è è sottopagato. 
Nel 2012 cominciai a postare foto su Facebook, fino a quando nel 2013 iniziò la mia prima collaborazione con un brand di fama internazionale, Daniel Wellington. 
Venni contattato per mettere un post su Facebook in cui sponsorizzavo un loro orologio ed io ero felicissimo di intraprendere questa strada. 
Oggi ho un profilo su Instagram che conta quasi mezzo milione di seguaci in crescita e su Facebook ho circa 30 mila followers.
 Da qui, ho iniziato a ricevere varie offerte di collaborazione da parte di brand di fama nazionale e internazionale diventando uno dei testimonial di punta, e ho anche deciso di aprire un blog professionale così da poter essere definito anche un fashion blogger.

Gli inizi sono stati difficili? Quali sono i problemi principali che hai affrontato?

Sì, gli inizi sono stati abbastanza duri, ma dato che l’influencer marketing era già presente in America, ho preso spunto da lì. Era dura in Italia nel 2013 farsi conoscere come una figura che potesse sponsorizzare prodotti di lusso ma poi, piano piano e con tanta determinazione, sono riuscito a portare l’influencer marketing anche in questo paese. 
I problemi che ho affrontato sono stati davvero tanti, ad esempio la perdita della mia pagina Instagram nel 2015 con 150.000 followers, ma poi da lì ho ricominciato e superato quella cifra. Sono riuscito a raggiungere tanti obiettivi prefissati.

Come è cambiata oggi la tua vita?

E’ cambiata davvero tanto, a volte ripenso all’adolescente che ero, ma non cambierei mai le mie scelte, proprio perché mi hanno reso il ragazzo che sono oggi. Non sono una persona che rimpiange le scelte che fa, perché se scelgo una cosa c’è stato un ragionamento dietro.
Quindi posso dire che la mia vita è cambiata a livello di abitudini e modi di fare e credo cambierà ancora molto. Come si sul dire: la vita è un mistero tutto da scoprire

Il momento più bello è stato quando…



Ho avuto molti episodi memorabili nella mia vita, così come ne ho avuti di negativi, ma il momento più bello è stato quando ho scattato la prima foto per addentrarmi in questo mondo. Ricordo quel momento come se fosse ieri e ogni volta che ne parlo mi emoziono sempre: chiesi al mio compagno di banco di farmi una foto, ero a Scampia, ed ero emozionatissimo.
 Quella foto in solo poche ore raggiunse 1500 likes e più di 100 commenti tutti positivi, e mi fece capire che avrei potuto farcela e diventare ciò che sono e che sarò in futuro.

Hai uno stilista preferito, o una tendenza prediletta?

Ho alcuni brand di riferimento, ad esempio la Daniel Wellington, ovvero, il primo brand con cui ho collaborato nel 2013, che mi ha aiutato ad affermarmi come primo influencer in Italia. Mi affascinano molto anche Dolce e Gabbana e Marcelo Burlon, due brand davvero con capi di abbigliamento unici e che mi hanno sin da subito attirato, sia per la loro particolarità che per la loro bellezza e creatività: mi piacerebbe l’idea di fare qualche video per le loro campagne pubblicitarie.

L’epidemia di coronavirus ti ha cambiato? Come stai vivendo questo momento storico?

No, non mi ha cambiato, ma purtroppo milioni di italiani vivono questi giorni come se fossero interminabili e disastrosi. Per fortuna c’è anche chi, come me, li vede come un punto di rinascita o un’occasione per rigenerarsi e imparare tantissime cose nuove.
 Ultimamente si sta facendo molta fatica per quanto riguarda la vita in sé, anche fare le cose più semplici risulta difficile e stressante, siamo in costante privazione dei nostri spazi e dei nostri impegni, io sono in casa da ben 60 giorni, ma tutto sembra che stia per terminare.

Le conseguenze che prevedo sono abbastanza positive, basta soltanto non essere azzardati e ricominciare a vivere le nostre vite moderatamente con precauzioni.
 L’importante è non farsi sovrastare da questa situazione, non farsi abbattere mai. Il consiglio che sò a tutti i miei followers sui miei social è quello di crearsi una routine giornaliera piena di attività e di cose da fare. Sto vivendo nel modo più tranquillo possibile in modo tale da non pensarci sempre ma ricordare che, al mondo, ci sono problemi più gravi.