Da Washington Salvini provoca UE, Conte e Di Maio. Punta a buttarla in caciara per aprire crisi Governo

Da Washington Salvini provoca UE, Conte e Di Maio. Punta a buttarla in caciara per aprire crisi Governo

18 Giugno 2019 0 Di Marino Marquardt

Da Washington provoca tutti e i toni sono quelli di chi vuol buttarla in caciara. Tradotto per il volgo, l’impressione è che Matteo Salvini punti alla crisi di Governo. Sarebbe una furbata per sottrarsi alla gogna della eventuale procedura d’infrazione della Ue contro l’Italia, una furbata per trovare la giusta scusante di fronte al mancato rispetto degli impegni assunti con gli elettori, una furbata per lasciare ad altri il compito di svolgere il lavoro sporco sulla prossima Manovra di Bilancio.

“Faremo la Flat tax, l’Europa se ne faccia una ragione!”

“Faccio parte di un governo che in Europa non si accontenta più delle briciole”. E’ questo il messaggio che il Leader della Lega consegna all’amministrazione Trump durante la sua visita a Washington.

“Ragioneremo anche dei problemi che si stanno vivendo all’interno dell’Ue – aggiunge – La flat tax possiamo decidere come modularla negli anni, ma un taglio delle tasse ci deve essere assolutamente. Convinceremo la Ue – insiste – con i numeri, la cortesia, altrimenti le tasse le taglieremo lo stesso, e la Ue se ne farà una ragione”.

Ipse dixit, la chiosa è in forma lessicale tipicamente renziana…

Salvini parla poi di politica estera: “L’Italia vuole tornare a essere nel continente europeo il primo partner della più grande Democrazia Occidentale”, dice prima di incontrare il vice presidente americano Mike Pence e il segretario di Stato Mike Pompeo. Tuttavia, precisa, “sarebbe un errore strategico sia commerciale sia geopolitico allontanare la Russia dall’Occidente”.

Il Capo della Lega parla da Capobastone

Parole da capobastone, parole ingombranti soprattutto per Giuseppe Conte.

Parole irrispettose dei ruoli di Governo e inaccettabili per il Primo Inquilino di Palazzo Chigi..

Parla in prima persona, il Leader della Lega, e detta le linee di comportamento del nostro Paese nei confronti della Ue. Lo fa usando toni di sfida verso la UE, lo fa scavalcando il galateo istituzionale e calpestando il bon ton che dovrebbe caratterizzare i rapporti tra componenti di una stessa squadra di Governo.

Parla con la grazia e la forza di una macchina schiacciasassi il Ministro dell’Interno. Occupa sempre maggiori spazzi. Forte della propria rozzezza e scostumatezza provoca Alleati di Governo e Premier, relega in un cono d’ombra il Primo Ministro e il Pari Grado Cinquestelle. E ciò senza che alcuno trovi la forza di redarguirlo.

Lo spettacolo è inquietante.

Conte, Di Maio, se ci siete battete un colpo! Così come si sollecitano a fare le anime morte durante le sedute spiritiche…

18/06/2019   h.09.21