Dagli affari con la Russia alla querela della Capitana allo stop alle navi militari. Giornataccia per Salvini

Dagli affari con la Russia alla querela della Capitana allo stop alle navi militari. Giornataccia per Salvini

11 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt

Sarà forse a causa degli effetti di una congiuntura astrale negativa, sarà forse per l’influsso maligno di Saturno e dei suoi anelli… Fatto sta che sono giorni di inferno per Matteo Salvini, il vicepremier al centro del fuoco incrociato di alleati e avversari e stordito anche dall’effluvio del profumo di soldi che da sempre inebria la Lega. E’ una antica debolezza – questa per i soldi- che  mette spesso il Carroccio al centro di chiacchiere malevoli.

Chiacchiere su rubli all’ombra di una percentuali su fornitura di gasolio

Chiacchiere malevoli come quelle che si stanno rincorrendo da ieri in seguito allo scoperchiamento del pentolone dei rapporti tra la Lega e la Russia di Valdimir Putin, Uno scoperchiamento ad opera dell’Agenzia di comunicazione americana BuzzFeed.

E’ una storia – questa lasciata intravedere – di rubli all’ombra di un tentativo di accordo su una percentuale relativa a una fornitura di gasolio.

Ci sono le premesse – insomma – per imbastire uno scandalo internazionale.

I prodromi dello scandalo politico per ora dalle nostre parti sono però attutiti dai silenzi ovattati dei Cinquestelle, da quelli imbarazzati di Forza Italia e da quelli complici di Fratelli d’Italia.

Gli unici a far casino sono quelli del Pd, i resti della Sinistra di Nicola Fratoianni e i sopravvissuti di +Europa. Al momento rappresentano le vere Opposizioni nel Paese. Per loro è una occasione per fornire prova delle rispettive esistenze.

Arriva la querela della Capitana Coraggiosa

Ma i guai per Salvini sono come le ciliegie, uno tira l’altro.

Lo scoperchiamento del pentolone sui rapporti Lega-Russia avviene infatti nello stesso giorno in cui la Capitana Coraggiosa della Sea Watch Carola Rakete presenta querela contro il Ministro dell’Interno. Si tratta di una denuncia nella quale si ipotizzano i reati di istigazione a delinquere e diffamazione. “Le parole utilizzate dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini nei confronti della mia assistita la stanno esponendo ad eventuali aggressioni: una vera e propria istigazione a delinquere che arriva da un Ministro della Repubblica”, bolla l’avvocato della Capitana, Alessandro Gamberini.

Ma non è tutto.

Contro le Ong niente navi e aerei militari

La giornataccia per il Leader del Carroccio nonché vicepremier, Ministro dell’Interno, Capo religioso della Lega etc. etc. si conclude a Palazzo Chigi, al termine del vertice convocato dal premier Giuseppe Conte per mettere ordine e limiti nei ruoli di ciascuno. Per il Guardiano della Sicurezza nazionale è fumata nera, non ottiene nulla di quanto annunciato a colpi di grancassa al termine della riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza da Lui stesso convocata tre giorni fa al Viminale. Contro i migranti e contro le Ong niente navi e aerei militari, niente di quanto adombrato come blocco navale. Dovrà accontentarsi degli emendamenti al Decreto Sicurezza bis, sempre che i Cinquestelle siano ancora disposti a fare da zerbini…

11/07/2019  h.05.00