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Dagli Usa il robot sanitario che fa a meno dell’infermiere

Dagli Usa il robot sanitario che fa a meno dell’infermiere

22 Agosto 2026 Off di Redazione Italia Notizie 24

La carenza degli infermieri professionali non è solo un fenomeno italiano. In Usa ne mancano circa 300 mila e per tutta risposta la Fda , l’agenzia che vigila sui dispositivi medici, ha dato via libera all’uso di robot per i prelievi di sangue. Per la prima volta un robot potrà eseguire i prelievi nei centri medici e negli ambulatori mediante un sistema chiamato Aletta. Il sistema è destinato a modificare l’esperienza di milioni di pazienti in uno degli esami più diffusi in assoluto.

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Il dispositivo combina luce a infrarossi e ultrasuoni per localizzare la vena con precisione, anche nei casi in cui la vena non sia visibile a occhio nudo. Individuato il punto di accesso, la macchina gestisce da sé l’intera sequenza: applica il laccio emostatico, inserisce l’ago, raccoglie il campione, mette il cerotto e smaltisce il materiale usato.

Alla base dell’innovazione c’è la carenza di paramedici specializzati con il conseguente allungamento dei tempi di attesa. La Fda ha, quindi, concesso l’approvazione all’uso dei robot dopo aver valutato dati clinici secondo i quali il robot esegue i prelievi con un’efficacia pari o superiore a quella di un operatore umano.

“I prelievi di sangue sono una delle procedure mediche più comuni, eppure i pazienti possono subire ritardi a causa della crescente carenza di personale qualificato”, ha spiegato sul sito dell’agenzia Michelle Tarver, direttrice del centro per i dispositivi e la salute radiologica della Fda. Siamo all’esclusione di qualsiasi rapporto umano? No perché l’attività del robot ha bisogno di una persona che deve avviare la procedura e mantenerne la supervisione, con un vantaggio organizzativo non trascurabile: una sola persona può seguire fino a tre macchinari in parallelo, accelerando il servizio. Resta ancora indefinita la tempistica con cui il sistema entrerà effettivamente negli studi medici

 

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