“Dalla Gregoretti non sbarca nessuno!” Poi l’incauto Chiacchierone di ripensa. Presto tutti i migranti a terra.

“Dalla Gregoretti non sbarca nessuno!” Poi l’incauto Chiacchierone di ripensa. Presto tutti i migranti a terra.

28 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt

“Dalla Gregoretti non sbarca nessuno!”. Ricordate? E’ stato l’ennesimo proclama anti-migranti pronunciato appena venerdì scorso dall’incauto Chiacchierone del Viminale. Un proclama, un diktat destinato a finire nel cestino dei rifiuti delle parole usa e getta imposte dalla propaganda.

La Nave della Guardia Costiera ormeggia al porto di Augusta

Da Lampedusa a Catania ad Augusta. Ora c’è da chiedersi quanto durerà ancora questa ennesima buffonata del Capo del Viminale nonché Vicepremier, Leader del Carroccio e Capo Religioso della Lega, Matteo Salvini.

Tutto in un pugno di ore. Ieri notte i primi sbarchi a rate. Come in un film già più volte visto. Sotto le stelle infatti sono stati fatti sbarcare dalla nave della Guardia Costiera una donna incinta all’ottavo mese insieme col marito e i figli.

Un battito d’ali, ed ecco la svolta in mattinata. Non vuole andare in cerca di nuovi guai giudiziari, il Signor Ministro dell’Interno. E accade così che Matteo Salvini – ancora scottato dall’esperienza del Caso Diciotti per il quale aveva rischiato di finire sotto processo, rischio sventato dalla benevolenza dei Cinquestelle – disciplinatamente accetti di seguire il consiglio dell’Avvocato Giulia Bongiorno, Ministra leghista della Funzione Pubblica. La Bongiorno è per il Capo del Carroccio come Niccolò Ghedini era ed è per Silvio Berlusconi. Ad entrambi la parcella mensile la paga il Parlamento italiano, cioè la pagano i cittadini.

Segue i consigli della Bongiorno, Salvini, e senza troppo clamore e lontano dalle dirette Fb ordina alla Gregoretti – è questo il nome della nave della Guardia Costiera che venerdì aveva raccolto da un peschereccio 140 migranti – di puntare la prua verso il porto di Augusta dove – come scrive l’agenzia Adnkronos – ha ormeggiato alla banchina Nato. Ma i 131 migranti a bordo per ora non vengono fatti scendere. Niente paura, i disperati toccheranno terra quanto prima. E ciò in barba all’ennesimo proclama pronunciato appena due giorni fa dal capriolista Leader della Lega: “Dalla Gregoretti non scende nessuno!” aveva appunto assicurato ripetendo la battuta del vecchio copione…

Calata di braghe al ralenty

La nuova Caporetto del Chiacchierone del Viminale sarà al ralenty, dovrà avere il tempo di trovare una giustificazione plausibile, il Signor Ministro. Sbarchi al ralenty, dunque. Come certe calate di braghe da parte delle più navigate interpreti di burlesque…

Detto ciò sarebbe ora di finirla con queste pagliacciate, con questo mostrare i muscoli ai deboli, bicipiti e pettorali che in realtà sono di cartone.

Ha ragione Graziano Delrio. “Il ministro dell’Interno non fa il suo dovere perché non ha raggiunto accordi stabili con l’Europa e fa propaganda come sempre sulla pelle delle persone. Salvini faccia sbarcare immediatamente i naufraghi della Gregoretti e la smetta con le sue politiche disumane – scrive su Facebook l’ex Ministro Dem – Intollerabile – prosegue  – che non sia concesso l’ingresso in porto a una nave della guardia costiera italiana ‘colpevole’ per il nostro governo di avere a bordo 135 naufraghi soccorsi da un peschereccio al largo della Libia. Come in un copione che si ripete sempre uguale, Salvini sta sequestrando in mare i migranti e tutto l’equipaggio della motovedetta Gregoretti che li ha presi a bordo. Siamo ancora una volta al di fuori delle regole e degli obblighi internazionali che l’Italia ha il dovere di rispettare quando si tratta di salvataggio delle vite in mare. L’Italia non può e non deve essere lasciata da sola a gestire il dramma delle migrazioni del Mediterraneo ma l’Europa non può essere la scusa per agire in palese violazione delle norme internazionali e dei diritti umani”.

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

28/07/2019   h.10.30