Decolla il Patto per l’Export: Carfagna e Di Maio si impegnano per le imprese meridionali

Decolla il Patto per l’Export: Carfagna e Di Maio si impegnano per le imprese meridionali

14 Maggio 2021 Off Di Pietro Nigro

Il Ministro degli Esteri e la Ministra per il Sud firmano il Protocollo per il Patto per l’Export: Consolati e uffici Ice aiuteranno le imprese all’estero.

Decolla il Patto per l’Export: Carfagna e Di Maio si impegnano per le imprese meridionali

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi di Maio, e la Ministra per il Sud e la Coesione Territoriale, Mara Carfagna hanno firmato ieri alla Farnesina il Protocollo d’Intesa tra Maeci e Ministero del Sud che dovrebbe sostenere l’internazionalizzazione dell’economia meridionale attraverso il Patto per l’Export.

Il “Patto per l’Export”, presentato dalla Farnesina l’8 giugno 2020, è indirizzato a far fronte alle necessità del sistema produttivo italiano soprattutto per quel che riguarda lo sviluppo della propria presenza sui mercati internazionali.

Il Patto + stato sottoscritto dai componenti della Cabina di regia per l’Italia internazionale e da numerose realtà rappresentative del sistema imprenditoriale italiano, e contiene una strategia innovativa per il rilancio dell’export del “Made in Italy” nella fase post-emergenza sanitaria, attraverso il rafforzamento degli strumenti di sostegno all’internazionalizzazione e un’azione promozionale di ampio respiro.

Ai fini della promozione internazionale del Made in Italy, lo scorso 15 dicembre 2020, la Cabina di Regia ha individuato, tra le iniziative da intraprendere per la fase di rilancio, il rafforzamento strutturato del partenariato fra MAECI e Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale, anche attraverso l’apposita mobilitazione della rete diplomatico-consolare e la rete degli Uffici ICE all’estero, per dare attuazione al “Piano Sud 2030 -Sviluppo e Coesione per l’Italia”, con particolare riguardo alla promozione delle Zone Economiche Speciali (ZES) e più in generale dell’attrattività del Mezzogiorno, sia l’inserimento di specifici progetti di internazionalizzazione delle imprese meridionali in appositi PON da sostenere con fondi di coesione 2021-2027.

Un Piano in 4 punti per l’internazionalizzazione del sistema produttivo meridionale

Il Sud Italia è da sempre fucina di arte, storia e cultura. Ha tutto il potenziale per rappresentare il fiore all’occhiello dell’intero territorio nazionale.

Il Protocollo d’Intesa punta proprio a rafforzare il posizionamento internazionale del tessuto produttivo del Mezzogiorno attraverso quattro linee d’azione, che costituiscono le direttrici del nuovo partenariato interministeriale:

  • la valorizzazione all’estero, per il tramite della rete diplomatico-consolare e della rete degli Uffici di ICE Agenzia, delle opportunità d’investimento nel Mezzogiorno d’Italia;
  • la promozione, secondo le medesime modalità, delle Zone Economiche Speciali (ZES): nel quadro della concertazione regolare con le Regioni sulle politiche di attrazione degli investimenti esteri, assieme alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ed al MiSE, si éconcordato di avviare un tavolo dedicato alle ZES, prevedendo l’interazione tra ICE Agenzia, Invitalia, Commissari delle ZES, Ministero del Sud e le singole Regioni interessate. L’obiettivo è quello di fornire supporto ai Commissari per sviluppare un’adeguata offerta di investimento in queste aree e programmarne la promozione sui mercati internazionali attraverso l’azione della rete diplomatico-consolare e di ICE-Agenzia (tramite Desk e Unit dedicati all’attrazione investimenti).
  • progetti d’internazionalizzazione delle PMI meridionali da individuare e inserire nella programmazione 2021-27 dei fondi di coesione dell’Unione Europea. Ciò anche alla luce dei risultati sinora ottenuti dal Piano Export Sud 2, nel cui ambito alle regioni italiane sono stati assegnati 37,3 miliardi di euro, di cui circa l’80% a favore delle regioni qualificate come meno sviluppate: Sardegna, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Questi fondi potranno essere utilizzati, tramite l’Agenzia ICE, anche per la realizzazione di progettualità volte all’internazionalizzazione del comparto economico, intervenendo su linee d’intervento coerenti con i pilastri e le finalità del Patto per l’Export e tramite azioni, specificamente mirate al sud Italia, che vanno da GDO/eCommerce, alla finanza agevolata ai TEM digitali.
  • lo sviluppo di strumenti di finanza agevolata destinati all’internazionalizzazione delle PMI del Sud Italia, in particolare attraverso la creazione di comparti dedicati nell’ambito del F. 394/81 e del Fondo Unico di Venture Capital (entrambi gestiti da SIMEST su mandato del MAECI). Si tratta di un ambito che vede già la Farnesina impegnata in una pluralità di strumenti e progetti, tra cui l’iniziativa Smart Export –l’Accademia Digitale per l’Internazionalizzazione, che mette a disposizione, a titolo gratuito, sei percorsi di alta formazione sui temi dell’export e del digitale a beneficio di un target di ben 20mila PMI. Infine, il Protocollo d’Intesa istituisce un Gruppo di lavoro congiunto a livello tecnico, incaricato dell’attuazione delle misure del medesimo Protocollo.

Qui il testo del Protocollo d’intesa MAECI – Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale
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