Decreto fiscale manomesso. Adesso il giallo della manina si trasforma in pièce…

Decreto fiscale manomesso. Adesso il giallo della manina si trasforma in pièce…

18 Ottobre 2018 0 Di Marino Marquardt

Un coro stonato tra alleati di governo nei giorni in cui il premier si confronta sulla Manovra di Bilancio a Bruxelles…

Protagonisti, comprimari  e comparse della maggioranza danno vita a una squallida messinscena

Giallo della manina, ormai protagonisti, comprimari e comparse sono alla rappresentazione di una poco edificante piéce. Una messa in scena col vicepremier Luigi Di Maio che si dimentica di andare in Procura per denunciare il fattaccio della presunta manipolazione del Decreto fiscale, con il padre di questa schifezza di Legge elettorale – ragionier Ettore Rosato – che lo sostituisce nel presentare denuncia al togato di turno, con lo stesso Di Maio che tuona: “Al Colle bozza manipolata”, con l’”esule” in Guatemala  Alessandro Di Battista che si complimenta col Capo Cinquestelle: “Grazie a Luigi niente porcate pro-evasori” e con il leghista Massimo Garavaglia che rivela: “Il testo lo conoscevano tutti”. Parole – queste – che aprono uno spiraglio su una intuietante intesa in materia tra Lega e M5s. Parole che irritano la Cinquestelle Laura Castelli, deputata e Sottosegretaria al Ministero dell’Economi e della Finanza: “Gli accordi erano diversi – bacchetta l’alleato – Ora il problema è politico”.

Un coro stonato tra alleati di governo.

Una bella insalata – insomma – in cui la Lega tace sul regalo che qualcuno ha tentato di fare ai signori del riciclaggio e in cui il M5s appare sull’orlo di una crisi di nervi.

Si rompe l’idillio M5s-Lega

Morale della favola: si rompe – almeno per ora – l’idillio tra Di Maio e Salvini.

Una storiaccia proprio nei giorni in cui il premier Giuseppe Conte è a Bruxelles alle prese con i mastini della Ue. Inutile dire che una congiunzione astrale più negativa di questa era difficilmente immaginabile.

A margine, le convulsioni delle opposiziolni piddine e forziste. Ormai rottami di una politica che non esiste più, senza idee e senza programmi, quelli del Pd e di FI trovano ancora la forza di parlare e di pontificare. Non hanno capito che per loro il tempo è irrimediabilmente scaduto.

18/10/2018  h.14.08