Decreto rilancio, non c’è traccia di liquidità immediata. Previsti nuovi slalom tra gli apparati burocratici. Reddito d’Emergenza, l’ultima beffa ai nuovi poveri

Decreto rilancio, non c’è traccia di liquidità immediata. Previsti nuovi slalom tra gli apparati burocratici. Reddito d’Emergenza, l’ultima beffa ai nuovi poveri

15 Maggio 2020 0 Di Marino Marquardt

Mercoledì sera, mentre il Premier Giuseppe Conte era ancora alle prese con l’illustrazione dei Pregi del Decreto Rilancio, Chi scrive scrisse a caldo: “Molto rumore per Nulla. La polverizzazione dei 55 Miliardi nei 250 Articoli del cosiddetto Decreto Rilancio in realtà fa sprofondare gli Ultimi, quelle Persone che giorno dopo giorno vanno ad ingrossare la Bomba Sociale. Ha vinto Confindustria che aveva dichiarato guerra ai Poveri rivendicando per sé i Bocconi più appetitosi, hanno perso i Disoccupati, i SenzaReddito, quelli col Reddito di Cittadinanza al minimo in seguito all’Ingannevole Modello Isee che fotografa il Reddito dell’Anno Precedente, dell’Anno pre-Covid. Ai Disperati spiccioli per Due Mesi, una Elemosina da 400 a 800 Euro in Due Tranche…”.

E Chi scrive concluse il pezzo così: “E’ un commento a caldo mentre il Premier sta ancora illustrando in conferenza stampa i dettagli del Provvedimento. Un commento forse prematuro. Ma – dicono – il più delle volte è la prima impressione quella che conta… Chi scrive si augura di essere smentito a stretto giro”.

Vano auspicio, ad approfondire i Contenuti del Decreto è confermata la prima impressione ricevuta a caldo da Chi scrive. Non c’è traccia di liquidità immediata, gli aspiranti agli Aiuti Economici ancora una volta dovranno cimentarsi in stressanti slalom tra gli Intricati Apparati Burocratici. A questo punto non resta che sperare nelle modifiche che potrebbero essere apportate dal dibattito Parlamentare in occasione del voto la conversione in Legge entro 60 giorni del Dispersivo Provvedimento privo di Bussola.

Premiata la Confindustria del Vorace neo presidente Carlo Bonomi – il Personaggio che aveva dichiarato guerra ai Poveri sollecitando per la propria Parte i Bocconi più appetitosi della Misura – come detto il Decreto non ha disinnescato la Bomba Sociale dei SenzaLavoro e dei SenzaReddito, una bomba ormai prossima ad esplodere. In merito c’è chi prevede la Stagione del Solleone all’insegna delle Rivolte degli Ultimi.

Di fronte all’Ennesimo Pasticcio, di fronte all’ennesimo Bluff sul Reddito d’Emergenza – un Bluff che ha beffato gli Ultimi – per rimediare non resta che sperare – come già detto – in eventuali modifiche imposte dal Parlamento e auspicare nel contempo la riforma delle modalità di accesso al Reddito di Cittadinanza, riforma che liberi il campo dai troppi pali e paletti burocratici ad esso collegati.

Se il Covid ha cambiato il mondo e ha generato milioni di Nuovi Poveri ora – di fronte alla irrisolta Emergenza Sociale e alla certa inefficacia del Reddito d’Emergenza la cui elargizione è limitata a Due Tranche da 400 euro – nel nostro Paese bisogna cambiare le regole di Soccorso rivolte alle Fasce Sociali Deboli.

Il Reddito di Emergenza è una New Entry e puntella soltanto – ma non risolve –  i disagi economici delle famiglie più in difficoltà, quelle con un Isee inferiore ai 15mila euro. Insieme con i buoni per la spesa – erogati una sola volta – il Provvedimento rappresenta il sostegno per i Già Poveri e per i Nuovi Poveri, quelli generati dal Virus. Un Provvedimento Insufficiente (visti i Chiari di Luna non è infatti immaginabile che nei prossimi due mesi i Disperati Destinatari trovino lavoro) che copre tra l’altro soltanto parzialmente ciò che è venuto a mancare, le spese imprescindibili. Un Provvedimento-Beffa  che tra l’altro non genera potere d’acquisto e non fa ripartire i consumi.

Ps. “Sopra le Righe”, è il nuovo spazio che mi offre il privilegio di poter esprimere opinioni personali su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui i pareri del sottoscritto talvolta potrebbero non apparire coerenti con la linea editoriale di Italia Notizie 24. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sotttolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca…

15/05/2020     h.06.00