Decreto salva-riciclatori, Salvini attenua i toni. Il governista Giorgetti li infiamma…

Decreto salva-riciclatori, Salvini attenua i toni. Il governista Giorgetti li infiamma…

19 Ottobre 2018 0 Di Marino Marquardt

I Cinquestelle alzano la voce con l’Alleato leghista. Da vedere se per necessità perché incalzati dalle maleparole della base o per ritrovata virtù.

Luigi Di Maio come il Figliuol prodigo dopo gli errori fatti

“Salva-Ricìclatori, rissa 5stelle e Lega. Salvini rivendica la porcata: il governo vacilla”, Apre così oggi il Fatto Quotidiano. Un occhiello e un titolo che sono lo specchio del baratro civile e culturale nel quale il Leader leghista sta precipitando il Paese.

Ed era ora – secondo autorevoli voci di dentro – che i Cinquestelle alzassero la voce con la Lega. Da vedere se per necessità perché incalzati dalle maleparole della base o per ritrovata virtù. Ma tant’è, la parabola del Figliuol prodigo induce all’indulgenza verso il ritrovato Capo politico pentastellato Luigi Di Maio…

La seppur tardiva levata di scudi di Di Maio contro il Decreto salva-evasori e salva-riciclatori – a quanto pare – sta portando Salvini a miti consigli dopo i toni rozzi, guappeschi, liquidatori  e cafoni della giornata di ieri. I segnali in merito non mancano. Salvini sembra aver capito che non tutti la pensano come la pensava Enrico IV  (“Parigi val bene una messa”) e che per i Cinquestelle “Parigi non vale una Messa”. Ovvero per i pentastellati lo stare al Governo non può valere la rinuncia ai propri valori, non può valere l’accettazione di disonorevoli compromessi. Scelta etica – questa – difficilmente comprensibile e metabolizzabile dagli eredi di quanti per anni hanno banchettato col denaro pubblico e di quanti per anni si sono ingrassati stazionando all’ombra della Corte di Arcore.

Intanto mentre Salvini nella tarda serata di ieri ha cercato di attenuare i toni (“troveremo una soluzione”, ha detto), l’eminenza grigia Giancarlo Giorgetti ammonisce: “Basta complotti, i Cinquestelle la manina ce l’hanno in casa. Così non andiamo lontano ma a schiantarsi saranno loro. La Lega ha intenzione di andare avanti ma se il Movimento vede complotti dove non ci sono e attacca chi tiene in piedi la baracca noi non ci stiamo”. Parole che contrastano con quelle distensive di  Salvini.

Governo ancora sull’orlo di una crisi di nervi, dunque. Mentre sullo sfondo resta l’interrogativo su chi ha mentito tra il Leader della Lega e Quello del M5s, tra chi sapeva e chi non sapeva del salva-riciclatori o se sapevano entrambi…

Oggi, intanto – ci ricorda Rossella O’Hara – è un altro giorno…

19/10/2018  h.08.40