Decreto Sicurezza bis modificato, Salvini vuole che sia approvato domani

Decreto Sicurezza bis modificato, Salvini vuole che sia approvato domani

21 Maggio 2019 0 Di Marino Marquardt

Anche modificato resta una schifezza, resta un obbrobrio. Il Decreto Sicurezza bis continua a rappresentare qualcosa di inaccettabile per quanti fanno riferimento ai valori del cristianesimo sociale e a quelli laici dei Diritti Umani.

Le modifiche non cambiano la sostanza. Il Provvedimento resta una mina vagante attorno a Palazzo Chigi

Il Decreto Sicurezza bis – nonostante le correzioni apportate dai tecnici del Viminale – resta una mina vagante attorno a Palazzo Chigi. Matteo Salvini ne invoca l’approvazione entro domani. L’urgenza del Capo del Carroccio è dettata dalla voglia di acquisire quanto prima più potere in “nome della Legge”.

Di fronte alla bulimia di potere del Leghista, i Cinquestelle – balbettanti ed esitanti nell’esprimere un giudizio in merito – rischiano una nuova emorragia di consensi a pochi giorni dal voto europeo. Il via libera al Decreto da parte del M5s a molti potrebbe infatti apparire addirittura più grave del voto SalvaSalvini, quello che evitò al Capo del Carroccio il processo per sequestro di persona in merito al caso Diciotti.

Nella terza e ultima versione del Decreto elaborata dai tecnici del Viminale per rispondere alle osservazioni del Quirinale spariscono le sanzioni relative allo sbarco di immigrati in territorio italiano. Ma la sostanza non cambia.

Quello che nella prima bozza era la multa da 3.500 euro a 5.500 euro “per ogni straniero trasportato” e che nel testo portato ieri sera in consiglio dei ministri era diventata sanzione da 10mila a 50mila euro e confisca della nave per chi reitera il reato e trasporta più di 100 migranti, nel testo riveduto e corretto, diventa una multa “in caso di violazione del divieto di ingresso, transito o sosta in acque territoriali italiane”. Comandante, armatore e proprietario della nave rispondono ognuno con il pagamento da 10 a 50mila euro e la confisca della nave.

Le multe legate alla presenza a bordo di immigrati soccorsi in mare – come è noto – erano state giudicate incostituzionali dal Quirinale. Ora le modifiche apportate – secondo Salvini – risolvono il problema, E il Ministro dell’Interno insiste affinché il Provvedimento venga approvato già domani.

A questo punto si impone chiarezza. Di fronte alle smanie del Socio di Governo, Di Maio abbia il coraggio di dire chiaro e tondo cosa pensa del Decreto. E questa volta senza nascondersi dietro il Silenzioso Inquilino del Quirinale. Faccia chiarezza costi quel che costi.

21/05/2019  h.19.00