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Def, ecco le disposizioni contenute nella manovra del popolo

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Punto per punto, le disposizioni del Def, documento di economia e finanza approvato ieri dal Consiglio dei ministri e ribattezzato da Salvini e Di Maio “Manovra del popolo”.

Approvato il Def con flat tax, reddito di cittadinanza e abolizione della Fornero

C’è voluto molto più dell’ora e mezza del Consiglio dei ministri di ieri sera per approvare il Def, il Documento di economia e finanza che contiene tutti i provvedimenti che Lega e 5 stelle hanno promesso in campagna elettorale e inserito nel contratto di governo.

È da giorni, infatti, che andava avanti il braccio di ferro tra leghisti e grillini da una parte e ministro dell’Economia Giovanni Tria dall’altra. Con quest’ultimo che voleva ridurre le spese per mantenere il rapporto deficit / pil vicino alla soglia dell’1,4 per cento e i primi che chiedevano lo sfondamento di quel tetto pur di varare flat tax, reddito di cittadinanza e abolizione della Fornero.

Il culmine del braccio di ferro, ieri mattina, quando qualche esponente di governo della Lega è arrivato a ventilare perfino la possibile sostituzione del ministro Giovanni Tria.

Invece, alla fine della giornata, la quadra si è trovata, lo sfondamento del parametro di Maastricht fino al 2,4 per cento è passato e il ministro Tria è rimasto al suo posto.

Nell’arco di 90 minuti, dunque, tra le 21 e le 22.30, a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri presieduto da Giuseppe Conte e dal sottosegretario Giancarlo Giorgetti, ha varato quella che poi i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno definito la manovra del popolo.

Manovra che è stata accolta da un tripudio di bandiere sventolate dai parlamentari e dagli attivisti pentastellati che si sono radunati ieri sera a piazza Colonna per esultare.

Il Def, ovviamente, non è la manovra finanziaria definitiva, perchè contiene solo la “nota di aggiornamento al Def (Nadef 2018), con  i provvedimenti correttivi alla finanza pubblica da adottare da qui ad ottobre e il “disegno” della Legge finanziaria che sarà presentato di qui a fine anno all’approvazione del Parlamento.

Ecco i contenuti della manovra del popolo

Ma intanto, i punti più salienti – e costosi – del contratto di governo ci sono tutti, anche se in versione ridotta.

Già perchè tutto quel che Lega e 5 stelle vogliono fare, pur con la soglia al 2,4 per cento,  non si può fare. Ecco perche,  del 2019, tutti i provvedimenti più costosi verranno soltanto avviati per essere poi portati a compimento l’anno successivo.

Così è ad esempio per la flat tax, l’aliquota unica di imposta sui redditi: nel 2019 si portano le attuali cinque aliquote a tre, con linnalzamento delle soglie minime per il prelievo in regime semplificato su piccole imprese, professionisti e artigiani, e alla tariffa unica si arriverà nel 2020.

Analogamente il reddito di cittadinanza, che sarà introdotto nel 2019, ma verrà erogato effettivamente dopo che saranno riorganizzati i centri per l’impiego.

Per intanto, viene cancellato l’aumento dell’Iva previsto per il 2019 dalle famose clausole di salvaguardia concordate a suo tempo dal governo Renzi con Bruxelles.

In materia di pensioni si prevedono l’abolizione della Fornero, che permetterà di mandare in pensione non meno si 400 mila persone e liberare così altrettanti posti di lavoro, è viene introdotta la pensione di cittadinanza, ovvero l’aumento delle pensioni minime a 760 euro.

Viene previsto il taglio dell’imposta sugli utili d’impresa (Ires) per le aziende che reinvestono i profitti e assumono lavoratori aggiuntivi.

Il rilancio degli investimenti pubblici avverrà attraverso l’incremento delle risorse finanziarie disponibili, il rafforzamento delle capacità tecniche delle amministrazioni centrali e locali nella fase di progettazione e valutazione dei progetti, nonché con una maggiore efficienza dei processi decisionali a tutti i livelli della pubblica amministrazione, insieme con le modifiche da introdurre al Codice degli appalti e la standardizzazione dei contratti di partenariato pubblico-privato.

Sempre in materia di opere pubbliche, il Def comprende un programma di manutenzione straordinaria della rete viaria e di collegamenti italiana, anche a seguito del crollo del ponte Morandi a Genova.

Per il ponte di Genova, in particolare, che richiede un intervento urgente ed eccezionale, il Governo Conte intende chiedere alla Commissione europea il riconoscimento della flessibilità di bilancio.

Altri provvedimenti riguardano le politiche di rilancio dei settori chiave dell’economia, tra cui il manifatturiero avanzato, le infrastrutture e le costruzioni.

Infine, non sono stati dimenticati i risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie, che saranno risarciti con un apposito fondo.

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Pietro Nigro
Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell'impresa. Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l'Ordine degli Ingegneri di Napoli, l'Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong. Come direttore responsabile, ha fatto nascere l'emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it. In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena). Attualmente collabora con il Sole 24 Ore. Nell'autunno 2015, raccoglie e rilancia l'ennesima sfida professionale: avviare www.Italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal "basso", nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d'Italia che decidono di "mettersi in proprio" per far nascere il "loro" giornale.