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Demagogia, ripetitività e nessuna proposta concreta per l’immediato futuro. Campagna elettorale deprimente, roba da spingere ad andare al mare…

Demagogia, ripetitività e nessuna proposta concreta per l’immediato futuro. Campagna elettorale deprimente, roba da spingere ad andare al mare…

18 Agosto 2022 0 Di Marino Marquardt

Scrivendo Sopra Le Righe in segno di esclusiva appartenenza ai Propri Pensieri Sgarrupati…

Al Bar – c’è da scommettere – tra caffè e cornetti, aperitivi e snacks – gli estemporanei partecipanti a improvvisate Tribune Elettorali usano argomentazioni più convincenti e decisamente meno infantili di quelle che stanno usando in questi giorni gli aspiranti Onorevoli e Senatori a supporto delle rispettive tesi e opinioni

Premesso ciò, è deprimente lo Spettacolo a cui stanno dando vita Primi Attori e Comparse di questa insolita Campagna Elettorale sotto il Solleone. Spettacolo deprimente tanto da far nascere il fondato sospetto che Costoro – Capibastone e Attendenti – veramente credano che gli Elettori siano una manica di sprovveduti dal basso Quoziente Intellettivo.

Non c’è dubbio, alle Elementari – per accusarsi reciprocamente – i Bambini ricorrono ad argomenti meno infantili di quelli a cui fanno ricorso gli Aspiranti Legislatori.

Ripetitività e Demagogia regnano Sovrane negli Zoo Televisivi; sempre più Arabe Fenicie la Serietà e l’Onestà Intellettuale. Dibattiti scadenti tra inflazionati volti; Confronti diretti da Conduttori a misura della scarsa qualità dei Contendenti.

Non una parola sulla crescente Crisi Economica e Sociale, nessuna ricetta su come affrontare il Minaccioso Autunno foriero di Difficoltà sempre maggiori per le Fasce Sociali Deboli.

Dal Caro-Bollette al Carrello della Spesa al diminuito potere d’acquisto di Stipendi e Pensioni. Una emorragia irrefrenabile di fronte alla quale i Leaders e gli Aspiranti Onorevoli e Senatori tacciono non avendo soluzioni da proporre. Nient’altro che Puffi e Puffette, nient’altro che Gnomi – insomma – i Futuri Legislatori per scelte dei Rispettivi Capi e non degli Elettori.

La Povertà della proposta Politica è confermata dagli Slogan ad effetto e dal rilancio di Antiche Promesse. Roba da invitare allo sciopero del Voto, Robetta da spingere ad andare al mare il 25 settembre.

Ciliegina sulla torta, la scialuppa di salvataggio offerta da Carlo Calenda a Matteo Renzi, il Capo di Italia Viva che era sul punto di inabissarsi col proprio Giocattolino prima dell’insperato soccorso da parte del cosiddetto Pariolino.

Calenda passerà agli Archivi per il demerito di aver favorito il ritorno in Parlamento dell’Intrattenitore d’Arabia proprio quando tutto il Paese sperava di esserselo tolto dalle balle per sempre. Indubbiamente Imperdonabile, il Saccente Pallone Gonfiato della Roma-Bene.

Per non dire infine dell’ex Rottamatore di Rignano sull’Arno. Ha definito rancorosa la scelta di Enrico Letta in relazione alle Liste del Pd. “Scelta Rancorosa” per aver fatto fuori l’Amico di Famiglia Luca Lotti.

Certo – dopo l’ “Enrico stai sereno (che sto per pugnalarti ndr)”, dopo la scissione dal Pd e il conseguente furto di Parlamentari Dem per creare il Giocattolino Italia Viva – da una faccia tosta come la sua c’è da attendersi tutto. Anche l’attacco al vendicativo Segretario del Pd.

Morale della favola – nonostante il Salvataggio di Calenda – senza più fedelissimi e senza più Partito, Renzi in Parlamento conterà quanto il due a briscola. Tradotto per il volgo, non potrà più destabilizzare il Quadro Politico e non potrà più fare danni. Uno spiraglio luce consolatorio nel buio della Campagna Elettorale…

Ps. “Sopra le Righe”, è uno spazio in progress che a seconda degli avvenimenti di giornata aggiornerà il commento arricchendolo. “Sopra le Righe” è uno spazio che offre a chi scrive il privilegio di potersi esprimere in prima persona su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui le opinioni del sottoscritto talvolta non appariranno coerenti con la linea editoriale. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola gratificata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sottolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca…
18/08/2022 h.11.00

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