Consultazioni, Di Maio cerca numeri e non complici con cui spartire il bottino

Consultazioni, Di Maio cerca numeri e non complici con cui spartire il bottino

05 Aprile 2018 0 Di Marino Marquardt

Consultazioni al Quirinale, nulla di fatto. L’obiettivo dei Cinquestelle è quello di avviare la realizzazione del programma elettorale. 

Consultazioni, nulla di fatto dopo gli incontri al Quirinale con le delegazioni del Pd, di FI, di Lega e M5s

“Questa o quella per me pari sonooo…”, canta il Duca di Mantova nel Rigoletto di Giuseppe Verdi…

“Questa o quella per me pari sono” ripete a Sergio Mattarella Luigi Di Maio riferendosi alla Lega e alla Morgue del Nazareno.

Di Maio è pronto a tutto in nome del programma Cinquestelle. Ma Di Maio in realtà cerca numeri non partiti alleati, non cerca complici con cui spartire il bottino, non è un “ladro di Pisa”-.

Non ama né la rozza Lega né la vocazione del Pd alla genuflessione verso i Poteri Forti, il Leader pentastellato. E soprattutto il candidato premier Cinquestelle non intende trattare né col Becchimo Dem né col Delinquente Abituale di Forza Italia. Cerca soltanto numeri, Di Maio.

E in cambio dei numeri che possano consentirgli di realizzare il programma del M5s è pronto a garantire a tutti 5 anni di poltrone&stipendi con annessi e connessi.

In questo quadro chi afferma “Di Maio è disposto a tutto pur di andare a Palazzo Chigi” sbaglia. Di Maio è disposto a tutto pur di realizzare il programma: dal Reddito di Cittadinanza all’Art.18 alla Fornero. E’ questa la lettura corretta della vicenda post elettorale. Checché ne dicano i soliti tromboni della cosiddetta “Grande Stampa” cartacea e televisiva.

Detto ciò, da ferro vecchio della Sinistra, applaudo.

Nell’agenda di oggi del Quirinale figurano appuntamenti con il Delinquente Abituale di Arcore e annesse vestali, col Leader della Lega e i suoi luogotenenti, con gli Zombie del Nazareno e infine con Di Maio e i suoi gallonati.

Prevedibile il nulla di fatto, i nodi della crisi sono tutti ancora sul tappeto. 

L’impasse sulla formazione del Governo non blocca attività parlamentare

L’impasse sulla formazione del governo tuttavia non può necessariamente avere influenza sull’attività parlamentare. Sempre che i nominati siano mossi da buona volontà, ovviamente…

Con la istituzione della Commissione speciale è infatti possibile avviare l’iter di Leggi che si ritengono prioritarie.

Giorgia Meloni – FdI – ad esempio ha annunciato la presentazione di un articolo che modifichi l’attuale Legge elettorale attraverso l’introduzione di un premio di maggioranza; il M5s ha confermato iniziative per l’abolizione dei vitalizi e per l’introduzione di misure di sostegno per i poveri.

Primi passi, insomma, in attesa della normalizzazione dell’attività parlamentare…

Sullo sfondo la domanda delle domande: si farà il nuovo Governo? Molto dipenderà dalla forza dell’istinto di sopravvivenza degli eletti. La poltrona è la poltrona e la pagnotta è la pagnotta. A buon intenditor…